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A Roma verranno usate le prime Smart Electric Drive.

May 21st, 2010 by Diego in Ecologia dell'ambiente, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

I politici dovrebbero dare il buon esempio ed il sindaco di Roma, Alemanno, ci prova concretamente, con la Smart Electric Drive.

smart-electric-drive“L’ambizione di Roma è essere Capitale dell’impatto zero” ha affermato Alemanno.

E l’obiettivo è difficile da raggiungere, visto che Roma, ad oggi, è la città italiana più motorizzata e ne paga le conseguenze sia in termini di emissioni di CO2 e PM10 e in termini di traffico e carenza cronica di parcheggi.

Tutto parte dal progetto di mobilità sostenibile stipulato Smart ed Enel, definito il primo e il più importante progetto congiunto a livello mondiale per lo sviluppo della mobilità elettrica.

Roma diviene la prima città di questa sperimentazione, e poi a seguire Pisa e Milano con, complessivamente, cento vetture elettriche.

L’importanza di Roma in questi test si deve al protocollo d’intesa stipulato, appunto, dal Comune di Roma con Enel, con l’obiettivo di installare, a partire dai prossimi … continua

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L’inchiesta di Greenpeace sulla sostenibilità degli editori italiani.

May 21st, 2010 by blanche in Ecologia dell'ambiente, Sviluppo sostenibile

Lo stesso giorno in cui viene celebrata l’apertura del Salone del libro di Torino l’associazione ambientalista Greenpeace rende noto il risultato della sua inchiesta presso gli editori italiani. Ecco la domanda posta agli editori: da dove prendete la carta?

greenpeace-L’associazione ha condotto un’inchiesta presso gli editori italiani chiedendo loro se sapevano da dove venisse la materia prima che usano: la carta.

Il risultato che viene fuori è che, purtroppo, la maggior parte di loro non lo sa e questo dato è abbastanza preoccupante.

Ecco i dati che ha raccolto Greenpeace: solamente il 6% degli editori italiani (tra cui Bompiani, Fandango, Hacca e Gaffi) stampa i propri libri su carta sostenibile che aderisce al progetto di Greenpeace “Editori amici delle foreste”.

La maggioranza (il 55% per essere precisi) non ha informazioni chiare sulla provenienza della carta utilizzata. In questo gruppo troviamo i principali editori italiani: Mondadori, Rcs Libri, Gruppo Giunti, Gruppo Mauro Spagnol (precisiamo che da soli valgono più … continua

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Dal 20 al 23 maggio si svolge a Roma la Settimana della Biodiversità.

May 21st, 2010 by blanche in Sviluppo sostenibile

La Settimana della Biodiversità, che si terrà a Roma all’Auditorium Parco della Musica dal 20 al 23 maggio, costituirà un fondamentale momento di riconoscimento dell’importante ruolo che l’Italia ha avuto e tuttora ha nella conservazione e uso della biodiversità agraria nel mondo.

Settimana-biodiversitàIn occasione del 2010, dichiarato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale della Diversità Biologica, la campagna Diversity for Life, diretta da Bioversity International, sponsorizzerà questo festival per celebrare la biodiversità con musica, scienza, video, rappresentazioni, arte.

Il festival include lectio magistralis, dibattiti, concerti, mostre e laboratori per bambini. Il festival sarà un’occasione unica per sensibilizzare il grande pubblico sul valore della biodiversità agraria nella vita dell’uomo.

Esperti, accademici, economisti, scrittori, cuochi e artisti di fama mondiale susciteranno l’interesse del pubblico e assicureranno al festival una grande visibilità … continua

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Prorogato all’11 giugno il termine di partecipazione al concorso “Crazypack”.

May 20th, 2010 by Elisa in Curiosità, Ecologia dell'ambiente, Sviluppo sostenibile

Crazy Pack è concorso a premi per la progettazione di imballaggi alternativi e funzionali, ideato per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema che troppo spesso viene sottovalutato e ignorato, quello degli imballaggi.

Crazy-Pack Dal punto di vista legislativo per imballaggio si intende “il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a proteggerle, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo” (Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, art. 218, comma 1, lett. A).

L’imballaggio serve quindi a contenere, a proteggere, a conservare. E serve anche a comunicare: istruzioni per l’uso, informazioni nutrizionali e funzionali, ma anche messaggi pubblicitari.

L’imballaggio è progettato per essere sicuro nella protezione di alimenti, prodotti cosmetici e farmaci. Le chiusure consentono di impedire l’apertura ai bambini di prodotti … continua

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Scoperto un modo per riciclare le cicche di sigaretta.

May 20th, 2010 by Elisa in Curiosità, Ecologia dell'ambiente

Dei ricercatori cinesi sostengono di aver scoperto un modo per riciclare i mozziconi di sigaretta utilizzandoli come anti-ruggine per un particolare tipo di acciaio spesso utilizzato nella fabbricazione delle trivelle di perforazione dei pozzi petroliferi.

ciccheIn questo modo le compagnie petrolifere risparmierebbero milioni di dollari e dall’ambiente verrebbe tolta un’importante fonte di inquinamento.

Come si evince da un recente studio dell’ENEA-AUSL di Bologna, accendere una sigaretta significa immettere nell’ambiente più di 4.000 sostanze chimiche ad azione irritante, nociva, tossica, mutagena e cancerogena.

Tra queste le più dannose sono senz’altro nicotina, benzene, gas tossici come ammoniaca e acido cianidrico, composti radioattivi come polonio-210, e acetato di cellulosa, ossia la materia plastica di cui è costituito il filtro.

Una parte di queste sostanze chimiche resta nel filtro e va a contaminare la porzione di sigaretta non fumata, la cicca, che secondo i ricercatori dell’ENEA dovrebbe essere trattata come un vero e proprio rifiuto tossico per l’ambiente.

Infatti, se il carico nocivo di ogni cicca è basso, il fattore che aggrava il problema è l’elevato numero di cicche prodotte in tutto il mondo (ad esempio solo in Italia sono … continua

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La lavatrice che lava gli uccelli dal petrolio in 7 minuti: una buona invenzione o un tentativo di green-washing?

May 19th, 2010 by Elisa in Curiosità, Flora e Fauna

Nei casi di catastrofi petrolifere, i volontari cercano di liberare gli uccelli dal petrolio con lavaggi a mano: una procedura lunga, molto stressante per gli animali e rischiosa per gli uomini in caso di contaminazione da sostanze tossiche.

lavatrice-uccelliIl petrolio che galleggia sulla superficie marina uccide lentamente centinaia di specie animali.

Numerosi uccelli migratori che nidificano nelle zone costiere scambiano la macchia scura che galleggia sulla superficie del mare per luoghi di sosta e atterrano direttamente nel petrolio.

Intrappolati nella marea vischiosa, gli adulti annegano mentre i loro piccoli, rimasti nel nido, muoiono di fame.

Il petrolio a contatto con il piumaggio degli uccelli ne disarticola la delicata struttura provocando la perdita di impermeabilità e la perdita della capacità di isolamento termico.

La maggior parte degli uccelli che vengono a contatto con prodotti petroliferi in mare muore semplicemente per annegamento in quanto le loro piume si inzuppano di acqua appesantendosi, mentre per quegli esemplari che riescono ad arrivare sulla terraferma la principale causa di morte è l’ipotermia, ossia il freddo, associata inoltre alla … continua

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L’informatizzazione della P.A. può essere sostenibile?

May 18th, 2010 by Diego in Sviluppo sostenibile

Dal 17 maggio al 20 maggio si svolge il Forum della Pubblica Amministrazione. Ma cosa possono fare le pubbliche amministrazioni per abbattere l’impronta ambientale dei propri sistemi informatici?

forumpaTutti sappiamo che la completa informatizzazione della P.A. è un obiettivo di valore strategico proprio per renderla più efficiente, ma dal punto di vista energetico non è affatto indifferente il modo in cui l’informatizzazione verrà applicata.

Bisogna capire quali sono i punti chiave per una P.A. più efficiente anche dal punto di vista dei consumi energetici.

L’informatizzazione potenzialmente può contribuire a ridurre varie voci di consumo energetico della P.A., si pensi al cd telelavoro, o a dipendenti pubblici che, se potessero lavorare da remoto, risparmierebbero sui trasporti e quindi sul traffico e gli uffici non dovrebbero mantenere esosi costi per riscaldamento, illuminazione, eccetera.

Certo, informatizzare significa usare più hardware e quindi consumare più energia, ma ci sono accorgimenti molto semplici, vedi ad esempio l’amministrazione britannica, che in un suo piano strategico pro-ambiente ha ipotizzato che, spegnendo durante la notte … continua

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Ligabue aderisce al progetto Impatto Zero di Lifegate.

May 14th, 2010 by Elisa in Aree naturali protette, Clima, Curiosità

E’ da alcuni giorni disponibile in cd, vinile e download digitale “Arrivederci, mostro!”, l’ultimo album del rocker emiliano Ligabue.

impatto_zero Anche in questa occasione il cantante ha confermato il proprio impegno per l’ambiente aderendo al progetto Impatto Zero dell’impresa LifeGate per compensare le emissioni di anidride carbonica generate dalla realizzazione del disco.

La collaborazione del cantante con LifeGate è iniziata nel 2007: a impatto zero, infatti, sono stati gli ultimi tour italiani di Ligabue ed il disco “Secondo Tempo”.

Per la stampa del nuovo disco – pur prodotto con materiali ecosostenibili come carta e cartoncino certificati Fsc – verranno generati 76.000 kg di anidride carbonica, che saranno compensati con la creazione e tutela di oltre 11.000 mq di foreste in Madagascar.

Impatto Zero è un innovativo progetto italiano ideato nel 2001 dall’impresa LifeGate che calcola, riduce e compensa le emissioni di CO2 generate dalle attività di persone, eventi, prodotti e aziende attraverso la tutela di foreste che si trovano in Italia … continua

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Pubblicato dall’ACP un importante volume dedicato al rapporto tra inquinamento e salute dei bambini.

May 14th, 2010 by Elisa in Salute e benessere

E’ stato recentemente pubblicato il volume “Inquinamento e salute dei bambini: cosa c’è da sapere, cosa c’è da fare”. I curatori del volume, Giacomo Toffol, Laura Todesco e Laura Reali sono pediatri di famiglia che fanno parte del gruppo di studio sull’ambiente dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP).

Associazione ACPL’Associazione Culturale Pediatri (ACP) è un’associazione libera che raccoglie 2.500 pediatri italiani in 38 gruppi locali, finalizzata allo sviluppo della cultura pediatrica ed alla promozione della salute del bambino.

I temi prioritari approfonditi dall’Associazione Culturale Pediatri sono:

1. le disuguaglianze nella salute dei bambini e degli adolescenti dipendenti da condizioni territoriali economiche e culturali;

2. la salute mentale nei bambini e negli adolescenti;

3. le conseguenze dei problemi dell’inquinamento dell’ambiente sulla salute dei bambini;

4. l’aiuto alle famiglie perché cresca la capacità di essere genitori.

All’interno dell’Associazione si è formato 5 anni fa il gruppo di lavoro Pediatri per un mondo possibile, attivamente impegnato sul fronte del rapporto fra ambiente e salute … continua

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Le centrali a biomassa con la “short rotation forestry”.

May 14th, 2010 by Diego in Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

Le centrali a biomassa per produrre energia elettrica e calore rappresentano un segmento che può incidere sul fabbisogno elettrico italiano e costituiscono anche integrazione al reddito di molte realtà agricole, che si trovano ad affrontare spesso periodi di difficoltà a causa della concorrenza dei prodotti provenienti dall’estero.

forestaLa professoressa Cinzia Buratti, responsabile del Centro di ricerca sulle biomasse (Università di Perugia), ne ha parlato durante un’intervista ad una Radio.

In riferimento a queste centrali termoelettriche alimentate a biomassa, viene da chiedersi: cos’è la biomassa? Cosa si intende per biomassa?

La professoressa ha fatto subito riferimento ad una informazione di tipo normativo, ossia il Decreto legislativo n. 387/2003 dice “la biomassa è la parte biodegradabile di prodotti, rifiuti e residui provenienti da agricoltura, fildicoltura e industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali urbani”.

Gli studi che il Centro perugino porta avanti riguardano tutte le biomasse di origine vegetale, che possono derivare sia da “short rotation forestry” (ossia “foresta a rotazione rapida”, cioè colture appositamente sviluppate per la produzione di energia), oppure da … continua

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