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Tintura all’henné: consigli e spunti per una chioma dal colore intenso.

October 6th, 2010 by Elisa in Curiosità, Salute e benessere

L’applicazione di henné, preparazione molto diffusa presso alcune popolazioni da tempi remoti e di recente entrata nella top-list delle tinture vegetali del mondo occidentale, ha un’ottima azione antiforfora, astringente, rinforzante e colorante. Ecco alcuni consigli per usarla al meglio.

L’henné si ottiene polverizzando le foglie e i rami secchi di un arbusto, la Lawsonia inermis. Originaria dell’Asia minore, Nordafrica, Iran ed India occidentale, questa pianta è stata coltivata in tutto il bacino del Mediterraneo orientale ed oggi è diffusa nei paesi arabi.

La tintura per i capelli si ottiene preparando un impasto dalla consistenza cremosa con polvere ed acqua tiepida, da applicare sui capelli con indicazioni diverse secondo il risultato che si vuole ottenere e il tipo di capello su cui il prodotto viene applicato.

Questa preparazione può essere completata con l’aggiunta di un cucchiaio di aceto o limone oppure da alcuni cucchiai di yogurt intero all’impasto per fissare meglio il colore.

Un inconveniente dell’henné è che esso asciuga un po’ il capello, per questo si consiglia di aggiungere anche degli oli specifici, a volte del tuorlo d’uovo, per contrastare questo effetto sgradito. Il composto oleoso va inserito nella dose di henné aiutandosi con un poco di acqua calda: in questo modo l’impacco è più cremoso e rende più facile l’applicazione e il risciacquo finale. Ricordiamo che, quando si inserisce tuorlo d’uovo nell’impasto, bisogna creare la “pastella” ed effettuare i risciacqui con acqua soltanto tiepida: l’acqua calda fissa infatti sgradevolmente l’odore dell’uovo.

I tempi di applicazione dell’impacco di henné per colorare i capelli sono individuali, a seconda dell’effetto desiderato e della consistenza dei capelli: in genere il tempo minimo è un’ora. Bisogna applicare l’impasto su capelli puliti ed asciutti con un pennello piatto o, se si procede con le mani, indossando un paio di guanti di plastica. Bisogna poi avvolgere il capo in un telo per evitare che gocce di prodotto cadano sugli indumenti. Al termine si procede al risciacquo, molto lungo e utilizzando molta acqua corrente. Per essere certi di aver asportato bene tutto, si può procedere ad uno shampoo delicato.

Vediamo alcuni casi standard:

1. Capelli normali: polvere di henné, acqua, alcuni cucchiai di yogurt intero (per idratare e fissare il colore), un po’ di olio di argan o di jojoba (per dare vitalità al capello).

2. Capelli molto secchi: polvere di henné, acqua, alcuni cucchiai di yogurt intero (per idratare e fissare il colore), un po’ di olio di canapa o di ricino e un tuorlo d’uovo (per dare vitalità al capello).

3. Capelli sottili e opachi: polvere di henné, acqua, alcuni cucchiai di yogurt intero (per idratare e fissare il colore), un po’ di olio di sesamo o di girasole (per dare vitalità al capello).

4. Capelli sfibrati o “elettrici”: polvere di henné, acqua, alcuni cucchiai di yogurt intero (per idratare e fissare il colore), un po’ di olio di oliva e un tuorlo d’uovo (per dare vitalità al capello).

5. Capelli grassi: polvere di henné, acqua, alcuni cucchiai di aceto o di succo di limone (per fissare il colore).

Colorare i capelli con metodi naturali è comunque una bella ambizione, a volte l’henné dona un bel rosso gradevole e risolutivo, altre volte, specialmente quando si tratta di capelli chiari… accende in modo eccessivo e dà un risultato sgradevole (capelli color carota!).

Se il problema che si cerca di affrontare è quello dei capelli bianchi (e quindi non si ambisce ad una tonalità rossastra) bisogna partire da una considerazione: i capelli di un tempo sono passati, cioè sarà difficile farli apparire come erano prima. Certo qualche miglioramento si può ottenere, vediamo come.

Un tentativo che in genere dà buoni risultati consiste nell’aggiungere alla polvere di henné una percentuale (dal 20 al 30%) di mallo di noce ben polverizzato: in questo caso il rosso sarà meno acceso. Per smorzare ancora di più la tonalità rossastra dell’henné, è utile usare nell’impacco al posto dell’acqua un decotto fatto con mallo di noce filtrato oppure un thè nero molto forte, tanninico.

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