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Sette curiosità sulle mucche: molto più di macchine da latte.

November 17th, 2010 by Elisa in Curiosità, Flora e Fauna

Una mucca non è solo la fonte del latte che beviamo e dei formaggi che mangiamo; non è neanche solamente una simpatica mascotte di pelouche da regalare ai nostri bambini. Una mucca è un animale sensibile e stupefacente.

1. DA CHI DISCENDONO LE MUCCHE ?

Fatta eccezione per i bovini del sud-est asiatico, i bovini domestici discendono tutti da un’unica specie selvatica, quella dell’Uro (Bos primigenius), di cui l’ultimo esemplare fu ucciso in Polonia nel 1627. I tori erano enormi, alti fino a 2 metri al garrese, e avevano corna lunghissime.

2. LE MUCCHE AMANO ESSERE COCCOLATE ED ASCOLTARE MOZART

Un recente studio della Newcastle University ha rivelato che “così come la gente reagisce meglio se viene trattata con un tocco personale, le mucche sono più felici e rilassate se ricevono un’attenzione più individuale”. Molti produttori di latte inglesi infatti chiamano per nome le mucche nella propria fattoria, ottenendo, in questo … continua

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La mucca da latte: un trattore dal nome Lola.

November 17th, 2010 by Elisa in Flora e Fauna

Che cosa è un animale? Dal punto di vista zootecnico un animale è una macchina che è impiegata per trasformare alcuni prodotti in altri prodotti più utili all’uomo. Ecco la visione attuale degli zootecnici che si occupano delle mucche da latte degli allevamenti italiani.

In questo articolo ci limiteremo a proporre un breve brano scritto da un eminente zootecnico italiano i che lavora per importanti industrie casearie. E’ giusto, visto che ogni giorno consumiamo latte bovino sottoforma di formaggi, creme e quant’altro, avere la precisa consapevolezza dell’origine di questo cibo.

Questo cibo ci viene dato da mucche da latte, che vivono rinchiuse in puliti allevamenti intensivi, non pascolano ma ricevono ogni giorno del mangime ben dosato e vengono costantemente ingravidate e deprivate dei vitellini per dare a noi il latte destinato a loro.

Una vacca da latte è una macchina alla quale si somministrano alimenti e dalla quale si ricava latte e carne a non voler considerare il resto (letame, pelle, ecc). In che cosa una macchina animale, una vacca, differisce da una macchina meccanica, un trattore? … continua

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L’unione fa la forza: il fenomeno dei Gruppi di Acquisto Solidale.

November 17th, 2010 by Elisa in Commercio Equo e Solidale, Produzione biologica

Un modo alternativo di fare la spesa, lontano dalla grande distribuzione e vicino ai produttori locali: è questa la filosofia dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) che si formano per consumare in modo consapevole e per costruire una rete di solidarietà nei confronti dei piccoli produttori, dell’ambiente e dei popoli del Sud del Mondo.

La storia dei gruppi d’acquisto solidali in Italia è iniziata nel 1994 con la nascita del primo gruppo a Fidenza, quindi a Reggio Emilia e in seguito in diverse altre località. Era un periodo di fermento, non a caso si cominciava a parlare seriamente di Commercio Equo e Solidale e di Bilanci di Giustizia.

Nel 1996 venne pubblicata dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo la prima “Guida al Consumo Critico“, con informazioni sul comportamento delle imprese più grandi per guidare la scelta dei consumatori. L’ampio elenco di informazioni documentate sul comportamento delle multinazionali contribuì ad aumentare il senso di disagio verso il sistema economico vigente e la parallela ricerca di alternative.

Nel 1997 nacque così la Rete dei Gruppi d’Acquisto, che aveva lo scopo di collegare tra loro i diversi gruppi, scambiare informazioni sui prodotti e sui produttori e diffondere … continua

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L’Argentina tutela i ghiacciai con un’apposita legge.

November 15th, 2010 by Niccolò in Clima, Ecologia dell'ambiente

L’Argentina ha emanato una nuova legge che protegge i ghiacciai del paese, in un contesto globale in cui i cambiamenti climatici minacciano le grandi masse di ghiaccio e le attività inquinanti si moltiplicano.

La legge, la cui introduzione era stata già ampiamente prevista fin da settembre, mira a preservare i ghiacciai come “riserve strategiche di acqua per il consumo umano, per l’agricoltura e come fornitura di acqua, e per la tutela della biodiversità, alla luce del fatto che i ghiacciai sono una fonte di attrazione scientifica e turistica”.

La normativa stabilisce anche la creazione del cosidetto “Inventario Nazionale dei Ghiacciai”: sarà aggiornato ogni cinque anni, per verificare le modifiche dei ghiacciai nei loro diversi aspetti, incluso il cosidetto “ambiente periglaciale”.

L ‘“ambiente periglaciale” è la zona di alta montagna, con terreno ghiacciato, … continua

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Catering equo-bio in Toscana: per lasciare un’impronta ecologica leggera, quasi impalpabile…

November 15th, 2010 by Elisa in Sviluppo sostenibile

Cene professionali, matrimoni, ricevimenti: quando il numero degli invitati è alto, si ricorre al catering. Ma come conciliare la buona tavola con la salute e il rispetto dell’ambiente? Scegliendo un servizio di catering biologico (meglio se a Km zero) o equo-solidale.

Ecco alcune eccellenti offerte per chi vive in Toscana:

L’associazione no-profit “Villaggio dei Popoli” di Firenze offre un servizio professionale di catering per qualsiasi occasione ed evento: dal semplice coffee break all’aperitivo fino all’organizzazione di buffet e cerimonie varie.

Nei catering si utilizzano largamente prodotti del commercio equo e solidale ed ingredienti biologici (o da catene commerciali con finalità etiche).

Viene rispettato il principio del risparmio energetico e di materie prime e si usano preferibilmente prodotti di stagione e locali, senza packaging complessi per evitare l’accumulo di rifiuti.

Per il servizio non si utilizzano prodotti “usa e getta” in plastica, ma vetro, ceramica, terracotta o bicchieri e piatti in materiali totalmente biodegradabili.

Anche la cooperativa “Zenzero” di Firenze propone un catering equo-bio di alta qualità ed elevato contenuto etico. Utilizza prodotti il più possibile del commercio equo e solidale e/o da agricoltura biologica/biodinamica certificata e si rifornisce direttamente da piccole realtà locali.

Gli allestimenti, semplici e naturali, sono realizzati con piante aromatiche e/o piante fiorite; la differenziazione dei rifiuti è scrupolosa durante tutto il processo produttivo e vengono utilizzate stoviglie lavabili come bicchieri di vetro, piatti e vassoi in ceramica, posate in acciaio.

Il trasporto dei cibi avviene grazie ad automezzi a basse emissioni alimentati a metano, ed infine per la fornitura dell’energia elettrica sono stati stipulati contratti con aziende che utilizzano fonti energetiche rinnovabili.

All’interno dell’associazione “Il chiodo fisso” di Perignano (Pi) un piccolo gruppo di volontari si dedica all’arte della cucina: mischiando sapientemente le ricette del sud del mondo con musica e immagini a tema, prendono vita serate ricche di gusto e di buona compagnia. Organizzano: cene a tema per raccogliere fondi, buffet per convegni e incontri pubblici, serate di animazione.

A Poggibonsi, in Valdelsa, l’”Associazione Città Equa e Solidale” propone un catering equo e bio. Come nei casi precedenti, vengono utilizzati il più possibile ingredienti genuini provenienti dalle filiere etiche del commercio equo e solidale e da aziende agricole biologiche e biodinamiche, ove possibile a km zero. L’allestimento creato è sobrio, curato ed amichevole, le stoviglie sono lavabili o biodegradabili, l’acqua rigorosamente del rubinetto!

Terra Etrusca“, situata nel comune di Capalbio (Gr), è tra le prime aziende toscane per innovazione e sostenibilità ambientale. Comprende un agriturismo, un’osteria, un allevamento di vacche e cavalli ed una azienda agricola. Offre il servizio di catering per pranzi e cene in case private o all’aperto, per feste ed eventi, naturalmente proponendo piatti e sapori del territorio toscano.

Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta. La nuova tendenza, lanciata ultimamente dai divi di Hollywood (Leo Di Caprio, Stella McCartney…) ma da anni scritta nel cuore di tanti ambientalisti ed amanti della natura, è quella di “virare al verde”. Quindi, iniziamo ad organizzare le feste e i ricevimenti in modo da lasciare un’impronta ecologica leggera, impercettibile…

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Autoproduzione: alcuni siti internet per divertirsi, risparmiare e creare.

November 15th, 2010 by Elisa in Salute e benessere, Sviluppo sostenibile

L’autoproduzione è un lavoro non retribuito che permette ugualmente di soddisfare i nostri bisogni, in modo spesso divertente. Vediamo alcuni siti e blog in cui vengono mostrate idee per creare e costruire.

Balconi trasformati in orti; marmellate, pane e yogurt fatti in casa; detersivi casalinghi a base di aceto, bicarbonato ed oli essenziali: sono solo alcuni dei fantasiosi esempi di autoproduzione di beni altrimenti comprati spendendo denaro.

L’autoproduzione è un costume “ritrovato” che esalta il valore del risparmio, della creatività, del rispetto dell’ambiente.

L’autoproduzione può essere inoltre un prezioso laboratorio scientifico, ci insegna infatti: l’origine dei profumi attraverso gli oli essenziali, i principi della medicina preventiva attraverso le piante selvatiche, la chimica attraverso la lievitazione naturale, etc…

Molti sono i siti internet e i blog che si occupano del tema dell’autoproduzione. Vediamone alcuni molto carini: premetto però che basta navigare un po’ per trovare decine … continua

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Raccolta differenziata: l’importanza di informazioni chiare.

November 10th, 2010 by Niccolò in Ecologia dell'ambiente, Sviluppo sostenibile, Terra

In un momento molto delicato per l’Italia, in cui una delle sue città simbolo, ossia Napoli, versa ancora in condizioni pessime sul versante immondizia, Astra Ricerca ha condotto delle analisi sulla differenziazione e riciclaggio dei rifiuti, da cui emerge un dato inconfutabile: la raccolta differenziata viene fatta male.

Alcuni ritengono sia uno sforzo sovrumano informarsi sulle diverse tipologie dei rifiuti per poi procedere ad un corretto smistamento, ma c’è da dire che accanto alla massiccia disinformazione v’è anche una confusione di fondo nelle indicazioni che vengono date.

Dunque, nel vetro va tutto ciò che è vetro, ma non va la ceramica: è necessario, così, identificare il pyrex, detto anche “vetro borosilicato”. Il pyrex non è normale vetro.

Le lampadine? No, non vanno nel vetro perché presentano il filamento di tungsteno.

E ancora, sulla plastica: flaconi di detersivo, bottiglie di bibita e di acqua vanno nel contenitore della plastica. Ma le posate, i piatti ed i bicchieri in normale plastica no! Le … continua

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Vado a fare shopping… sostenibile!

November 10th, 2010 by Elisa in Curiosità, Sviluppo sostenibile

Volete fare uno shopping sostenibile? Se la risposta è sì, potrete trovare idee accattivanti nel sito “Green Fvg”. Sotto la voce “Shopping, eco-prodotti dall’Italia”, compaiono infatti varie categorie merceologiche contenenti schede di prodotti innovativi, di eccellente design, creati a partire da materiale riciclato.

Il sito greenfvg.it, nato nel novembre 2009, vuol essere portavoce della sostenibilità ambientale e del “buonessere” per la Regione Friuli Venezia Giulia attraverso la libera informazione del web.

Si tratta di una voce autonoma e indipendente che raccoglie le voci dei protagonisti regionali e nazionali delle buone pratiche ambientali.

Cliccando alla voce “Shopping, eco-prodotti dall’Italia”, si accede ad una lista di categorie merceologiche varie, che vanno dall’abbigliamento agli arredi, dai casalinghi ai trasporti.

I prodotti presentati, creati da aziende virtuose sparse in tutto il paese, sono caratterizzati da un alto valore ambientale e da un design unico.

Vediamo quelli che ci sono piaciuti di più (ma, credete, c’è davvero l’imbarazzo … continua

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Magistep: le scarpine che si allungano.

November 8th, 2010 by Elisa in Curiosità, Sviluppo sostenibile

Magistep sono delle scarpette “magiche” per bambini che si possono allungare fino a due numeri facendo risparmiare denaro e preservando l’ambiente: si troveranno nei negozi nei prossimi mesi.

Il marchio “Magistep” è nato nel luglio del 2009 dalla sinergia tra Giacomo Regoli, titolare dell’omonimo calzaturificio artigianale e ideatore della scarpina allungabile, e la Polistamp System, società che opera nel settore degli isolamenti termici e nello stampaggio di materie plastiche e che ha sviluppato, perfezionato e prodotto le scarpe sino a deciderne l’industrializzazione.

L’innovazione sta nel fatto che le scarpine si allungano di quasi due numeri grazie ad un meccanismo di spinta inglobato all’interno della suola: basta infatti inserire una chiavetta (in dotazione) in un foro nel tallone della scarpina e attivare la vite a movimento continuo fino alle dimensioni necessarie. Le calzature coprono i numeri dal 20 al 31,5 accompagnando così il bambino dai primi passi sino ai primi anni di scuola.

Dal punto di vista estetico non si nota nessuna differenza dalle altre scarpe in commercio, con il vantaggio però di avere una scarpina sempre su misura che, oltretutto, … continua

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Una resistenza casearia per schierarsi dalla parte dei piccoli pastori italiani.

November 8th, 2010 by Elisa in Produzione biologica, Sviluppo sostenibile

In tempo di crisi i primi a crollare sono i più deboli, i più “piccoli”. Oggi stanno vivendo questo dramma i pastori della Sardegna e delle montagne d’Abruzzo. Per aiutarli, un gruppo di acquisto nazionale organizzato da Slow Food propone a un prezzo equo i loro formaggi.

I pastori, che in questi anni hanno ammodernato gli ovili e costruito caseifici a norma contraendo mutui, protestano: il prezzo che ottengono per il loro latte, fermo al livello di trent’anni fa, non basta neppure a coprire i costi di produzione.

Le industrie trasformatrici non intendono pagare un centesimo di più, perché fanno fatica a vendere prodotti fatti con il latte di pecora o capra, e nello stesso tempo importano grandi quantità di latte dall’Est europeo che ha un prezzo bassissimo.

Il risultato di questa drammatica situazione è che in Sardegna i caci si accumulano invenduti nelle stagionature, l’esportazione è in affanno, il prezzo del latte ha raggiunto i minimi storici (65 centesimi al litro). In Abruzzo, invece, molti pastori, stanchi di ricorrere ai mutui e alle anticipazioni delle banche, iniziano a vendere … continua

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