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Casa ecologica

Thermeleon: tegole camaleontiche.

November 5th, 2009 by Elisa in Casa ecologica, Curiosità

Un gruppo di neo-laureati del MIT ha sviluppato delle tegole che cambiano colore in base alla temperatura. Le piastrelle diventano bianche in una giornata calda e nere quando fuori fa freddo.

tegole camaleonticheQuando esse sono bianche, spiegano i ricercatori, le tegole riescono a riflettere circa l’80% della luce solare che li colpisce. Quando sono nere, ne riflettono solo il 30%.

Questo grazie ad un particolare gel: quando è freddo, esso rimane dissolto lasciando uno sfondo nero.

Quando è riscaldato, invece, il polimero si condensa sotto forma di minuscole goccioline, le cui piccole dimensioni diffondono la luce e quindi diventano in grado di produrre una superficie bianca, che riflette il calore del sole.

Se ci pensiamo bene, un esempio comune di questo cambiamento di colore in base alla temperatura è ciò che accade cuocendo un uovo al tegamino: l’albume da trasparente diventa bianco. Solo che in questo ultimo caso la trasformazione non è … continua

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Ekò, la lampadina ecologica prodotta con materiali riciclati.

October 30th, 2009 by Sara in Casa ecologica

Realizzata con lampadine a fine vita, Ekò è la prima lampadina ecologica realizzata con materiali di riciclo, e sarà utilizzata dal FAI Fondo Ambiente Italiano nelle sue proprietà in tutta Italia.

ekolampadinaIn occasione di Ecomondo, Wiva Group, azienda fiorentina specializzata nella produzione di sorgenti luminose e materiali elettrici, presenta in anteprima Ekò, una lampadina realizzata con materiali riciclati, ottenuti principalmente da lampade giunte al termine del loro ciclo di vita.

Ekò è una lampada a risparmio energetico, fluorescente compatta ed elettronica, che utilizza la metà del mercurio attualmente usato per il funzionamento di questa tipologia di sorgenti luminose, senza peraltro diminuire il livello di alcuna prestazione tecnica. Tutte le lampadine distribuite a marchio Viva da Wiva Group contengono da settembre 2009 meno di 2,5 mg di mercurio (la soglia consentita per legge è di 5 mg).

Inoltre la lampadina ha una vita di circa 10.000 ore, circa 7 volte maggiore rispetto alle lampadine normali. “Ekò dimezza la potenzialità di inquinamento delle … continua

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Biowashball: Il sistema ecologico per fare il bucato.

October 6th, 2009 by Sara in Acqua, Casa ecologica, Ecologia dell'ambiente

Biowashball è una sfera lavante scientificamente ideata per pulire la biancheria senza l’utilizzo di detersivi.

biowashballBiowashball è una pallina di ceramica naturale: le sfere di microceramica contenute al suo interno riescono ad ionizzare le molecole dell’acqua, donando loro una grande capacità di penetrazione nei tessuti. L’emissione di ioni negativi diminuisce l’aderenza dello sporco, rendendone facile la rimozione.

Biowashball non contiene prodotti chimici, non rilascia alcuna sostanza nell’acqua, né saponi o additivi di alcun genere.

Con Biowashballl nel cestello della lavatrice non si usano: Detersivi, prodotti chimici, ammorbidenti.

E questo aiuta molto l’ambiente, poiché non vengono rilasciati detersivi e residui inquinanti nell’acqua di scarico della lavatrice.

La pallina si mette nel cestello della lavatrice in mezzo alla biancheria. Durante il … continua

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Impianti minieolici in casa nostra.

September 11th, 2009 by Diego in Casa ecologica, Energie rinnovabili

Gli impianti eolici sono aerogeneratori che convertono l’energia cinetica del vento in energia eolica e quindi elettrica. eolico_offshore_danimarca_2

Si intende per Wind-Farm l’insieme di più aerogeneratori che vengono costruiti in una stessa area.

Spesso capita che, per ridurre l’impatto ambientale sul paesaggio, gli impianti eolici vengono disposti in alto mare, e in questo caso si parla di Wind-Farm offshore.

Esistono differenti modelli di aerogeneratori, distinguibili in base all’altezza. Di norma le fattorie del vento constano di generatori con impianti in grado di contenere un’enorme quantità di megawatt e quindi sono di dimensioni notevoli.

Il progresso tecnologico ha fornito gli strumenti per costruire impianti eolici su piccola scala. Questi mini-impianti rispondono all’esigenza di ridurre le emissioni di gas serra … continua

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Cosa è un ecovillaggio?

September 9th, 2009 by Elisa in Casa ecologica, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

Il termine ecovillaggio è un neologismo mutuato dall’anglosassone “eco-village”, coniato per la prima volta da Robert e Diane Gilman che utilizzarono tale termine nel volume Eco-villages and Susteinable Communities nel 1991.

ecovillaggiUn ecovillaggio è “comunità intenzionale ecosostenibile” formata da un gruppo di persone che hanno scelto di lavorare insieme con un ideale o una visione comune. Vi sono ecovillaggi nati con l’obiettivo di ridare vita ad un vecchio borgo abbandonato ed altri sorti intorno all’idea di sperimentare un modello sociale alternativo basato sui principi della solidarietà e della nonviolenza.

Alcuni sono legati ad una scelta di vita spirituale, spesso fuori dai dogmi delle religioni istituzionalizzate; altri ancora si sono formati per sperimentare un modello di società a basso impatto ambientale basato sulla riduzione dei consumi e l’autosufficienza. Infine in non poche comunità si assiste ad una fusione di uno o più orientamenti.

La maggior parte delle realtà sono di tipo rurale e, con l’eccezione di Nomadelfia e Damanhur (i cui membri residenti superano nel primo caso il numero di 300 e nel secondo 650), la maggior parte degli ecovillaggi contano mediamente da 10 a 20 membri. In genere si condividono la terra o l’abitazione. Alcuni membri lavorano all’interno (agricoltura, ospitalità, organizzazione di corsi e seminari, artigianato, ecc.) mentre altri svolgono professioni convenzionali … continua

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L’esempio di Ithaca tra cohousing ed ecovillaggio.

September 9th, 2009 by Elisa in Casa ecologica, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

“EcoVillage at Ithaca” nacque da una visione della fondatrice Joan Bokaer durante una marcia per la salvaguardia dell’ambiente attraverso gli Stati Uniti che durò diversi mesi, tra il 1990 e il 1991.

ecovillageL’ecovillaggio si compone di tre cohousing (il terzo in via di costruzione).

Le case sono di metrature ridotte e finalizzate a ridurre consumi, costi gestionali ed inquinamento.

Il layout di ogni cohousing prevede due file di case divise da una strada in terra battuta e solo pedonale, una “common house” (completa di cucina industriale, libreria, servizi, lavanderia, foresteria), uno stagno, un parco giochi per bambini, una falegnameria e un garage comune.

Ogni cohousing può ospitare fino a 30 gruppi familiari.

Sia le costruzioni private che quelle comuni hanno ottenuto i più importanti certificati di efficienza energetica grazie: al posizionamento delle case per la massima cattura dei raggi e della luce per il solare passivo; al fotovoltaico; alle fondamenta in Eco Block; alle pareti … continua

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La città che mette radici… Di Luc Schuiten.

August 20th, 2009 by Elisa in Casa ecologica, Ecologia dell'ambiente, Sviluppo sostenibile

Questo inizio di millennio è caratterizzato da una presa di coscienza sempre più forte dell’importanza dei cambiamenti climatici nel nostro avvenire. Il mondo scientifico suona il campanello d’allarme, i summit internazionali prevedono il peggio per il secolo a venire se non saremo capaci di modificare radicalmente i nostri comportamenti. Nel nostro futuro dovremo tentare di riconciliarci con la natura e trovare l’equilibrio di una nuova simbiosi.

archiborescenceDa tre decenni Luc Schuiten, un architetto belga urbanista ecologico, riflette sulla presenza della natura in un nuovo modo di costruire che lui chiama “Archiborescence”, immaginando case, paesaggi urbani, città ispirate all’ambiente naturale, all’insegna del biomimetismo.

Ecco perché le facciate delle sue case-albero (“Habitarbres”) assomigliano alle ali delle libellule, e perché l’illuminazione notturna che lui immagina è prodotta per bioluminescenza, imitando certi pesci abissali.

La fantasia dell’architetto, ottimo pittore, lo porta ad inventarsi anche lo ”Chenillard”, un tipo di trasporto pubblico urbano che unisce i vantaggi del trasporto pubblico e della vettura individuale.

Lo chenillard è infatti una minivettura urbana per 2 o 3 persone, che conduce i passeggeri alla loro destinazione senza essere pilotata, essendo guidata da un “cervello” artificiale che interagisce con l’insieme degli altri veicoli situati in vicinanza.

Questa macchina occupa poco spazio e consuma poca energia, è mossa da due motori elettrici posti nelle ruote posteriori e attinge la corrente da una rotaia … continua

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I vantaggi dei tetti verdi.

June 22nd, 2009 by Sara in Casa ecologica, Sviluppo sostenibile

Trasformare in giardino una sopraelevata, come hanno fatto a Manhattan, è un po’ complicato. Ma costruirsi un tetto verde è molto più facile. E più conveniente. Ecco una lista di vantaggi sintetizzata da Ugo Balbo, un ingegnere che ha studiato questo intervento.

architettura_sostenibile_giardino_pensile_tetto_verde_copertura_5Primo: la temperatura.
Sopra un tetto normale si registrano in media differenze di temperatura tra estate ed inverno fino a 75 gradi: con il tetto verde l’escursione termica si riduce a 15 – 20 gradi.

Con vantaggi innanzitutto per chi abita sotto il tetto, ma anche per strutture come le guaine di impermeabilizzazione che diventano più longeve (contrariamente all’opinione corrente che immagina il tetto verde come una perenne minaccia di infiltrazione d’acqua al piano di sotto).

Secondo: il microclima urbano.
L’aumento del verde comporta ovviamente benefici effetti sul microclima: una terrazza riflette le radiazioni del sole aumentando così il calore immagazzinato dall’area circostante (calore che sarà poi rilasciato durante la notte contribuendo quindi a mantenere elevata la temperatura), una superficie verde trasforma le radiazioni … continua

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La casa “off grid”, autonoma ed autosufficiente.

May 12th, 2009 by Sara in Casa ecologica, Energie rinnovabili

Ecco a voi la casa senza bollette: è off grid, completamente autonoma e autosufficiente. E’ stata presentata alla Campionaria di Milano.

la-casa-off-grid La parola d’ordine è off grid. Ma la traduzione letterale non dà l’idea giusta: fuori dalla rete sì, ma non dal web. La rete, anzi le reti in questione sono altre: luce, gas, acqua, rifiuti, telefono.

La casa off grid è una casa completamente autonoma, perfettamente autosufficiente: è un luogo che ricicla all’infinito le risorse naturali che vengono dal cielo e trasforma i rifiuti in risorse.

Questo modello, replicabile sino a formare un intero quartiere o una città, il più radicale finora proposto, è stato presentato alla Fiera Campionaria di Milano, organizzata dalla Fondazione Symbola dal 7 al 10 maggio 2009.

Il progetto ha due genitori: Mario Cucinella, l’architetto che l’anno scorso ha lanciato la casa ecologica da 100 euro a metro quadro, ed Emiliano Cecchini, il presidente della Fabbrica del Sole, la società che ha costruito ad Arezzo il … continua

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A Dubai la Twirling Tower che produce energia pulita.

May 5th, 2009 by Sara in Casa ecologica, Energie rinnovabili

La scorsa estate l’ambizioso progetto fu mostrato a Firenze durante il Wrec (World renewable energy congress). Oggi però la torre girevole che produce energia grazie al vento è stata presentata direttamente a Dubai, dove sarà costruita.

Il mercato immobiliare di Dubai, all’avanguardia per il design e l’architettura, sarà infatti la sede dell’innovativo grattacielo, in grado di cambiare continuamente forma e generare energia, grazie al vento e al sole. 485fc3f9b670a_zoomLa Twirling Tower è stata progettata dall’architetto israelo-fiorentino David Fisher, ed ha suscitato grande interesse in tutto il mondo addirittura prima del suo lancio, tanto da essere considerata un “generatore” di tendenze nell’architettura.

I dettagli dell’originale design dell’edificio, la produzione di energia pulita e la tecnologia innovativa che distingue questa rivoluzione nell’architettura contemporanea sono stati presentati alla stampa locale ed internazionale presso l’Hotel Burj Al Arab di Dubai.

«L’architettura dinamica è una rivoluzione totale nei 3.000 anni di storia della costruzione di case da parte dell’uomo – ha dichiarato David Fisher. Questa architettura è unica, e vicina alla vita quotidiana, come ad esempio il fatto che generi la propria energia pulita per l’edificio stesso. Il concetto è nato nella città del Rinascimento (Firenze) ed ora gli verrà data vita per la prima volta a Dubai, … continua

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