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Il sito attento alla natura

"Abbiamo la Terra non in eredità dai genitori, ma in affitto dai figli." Proverbio Indiano

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Terra

La Natura in Campania riparte dalle api

April 25th, 2014 by Mannienergy in Energie rinnovabili, Terra

In una zona nella quale la Natura aveva dato tutto e adesso non ci si ritrova più niente, si prova a sfruttare quello che si può. Dovrebbe essere il punto di partenza per ricominciare, ma forse finché i problemi non verranno risolti, se mai verranno risolti, neanche il popolo casertano avrà voglia di provare a rialzarsi visto il genocidio che imperversa nella Terra dei fuochi.

Si ricomincia dalle api allora. Il CoNaProA (Consorzio nazionale prodotti apistici) apre la conferenza di presentazione del progetto C.A.R.A. Terra all’intera cittadinanza.
L’obiettivo è quello di riproporre i prodotti di eccellenza campani, e in particolare della zona che un tempo era chiamata “Terra di lavoro”, ma che a causa di una banda di delinquenti, di lavoro non ne vede più.

Il progetto autofinanziato vuole inserirsi all’interno di un dibattito che riguarda l’inquinamento partendo dall’osservazione delle api. In che modo? Attuando circa dieci milioni di micro prelievi quotidiani ... vai al blog

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Neonicotinoidi: pesticidi killer degli uccelli.

November 24th, 2010 by Niccolò in Ecologia dell'ambiente, Flora e Fauna, Terra

Sulla scia del DDT, una nuova classe di insetticidi, definiti “neonicotinoidi” viene considerata la causa principale del drastico declino delle popolazioni di uccelli, di diverse specie.

Gli insetticidi in questione dimostrano una tale efficacia nell’uccidere gli insetti, da privare gli uccelli del loro cibo di base. Alcuni scienziati ritengono anche che siano alla base del declino delle popolazioni di api in Europa e negli Stati Uniti.

Si incollano ai semi della pianta infiltrandosi bene: qualsiasi piccolo insetto che mangi la pianta viene immediatamente infettato. La tossina attacca il sistema nervoso centrale e provoca una morte rapida.

E’ molto meno tossico per gli altri animali, perché v’è una composizione chimica in grado di dimostrare più efficacia sui comuni insetti.

Nel libro “The Systemic Insecticides: A Disaster in the Making” (Insetticidi sistemici: un disastro in atto) Henk Tennekes, ricercatore presso i “Servizi di tossicologia sperimentale” a Zutphen, Paesi Bassi, ha legato l’uso di neonicotinoidi al declino delle … continua

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Raccolta differenziata: l’importanza di informazioni chiare.

November 10th, 2010 by Niccolò in Ecologia dell'ambiente, Sviluppo sostenibile, Terra

In un momento molto delicato per l’Italia, in cui una delle sue città simbolo, ossia Napoli, versa ancora in condizioni pessime sul versante immondizia, Astra Ricerca ha condotto delle analisi sulla differenziazione e riciclaggio dei rifiuti, da cui emerge un dato inconfutabile: la raccolta differenziata viene fatta male.

Alcuni ritengono sia uno sforzo sovrumano informarsi sulle diverse tipologie dei rifiuti per poi procedere ad un corretto smistamento, ma c’è da dire che accanto alla massiccia disinformazione v’è anche una confusione di fondo nelle indicazioni che vengono date.

Dunque, nel vetro va tutto ciò che è vetro, ma non va la ceramica: è necessario, così, identificare il pyrex, detto anche “vetro borosilicato”. Il pyrex non è normale vetro.

Le lampadine? No, non vanno nel vetro perché presentano il filamento di tungsteno.

E ancora, sulla plastica: flaconi di detersivo, bottiglie di bibita e di acqua vanno nel contenitore della plastica. Ma le posate, i piatti ed i bicchieri in normale plastica no! Le … continua

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PNAS: “Demografia e urbanizzazione incidono molto su livelli di CO2″.

October 27th, 2010 by Niccolò in Aria, Clima, Ecologia dell'ambiente, Terra

I cambiamenti nella crescita della popolazione, l’invecchiamento e l’urbanizzazione, potrebbero influenzare significativamente le emissioni globali di anidride carbonica nei prossimi 40 anni.

La ricerca, apparsa su Proceedings of National Academy of Sciences (PNAS), è stata condotta da un team internazionale di scienziati.

Lo studio ha dimostrato che un rallentamento della crescita demografica, seguendo uno dei percorsi di crescita più lenta considerato plausibile dai demografi delle Nazioni Unite, potrebbe contribuire a ridurre significativamente le emissioni di gas a effetto serra.

I ricercatori hanno scoperto che questa lenta crescita sino al 2050 potrebbe dare una diminuzione dal 16% al 29% delle emissioni.

Globalmente, il tasso di crescita della popolazione umana è in fortissimo calo, sebbene gli ultimi 100 anni abbiano visto un rapido aumento della popolazione grazie ai … continua

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Disastro ecologico in Ungheria: sversamento di fanghi rossi tossici da un’industria dell’alluminio.

October 5th, 2010 by Sara in Acqua, Ecologia dell'ambiente, Terra

Disastro ecologico in Ungheria: l’avvelenamento è dovuto allo sversamento di fanghi rossi, ossia residui tossici della bauxite utilizzata per la produzione di alluminio.

Almeno quattro persone sono morte, e tra loro un bambino di tre mesi, in conseguenza della rottura di una chiusa che conteneva fanghi liquidi rossi (residui tossici di lavorazione residui tossici della bauxite utilizzata per la produzione di alluminio) in un villaggio dell’Ungheria occidentale, Kolontar, nella località di Ajka, nei pressi del lago Balaton.

Lo sversamento ha causato una sorta di alluvione, con i fanghi rossi avvelenati alti più di un metro. L’ha reso noto oggi, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Mti, il sindaco Karoly Tily.

Tutte e quattro le vittime erano residenti del villaggio. I servizi d’emergenza stanno cercando altre sette persone che risultano disperse, ed è stato dichiarato lo stato d’emergenza in tre contee nell’ovest del Paese per quello che si configura come un vero disastro … continua

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Fao: “In 10 anni abbiamo perso un’estensione di foreste pari alla superficie della Costa Rica”.

March 26th, 2010 by Diego in Aria, Ecologia dell'ambiente, Flora e Fauna, Terra

Dai dati di Legambiente e Fao sappiamo che: “ogni tre secondi se ne va un campo di calcio” e che “in dieci anni abbiamo perso foreste di estensione pari alla Costa Rica”.

Diminuiscono le foreste tropicali in America del Sud e in Africa, mentre i paesi dell’Asia avviano politiche di rimboschimento.

Secondo il rapporto della Fao sulle risorse forestali, presentato oggi, la deforestazione mondiale avanza ad un ritmo più contenuto rispetto agli anni novanta, ma procede ancora ad un ritmo troppo veloce per essere sostenibile. In dieci anni sono state perse foreste tropicali per un’estensione equivalente alla superficie della Costa Rica (51.100 km²), contro gli 8,3 milioni del decennio precedente.

Il fenomeno del disboscamento interessa soprattutto le aree tropicali, dove viene eseguito con il metodo del “taglia e brucia”: dapprima si abbattono gli alberi e poi si incendia il sottobosco rimanente. Una volta terminato l’incendio si sarà depositata sul terreno della … continua

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“Foresta Atlantica si salva ma deforestazione continua”.

December 24th, 2009 by Diego in Acqua, Aree naturali protette, Aria, Clima, Ecologia dell'ambiente, Terra

E’ il Wwf a lanciare questo allarme, commentando il XIII Congresso Mondiale sulle Foreste tenutosi nei giorni scorsi a Buenos Aires.

Molti Stati “hanno dichiarato il proprio impegno” per contrastare il fenomeno della “deforestazione selvaggia” e del “commercio di legname illegale”, “ma pochi passano poi dalle parole ai fatti”.

Per il Wwf, la foresta Atlantica ha possibilità di salvarsi perché, nel corso del summit di Buenos Aires, “l’Argentina, il Paraguay e il Brasile, in particolare, si sono impegnati a tutelare quel che resta di una delle foreste subtropicali più minacciate al mondo, la Mata Atlantica, lavorando per azzerare il processo di deforestazione e implementando un pacchetto di misure che includa legislazioni nazionali a supporto di quest’obiettivo”.

“La foresta atlantica -ricorda il Wwf- circonda città come Rio de Janeiro, San Paolo e Asunçion fornendo acqua a milioni di persone e ospita più di 20.000 piante, 1000 specie di uccelli, 372 di anfibi, 350 di pesci, 197 di rettili e 270 di mammiferi”.

“Ma -sottolineano gli ambientalisti- l’espansione delle attività agricole, dell’edilizia e delle città e lo sfruttamento non sostenibile delle sue risorse ne hanno comportato

la quasi totale distruzione, tanto che oggi si estende per soli 35.000 km2, ovvero appena il 7,4% dei 500.000 km2 originari”.

“Prendendo questo importante impegno, Argentina, Paraguay e Brasile hanno dimostrato di essere consapevoli delle loro responsabilità e di aver compreso che

solo politiche coordinate tra Paesi diversi possono affrontare problemi globali come la perdita di biodiversità e i cambiamenti climatici” afferma Massimiliano Rocco, responsabile Traffic e Timber Trade del Wwf Italia.

Ma non tutti affrontato strutturalmente il problema della deforestazione, con gravi danni, spiega il Wwf, per l’uomo ed il pianeta terra.

Infatti oltre alla perdita di habitat, biodiversità e degli indispensabili servizi che gli ecosistemi sanno offrire alla vita sulla Terra, la deforestazione e i processi di degradazione delle foreste sono responsabili di almeno il 20% delle emissioni globali di gas serra,

tanto che bloccare la perdita di copertura forestale è considerato uno dei modi più efficaci per tutelare il pianeta dalle gravi conseguenze dei cambiamenti climatici.

Un’urgenza confermata dall’obiettivo ‘zero deforestazione entro il 2020′ lanciato dal Wwf come sfida planetaria per preservare il nostro pianeta”.

Nonostante le azioni di conservazione, la deforestazione ha raggiunto livelli allarmanti. Ogni anno scompaiono 13 milioni di ettari di foreste, ovvero 36 campi da calcio al minuto.

Solo negli ultimi 25 anni è scomparso il 10% delle foreste, principalmente a causa dell’attività umana e ogni anno viene degradato o distrutto circa l’1,2% delle foreste tropicali, con perdite maggiori nel centro e sud-America, e poi in Asia e Africa.

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Carlgren: “Il Vertice di Copenhagen è stato un disastro”.

December 22nd, 2009 by Diego in Aria, Clima, Sviluppo sostenibile, Terra

La conferenza internazionale sul clima di Copenhagen è stata “un disastro”, l’Ue deve ora decidere come procedere.

Andreas Carlgren A dirlo è stato il ministro dell’Ambiente svedese Andreas Carlgren, che oggi a Bruxelles presiede il Consiglio dei ministri del settore dei Ventisette.

I titolari europei dell’Ambiente discutono di Copenhagen durante il pranzo.

“Dobbiamo vedere come procedere dopo il disastro di Copenhagen” ha detto Carlgren arrivando a Bruxelles.

Le critiche sul sistema decisionale Onu è tra i temi del pranzo, già ieri fonti comunitarie hanno sostenuto la necessità di migliorarlo, ipotizzando anche possibilità di decisioni a livello regionale anziché subito globale.

Del resto, c’è chi torna a sostenere la necessità di una ‘carbon tax’ sulle importazioni da paesi che rifiutano di tagliare le emissioni. E’ il caso del ministro belga incaricato … continua

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The Guardian: documento segreto ONU rivela dati sconcertanti.

December 21st, 2009 by Diego in Acqua, Clima, Sviluppo sostenibile, Terra

Al COP15, l’”accordino” tra Usa, Cina, India, Brasile e Sudafrica è poca cosa rispetto alle aspettative di un grande vertice che avrebbe dovuto migliorare le intese di Kyoto.

Ma veniamo ora a conoscenza di un documento di importanza straordinaria, pubblicato dal giornale “The Guardian”.

Chi sostiene che il riscaldamento globale è una bufala dovrebbe leggere il documento ultra confidenziale dell’Onu, con indicato “do not distribute”, ma che il Guardian ha scannerizzato sul proprio sito.

Il documento dimostra un divario di almeno 4,2 miliardi di tonnellate di emissioni di CO2 tra gli impegni presentati ed i livelli necessari perché le temperature globali rimangano al di sotto dell’aumento di due gradi, limite pesantemente contestato al vertice dai paesi insulari a rischio inondazioni. In realtà, però, l’aumento della temperatura della Terra sarebbe addirittura di tre gradi.

Joss Garman di Greenpeace ha detto al Guardian che tre gradi in più potrebbero portare “al collasso della foresta pluviale amazzonica, ad una penuria d’acqua che paralizzerebbe il Sud America e l’Australia ed alla quasi estinzione delle barriere coralline tropicali”.

Come se non bastasse, ciò porterebbe gravi inondazioni nei paesi già soggetti a tsunami, innalzamento delle acque in grandi città vicine al mare come New York e Tokyo, estinzione di quasi il 50% delle specie animali, brusca riduzione delle coltivazioni.

Ma anche il chiuso Mediterraneo non se la passerebbe meglio. La prima analisi di Greenpeace a valle del vertice di Copenaghen, anticipata a Repubblica, prevede che con tre gradi in più molte coste della nostra penisola saranno a rischio.

Il mare potrebbe arrivare fino a Ferrara e, sul versante tirrenico, a Pisa. Senza contare le infiltrazioni saline nelle falde acquifere. Con la Terra più calda di tre gradi si potrebbe tranquillamente nuotare nelle acque del Polo Nord.

Ma ha senso che l’Alaska diventi una nuova Venezia con le gondole al posto delle slitte? Secondo molti esperti del settore, i dati nel documento Onu non sono per nulla così segreti ed è grave che le Nazioni Unite lo ammettano in privato. Che cosa accadrà?

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Un “Green Day” per illustrare la via toscana verso Copenhagen.

October 8th, 2009 by Diego in Curiosità, Ecologia dell'ambiente, Terra

“Porteremo a Copenhagen le nostre proposte per uno sviluppo sostenibile e organizzeremo un Green Day per presentare anche ai toscani i nostri progetti”.

Toscana2E’ necessario che i Governi coinvolgano le Regioni, che si apra una nuova fase di dialogo, perché è dai territori che può venire una risposta ai problemi che abbiamo di fronte. Le Regioni possono svolgere un ruolo fondamentale nel combattere i cambiamenti climatici». E’ stato questo uno dei passaggi chiave del discorso che il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, ha tenuto oggi a Bruxelles durante la riunione plenaria del Comitato delle Regioni d’Europa, nella sessione dedicata a ”Risposte regionali e locali e ai cambiamenti climatici”.

Il Green Day della Toscana si terrà a fine novembre, a pochi giorni dal vertice mondiale sul clima di Copenhagen, in programma dal 7 al 18 dicembre … continua

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