Energie rinnovabili
Lo Spray fotovoltaico, un prototipo rivoluzionario nel campo dell’energia solare.
September 30th, 2010 by Sara in Energie rinnovabili
Il prototipo dello Spray Fotovoltaico è stato messo a punto dalla compagnia norvegese Ensol, che lavorerà a questa nuova tecnologia per produrre energia pulita fino al 2016, insieme ad un’équipe di ricercatori britannici dell’Università di Leicester.
Grazie a questa geniale idea è possibile trasformare le superfici, spruzzandovi nano particelle metalliche, in generatori di energia.
Si tratta infatti di una sorta di bomboletta spray in grado di stendere sulle superfici una sottile pellicola fotovoltaica, completamente trasparente, a base di nano particelle metalliche.
Le possibili applicazioni sono innumerevoli, dall’edilizia all’aeronautica. Finestre e vetrate sarebbero completamente trasparenti, ma capaci di produrre elettricità grazie a questo spray fotovoltaico, spruzzato sul substrato di vetro. Altre possibili applicazioni potrebbero essere sui muri delle case, sugli autoveicoli, etc…
Molti laboratori nel mondo stanno lavorando al fotovoltaico spray, e si registrano già nuovi progressi in questa tecnologia che potrebbe dare un impulso formidabile al settore … continua
tags autoveicoli, compagnia norvegese, edilizia, efficienza, energia solare, Energie rinnovabili, Ensol, finestre, Liecester, muri, nano particelle, pellicola, pellicola fotovoltaica, prototipo, spray fotovoltaico, trasparente, vernice fotovoltaica, vetri
Solare fotovoltaico: tecnologia a rapida crescita ma con ancora troppo pochi beneficiari.
September 28th, 2010 by Elisa in Energie rinnovabili
Secondo l‘Earth Policy Institute, nel 2009 è stato prodotto un totale di 10.700 Megawatt di celle fotovoltaiche, ben il 51% in più rispetto all’anno precedente.
Il solare fotovoltaico è decisamente la tecnologia a più rapida crescita al mondo. Alla fine del 2009, erano quasi 23.000 i Megawatt di fotovoltaico installati in tutto il globo: tanto da poter dare energia a quasi 5 milioni di abitazioni in oltre 100 Paesi.
La tecnologia più diffusa è quella delle celle in silicio cristallino mentre in rapida crescita è quella del modulo a film sottile, promossa soprattutto dall’azienda First Solar che ha la propria sede in Arizona.
I primi 5 produttori di celle fotovoltaiche del globo sono in ordine: Cina, Giappone, Taiwan, Germania e Stati Uniti.
Insieme Cina e Taiwan rappresentano il 49% di tutte le attività manifatturiere del settore fotovoltaico, una quota che crescerà nei prossimi anni visti i costi di produzione … continua
tags agevolazioni, beneficiari, Cina, crescita, fotovoltaico, germania, incentivi, Paesi poveri, solare, solare fotovoltaico, Spagna, stati uniti, tecnologia
Energie rinnovabili: pubblicate le nuove linee guida nazionali.
September 28th, 2010 by Elisa in Aree naturali protette, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile
Lo scorso 18 settembre 2010 sulla Gazzetta Ufficiale sono state pubblicate le linee guida nazionali in materia di autorizzazione di impianti da fonti rinnovabili, tra cui impianti eolici e fotovoltaici.
Previste dal Decreto legislativo 387 del 2003 e approvate più di due mesi fa dalla Conferenza Unificata insieme con il Conto Energia 2011-2013, le linee guida erano molto attese perché costituiscono una disciplina unica, valida su tutto il territorio nazionale, che consentirà finalmente di superare la frammentazione normativa del settore delle fonti rinnovabili.
Da adesso le regioni avranno 90 giorni di tempo per mettere a punto le proprie norme.
La costruzione, l’esercizio e la modifica degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili richiederà d’ora in poi un’autorizzazione unica rilasciata dalla Regione o dalla Provincia delegata, che dovrà essere conforme alle normative in materia di tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio storico artistico, e costituirà, ove occorra, variante allo strumento urbanistico.
Solo gli impianti più piccoli (ad esempio impianti fotovoltaici fino a 20 kW; impianti a biomassa fino a 1000 kWe; impianti eolici fino a 60 kW; impianti idroelettrici fino a 100 kW) saranno realizzabili con una procedura semplificata, consistente in una DIA (Dichiarazione Inizio Attività).
Un punto negativo, tuttavia, secondo la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) è dato dalla mancanza di misure obbligatorie e inderogabili almeno per quanto riguarda i siti di maggiore interesse naturalistico. Altro aspetto preoccupante è il fatto di non aver inserito limiti alla potenza degli impianti.
“Salutiamo con favore l’emanazione delle Linee guida nazionali - dichiara la LIPU – che speriamo possano garantire maggiori tutele per l’ambiente e la biodiversità. Ora però le regioni procedano con urgenza emanando le norme attuative: una valanga di progetti potrebbero essere presentati intenzionalmente prima dell’emanazione di tali regole (al fine di evitarne l’applicazione), il che potrebbe significare il colpo di grazia ad aree di estremo valore naturalistico ma anche storico e paesaggistico“.
In questi anni, spiega la LIPU, si è assistito a un proliferare indiscriminato di centrali eoliche industriali che ha gravemente compromesso le aree più sensibili del Paese da un punto di vista paesaggistico e faunistico, portando tra l’altro in alcuni casi a vere e proprie situazioni di malaffare. Questo anche perché gli altissimi incentivi finanziari sono del tutto indipendenti da criteri qualitativi legati al rispetto dell’ambiente da parte degli impianti.
La stessa dinamica che si è avuta con l’eolico si sta replicando oggi con il fotovoltaico, con distese di pannelli che stanno consumando centinaia e centinaia di ettari agricoli.
Oltre alle nuove disposizioni – sottolinea la LIPU – le Regioni devono comunque applicare la misura del divieto di eolico nelle ZPS (Zone protezione speciale) contenuta nel decreto “Rete Natura” emanato nel 2007 dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare.
tags autorizzazione unica, DIA, Energie rinnovabili, eolico, fotovoltaico, gazzetta ufficiale, linee guida nazionali, LIPU, Regioni, rinnovabili
Igro-elettricità contenuta nell’aria: può convertirsi in una nuova fonte di energia rinnovabile?
September 14th, 2010 by Elisa in Curiosità, Energie rinnovabili, Novità, Sviluppo sostenibile
Nell’incontro annuale della American Chemical Society, celebrato a Boston a fine agosto, degli scienziati brasiliani hanno mostrato una ricerca preliminare che potrebbe permettere di sfruttare l’energia che genera i fulmini e convertirla in una fonte di energia pulita.
Quando un fulmine parte da una nube temporalesca e si scarica a terra, trasporta milioni di volt di elettricità, più di quanta potrebbero produrre in quel breve istante tutte le centrali elettriche degli Stati Uniti messe insieme.
La corrente elettrica generata da un fulmine è quindi enorme, con valori che vanno da 10.000 a 200.000 A: basta considerare che un comune pc portatile ha bisogno di circa 5 A per capire il valore che potrebbe assumere l’invenzione che vi descriveremo.
Il lavoro fatto dall’equipe di Fernando Galembeck (Universidad Estatal de Campinas) si basa su un concetto energetico innovativo: la igroelettricità, una speciale elettricità statica che si immagazzinerebbe nelle gocce d’acqua che costituiscono il vapore acqueo atmosferico.
Questa carica elettrica potrebbe essere trasferita dalle gocce a piccole particelle di polvere, perciò causerebbe, in certe condizioni atmosferiche come ad esempio i … continua
tags Boston, cariche elettriche, energia igroelettrica, Energie rinnovabili, fulmini, Galembeck, particelle di silice, particelle di solfato di alluminio, rinnovabili, Tesla, vapore acqueo
Spagna: primo produttore mondiale di energia termoelettrica solare con “La Florida”.
September 3rd, 2010 by Elisa in Clima, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile
Il mondo avanza verso un’altra forma di produzione di energia più pulita e sostenibile. La Spagna, all’avanguardia di questo cambiamento, anticipa il futuro essendo un leader mondiale nelle energie rinnovabili: prima fra tutte eolica, seguita da energia idroelettrica e solare.
Non stupisce quindi la notizia che la patria del celebre Don Quijote sia diventata quest’estate il primo produttore mondiale di energia termoelettrica solare, con una potenza installata di 432 MW, superando così gli Stati Uniti che dominavano il settore con 422 MW termosolari situati sul proprio territorio.
Ciò è potuto accadere grazie all’attivazione, nel comune di Alvarado (Badajoz), dell’impianto solare termodinamico di 50 MW La Florida, nato da un progetto della compagnia Acciona e dall’iniziativa dell’azienda di Saragozza Renovables Samca.
Questo impianto, la cui costruzione è iniziata nel febbraio 2008 ed ha coperto circa 130 Ha di terreno, produrrà ogni anno più di 102 milioni di KW/h, equivalenti al consumo elettrico di 28.000 abitazioni.
Ha comportato un investimento di 236 milioni di euro ed eviterà annualmente l’emissione di 98.000 tonnellate di CO2 prodotte altrimenti in centrali termiche di carbone, … continua
tags Acciona, Alvarado, energia solare, energia termoelettrica, energia termoelettrica solare, Energie rinnovabili, La Florida, leader, produttore, Protermosolar, Renovables Samca, solare, solare termodinamico, Spagna
Enel inaugura la “centrale solare di Archimede” a Priolo.
July 16th, 2010 by Sara in Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile
Enel inaugura a Priolo la prima centrale solare a concentrazione: il progetto si avvale di un’intuizione dello scienziato vissuto 23 secoli fa, attualizzata da Carlo Rubbia. L’impianto rimarrà in funzione anche di notte o con le nuvole.
L’idea è semplice e antica. Il progetto Archimede prende il nome dal grande scienziato siracusano che 2000 anni fa sconfisse i nemici della sua città grazie ad una sua idea.
Il sistema utilizzato per “catturare” i raggi del sole ricorda gli “specchi ustori” che Archimede usò come armi incendiarie contro le navi romane che assediavano Siracusa durante la seconda guerra punica nel 212 a.C.
Solo che, invece di utilizzarli come armi incendiarie come fece Archimede, gli scienziati del terzo millennio li utilizzeranno per produrre energia elettrica. Non a caso, dunque, alla centrale solare termodinamica è stato dato proprio il nome dell’inventore greco.
La sperimentazione della moderna centrale solare termodinamica dell’Enel è in corso in Sicilia, in località Priolo Gargallo (Siracusa), nelle stesse terre in cui visse Archimede.
Negli anni ’90 l’Enea ha rielaborato un vecchio progetto di sistema solare a concentrazione (o termodinamico), sviluppato già negli anni ’80, ma adattandolo alle tecnologie moderne: il “progetto Archimede”.
Questo prevede la costruzione di un sistema di specchi in grado di concentrare i raggi solari verso una caldaia e produrre pertanto vapore ad alta pressione (mediante il calore generato dalla concentrazione).
La centrale ha una potenza di circa 20 MW. Il prototipo è operativo dal 2007. Al sistema del “Solare di Archimede” stanno dando un grande apporto intellettuale e scientifico i ricercatori dell’Enea.
Tra tutti, vogliamo ricordare in particolar modo lo scienziato Carlo Rubbia (ex presidente ENEA e premio Nobel per la fisica), secondo cui i costi di produzione del solare a concentrazione potranno essere ben presto simili a quelli dei combustibili fossili.
Vediamo come funziona la centrale solare di Archimede: il sole è una sorgente di calore ed energia naturale e, concentrando i suoi raggi solari mediante appositi specchi verso un unico punto, la densità di energia calorica aumenta di 100-200 volte rispetto ad una situazione normale. L’energia termica prodotta si trasforma quindi in energia cinetica mediante normali turbine mosse dal vapore; ed infine in energia elettrica, mediante gli stessi principi di una centrale elettrica tradizionale.
L’energia termica è raccolta in speciali recipienti che permetteranno di utilizzare il calore anche in un momento diverso da quello in cui lo si raccoglie. In tal modo, la produzione di energia elettrica potrà avvenire a ciclo continuo anche nelle ore notturne o in assenza del sole. Seppure a minore regime rispetto alle ore centrali della giornata.
Grandi impianti solari termodinamici (detti anche a concentrazione o Csp) sono già in funzione con successo in particolare in Spagna e Stati Uniti, ma l’invenzione sviluppata dal fisico italiano Rubbia durante la sua presidenza dell’Enea ha dato una marcia in più a questo tipo di fonte rinnovabile.
Rispetto al metodo “tradizionale”, che usa lunghe file di specchi a parabola per concentrare il calore del sole su un tubo dove scorre olio, la centrale Enel utilizza degli speciali sali fusi realizzati dall’azienda umbra Angelantoni 1 (con la partecipazione societaria della tedesca Siemens), su brevetto Enea. I sali fluidi sono composti da una miscela di nitrati di sodio e potassio, che hanno la proprietà di accumulare il calore per tempi prolungati.
Questi sali, rispetto all’olio usato per creare vapore in grado di alimentare normali turbine per la produzione di elettricità, raggiungono infatti temperature molto più elevate (550 gradi anziché 400), permettendo all’impianto di restare in funzione quasi a ciclo continuo, senza doversi fermare nelle ore notturne o in caso di nuvole.
Dunque si tratta della prima centrale al mondo ad usare i sali fusi come fluido termovettore ed è anche la prima al mondo a integrare un ciclo combinato a gas e un impianto solare termodinamico per la produzione di energia elettrica. Infatti la centrale di Archimede non è come si dice in gergo “stand alone”, ma è stata affiancata a un impianto tradizionale che aiuta a far girare le stesse turbine alimentate a gas.
“E’ un impianto unico nel suo genere che aumenta l’efficienza energetica di circa il 20-25% e consente di avere la disponibilità dell’energia accumulata anche di notte o in condizione di cielo coperto”, ha sottolineato l’ingegner Livio Vido, direttore di ingegneria e innovazione di Enel.
“E’ la punta di diamante di un processo e di un progresso continuo nelle energie rinnovabili da parte dell’Enel”, ha aggiunto il direttore generale dell’azienda Fulvio Conti all’inaugurazione. “E’ un prototipo – ha precisato – costato 60 milioni di euro capace di generare un meccanismo industriale ridotto di costi se realizzato in larga scala in tante parti del mondo”.
Un impianto, definito dallo stesso Conti “una fattoria del sole”, che è il primo al mondo a usare la tecnologia dei sali fusi integrata con un impianto a ciclo combinato a gas per la produzione di energia elettrica.
Tutto ciò è importante anche in vista del grande progetto Desertech avviato da un cartello di grandi imprese europee (tedesche in primo luogo) per realizzare decine di impianti di questo tipo nell’Africa settentrionale e sahariana. Recentemente l’Anest (Associazione nazionale energia solare termodinamica) ha inoltre sottolineato come esistano in Italia le potenzialità per realizzare entro i prossimi dieci anni centrali per 3-5000 MW, creando oltre 30 mila posti di lavoro.
Guarda il video sul Progetto Archimede:
tags Archimede, Carlo Rubbia, centrale, Desertech, energia elettrica, Energie rinnovabili, mini-centrale elettrica, Priolo, progetto Archimede, raggi solari, sali fusi, Siracusa, solare, solare a concentrazione, termodinamico
Green Post: Poste Italiane è promotrice di un progetto su scala europea.
July 12th, 2010 by Niccolò in Aria, Ecologia dell'ambiente, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile
Nell’analisi dell’inquinamento ambientale delle città italiane è importante concentrarsi su diversi aspetti, che comprendono anche il trasporto delle merci (buste, pacchi, prodotti), la mobilità delle persone (mezzi pubblici) e la sicurezza.
Per quanto riguarda le merci, Poste Italiane sta pensando di utilizzare, specialmente nei centri storici, solo mezzi elettrici per lo smistamento dei diversi materiali (buste, plichi, e quant’altro) e tutti gli operatori europei hanno espresso un’ampia convergenza al riguardo.
Si tratta del progetto Green Post: questo progetto ha chiuso la sua presentazione con un evento che si è tenuto pochi giorni fa a Bruxelles.
E’ un progetto che Poste Italiane ha sviluppato con altri 8 partners europei beneficiari del contributo europeo (Poste belghe, bulgare, ungheresi) e con la collaborazione di Legambiente, dell’Università di Perugia, di PostEurop … continua
tags auto elettriche, auto ibride, energia rinnovabile, Europa, fonti rinnovabili, Italia, mezzi elettrici, mobilità sostenibile, Poste italiane, rinnovabile, sostenibilità ambientale, vetture ibride
Il cammino verso un’Europa “rinnovabile”.
July 12th, 2010 by Diego in Energie rinnovabili
La frontiera dell’energia rinnovabile sta aumentando sempre di più i propri confini. I passi da fare sono ancora molti, e le vicende politiche di alcuni paesi europei frenano l’avanzata di una corrente di miglioramento energetico, ma l’Europa, tutta quanta, è in cammino.
Gli obiettivi dell’Unione Europea si stanno concretizzando, sopra ogni aspettativa. Il sogno di un’Europa rinnovabile non è poi così lontano.
Gli impianti di energia rinnovabile si sviluppano in continuazione e aumentano il proprio numero vertiginosamente. E’ vero che ci sono Paesi in stadi più avanzati di installazione, tuttavia il percorso da fare è comune e laddove c’è una carenza in un Paese, questa viene compensata dalle risorse di un altro.
L’Europa deve essere così, unita sul fronte unico dell’energia, e sperare in futuro di attingere energia esclusivamente dal suo straordinario ambiente naturale.
L’8 novembre scorso, una forte bufera di vento ha colpito la Spagna, senza alcun danno, anzi: più della metà dell’elettricità spagnola è stata prodotta dall’energia eolica. Eppure … continua
tags africa, cammino, distribuzione, Energie rinnovabili, eolico, europa rinnovabile, reti, Spagna, Unione europea
Il velivolo Solar Impulse in volo per 24 ore: il successo dell’energia solare.
July 12th, 2010 by Niccolò in Aria, Ecologia dell'ambiente, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile
Il sogno è diventato realtà: l’uomo, con il suo ingegno messo a servizio dell’ambiente, ha prevalso sullo scetticismo, realizzando il primo aereo alimentato ad energia solare.
Il pilota André Borschberg e il mezzo “Solar Impulse HB-SIA” sono tornati dal cielo notturno, con quell’aria festante di chi prova a tutto il mondo che volare non significa per forza inquinare. E così, ora, media e cittadini restano affascinati da questo successo.
Questo nuovo velivolo è un ultraleggero che non necessita di combustibile perché è alimentato ad energia solare.
Il primo test di volo era stato effettuato nel dicembre dello scorso anno, ma su un breve tratto di 300 metri e a bassa altezza (a meno di 1 metro dal terreno).
Poi un altro test nell’aprile di quest’anno, per circa un’ora e mezzo, a 1200 metri di altitudine. Ma ora la svolta più grande.
La mattina del 7 luglio l’aereo è decollato alle ore 7 circa, dall’aerodromo di Payerne (Svizzera), e si è mantenuto in volo per tutta la notte, in virtù dell’ingente … continua
tags aereo solare, celle fotovoltaiche, energia fotovoltaica, energia pulita, fotovoltaico, rinnovabile, Solar Impulse, solare, trasporto aereo, velivolo
Le biomasse forestali per produrre energia.
July 5th, 2010 by Niccolò in Clima, Ecologia dell'ambiente, Energie rinnovabili
Nella lotta all’alterazione del clima attraverso l’uso delle fonti rinnovabili c’è la possibilità di usare la “biomassa forestale”. Gli impianti a biomassa si caratterizzano per la capacità di bruciare materiale organico come scarti di segherie o colture dedicate ad uso energetico, per produrre calore e/o elettricità.
La gestione sostenibile delle foreste e l’uso di biomasse legnose per la produzione di energia e di prodotti rinnovabili rappresentano probabilmente il più rilevante contributo degli ecosistemi forestali alla riduzione della concentrazione atmosferica di gas serra, come richiesto dal Protocollo di Kyoto.
Sul quadro normativo, se ci riferiamo ad impianti alimentati a biomasse legnose per la produzione di energia elettrica o cogenerazione, le soglie da considerare sono molto precise: fino a 200 kw è necessaria semplicemente una DIA (Denuncia di Inizio Attività: è un atto di tipo amministrativo), mentre oltre questa soglia bisogna considerare l’Autorizzazione Unica, nell’ambito della “conferenza di servizi”, il che significa seguire una procedura un po’ più complessa.
Recentemente è stata considerata l’idea di utilizzare la DIA fino ad un 1Mw di produzione elettrica, ma sono stati espressi dei dubbi, perché, se così fosse, un soggetto … continua
tags autorizzazione unica, biomassa, biomassa vegetale, biomasse forestali, Clima, CO2, DIA, energia, fonti rinnovabili
Vuoi ricevere ogni giorno le notizie sull'ambiente di Ok-Ambiente.com? Iscriviti al nuovo servizio di NewsLetter!
Articoli recenti
- Sul Sentiero dei Castagni Secolari: trekking a Rivanazzano Terme
- Camminate e degustazioni in Oltrepò Pavese con “Percorsi di… vini”
- Sisma e tsunami devastano il Giappone. Allarme nucleare.
- 13 Marzo 2011: Passeggiata golosa tra natura e storia nell’Oltrepò Pavese.
- L’Erbavoglio: in arrivo la 4° edizione a Rivanazzano Terme.
I tags più popolari
-
Acqua
agricoltura
Ambiente
auto elettriche
biodiversità
BP
cambiamenti climatici
Cina
Clima
CO2
disastro ambientale
ecologia
ecologico
efficienza energetica
energia
energia pulita
energia solare
Energie rinnovabili
eolico
fonti rinnovabili
foreste
fotovoltaico
Golfo del Messico
inquinamento
inquinamento ambientale
Italia
Legambiente
marea nera
mobilità sostenibile
nucleare
obama
petrolio
pisa
protezione ambiente
raccolta differenziata
riciclo
rifiuti
riscaldamento globale
risparmio energetico
Roma
solare
sostenibilità ambientale
Unione europea
usa
WWF
Archivio articoli










lusso.com
viaggi.net
ricette.com
libri.com
racconti.com
cinema.com
adv.net
Italiano