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"Lega un albero di fico nel modo in cui dovrebbe crescere, e quando sarai vecchio potrai sederti alla sua ombra." Charles Dickens

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Flora e Fauna

Moss Table: produce energia grazie alla fotosintesi delle piante

October 4th, 2012 by Sara in Casa ecologica, Energie rinnovabili, Flora e Fauna

Grazie alla nuova tecnologia chiamata BPV (Bio-Photovotaics-Technology), è possibile convertire l’energia chimica prodotta dalla fotosintesi clorofilliana in energia elettrica utilizzabile.

moss table che produce energia elettrica dalla fotosintesiGli apparecchi BVP generano elettricità a partire dalla fotosintesi di organismi viventi come i muschi, le alghe, i cianobatteri e le piante vascolari.

Il Moss Table ne è un esempio: è un concept che è stato presentato al Fuorisalone di Milano e consiste in un tavolo realizzato con l’utilizzo di muschi che, mediante fotosintesi clorofilliana, diventano produttori di elettricità, sfruttando l’energia proveniente dal sole e la tecnologia del biofotovoltaico.

 

Attraverso la fotosintesi, alghe e piante trasformano la CO2 presente nell’atmosfera in composti organici, usando l’energia del sole e l’acqua, rilasciando O2 nell’atmosfera. Le piante usano queste sostanze organiche che producono (principalmente carboidrati) … continua

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L’Erbavoglio: passeggiata ed erbe commestibili

June 7th, 2012 by OkNetwork in Appuntamenti, Flora e Fauna, Salute e benessere

Passeggiata didattica sulle erbe commestibili selvatiche d’Oltrepò con merenda ed istruzioni di cucina.

tarassaco, immagine di questa erba di campo

RITROVO ORE 14.30 PRESSO AGRITURISMO CHIERICONI

L’Erba-Voglio non esiste nemmeno nel giardino del re…. Eppure con circa quaranta specie presenti, il territorio dell’Oltrepò Pavese è uno dei più ricchi di erbe selvatiche commestibili.

Quest’abbondanza trova riscontro in numerose ricette locali della tradizione contadina, la cui origine risale già alle prime civiltà mediterranee e che, attraverso la storia degli orti botanici, sono giunte fino a noi.

Dopo anni di oblio a favore della cultura del supermercato, esse vengono ora riscoperte ed apprezzate per il loro valore nutritivo e salutistico.

Per far scoprire questa ricchezza, l’Associazione Ricreativa Culturale Calyx, in collaborazione all’Agriturismo Chiericoni di Rivanazzano, ha organizzato per il 15 e 22 Aprile due giornate durante le quali sarà possibile gustare nonché imparare a trovare, raccogliere e cucinare le erbe locali commestibili reperibili in natura. … continua

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Progressivo sbiancamento della barriera corallina: un’ecosistema in crisi.

November 29th, 2010 by Niccolò in Acqua, Ecologia dell'ambiente, Flora e Fauna

Le barriere coralline rappresentano l’indubbio fondamento di un sano ecosistema marino, che funge da habitat per una grande varietà di vegetali e animali. Svolgono un ruolo fondamentale in tutta la catena alimentare, dalla più piccola creatura fino agli esseri umani.

La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) stima che le barriere coralline sane generano fino a 375 miliardi di dollari ogni anno in cibo, lavoro e turismo.

Ma sono nel contempo vitali e vulnerabili ai cambiamenti, e la combinazione di aumento delle temperature oceaniche di superficie e aumento dell’acidificazione sta devastando i coralli in tutto il mondo, portando ad uno “sbiancamento” e ad una morìa mai registrati prima.

“In questo momento, le barriere coralline di tutto il mondo sono come la candeggina, il che indica la loro crisi organica” ha affermato Mark C. Eakin, componente del NOAA.

Questi sbiancamenti si verificano con i cambiamenti nella salinità degli oceani, il deflusso di nutrienti e altre sostanze inquinanti, ma alcuni scienziati affermano che questo … continua

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Sultano: uno stambecco straordinario.

November 24th, 2010 by Elisa in Aree naturali protette, Flora e Fauna

Nel Centro Visitatori del Parco Nazionale del Gran Paradiso a Chanavey (Val di Rhemes), si trova il corpo imbalsamato di un animale straordinario: lo stambecco Sultano.

Era imponente e visse molto a lungo, circa 18 anni. Aveva un fascino ed un carisma eccezionali, perciò gli altri stambecchi, ed i lavoratori del Parco, lo ammiravano e rispettavano.

Questo bellissimo stambecco maschio comparve all’improvviso in alta Val di Rhèmes una mattina del giugno 1985: nessun guardiaparco lo aveva mai visto prima. Aveva una mole possente, grandissime corna: certo le femmine non dovevano mancargli, perciò fu chiamato Sultano e da allora fu tenuto d’occhio dal personale del Parco del Gran Paradiso.

Era difficile seguirlo a causa del suo carattere eccezionalmente diffidente. Tuttavia, molti si ricordano di lui, e nel libro “Sultano delle nevi. Una storia vera del Gran Paradiso” di Ariberto Segàla sono riportate varie testimonianze a proposito.

Sultano? Un leader nato, uno che sapeva comandare e soprattutto trasmettere ai compagni le proprie esperienze. In gioventù aveva probabilmente sperimentato la cattiveria dell’uomo. Per questo, io credo, era diffidente e appena si profilava qualcosa o qualcuno che lui riteneva un pericolo, trascinava subito il branco con sé. Gli ubbidivano tutti, e tutti, giovani e vecchi, seguivano le sue abitudini, i suoi movimenti. ” (Stefano Borney, Aiuto caposervizio in Valle di Rhèmes)

Sultano? Fiero, energico, irruente, deciso. Uno stambecco capolavoro. Durante la stagione degli amori non aveva neppure bisogno di affrontare in duello i rivali. Li sconfiggeva con il solo apparire. Intelligente? Il fatto di essere riuscito a sfiorare i 18 anni, guidando un branco, significa che sapeva operare delle scelte: arrivare, per esempio, ai pascoli migliori nel momento più opportuno“. (Vittorio Peracino, ex ispettore sanitario)

Le guardie del parco percepivano in Sultano un misto di intelligenza, intuizione e potenza. Quando morì, fu chiaro a tutti quanto fosse stato speciale: gli stambecchi visitarono il suo corpo silenziosamente, ed il cane della persona che riprese la scena (incaricata dal parco di seguire l’animale morente), invece di mostrare curiosità o eccitazione alla vista della carcassa, semplicemente vi si sedette accanto.

Spesso noi crediamo di essere gli unici animali in grado di pensare in modo intelligente, di provare emozioni, di avere coscienza di noi stessi: le cose non stanno così, e parallelamente alla nostra vita di umani si sviluppano vite animali altrettanto interessanti, emozionanti e dense di significati che, forse, non sapremo mai afferrare.

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Stambecchi: eccezionali equilibristi un tempo vittime della superstizione.

November 24th, 2010 by Elisa in Flora e Fauna

Stupiscono tutti gli stambecchi “equilibristi” immortalati nelle foto di Adriano Migliorati. Scalano con naturalezza la diga del lago Cingino, alta quasi 49 metri, per poter leccare il sale necessario ad integrare la loro dieta vegetariana. Ma come fanno a non cadere? E chi sono, questi straordinari animali?

Foto di Adriano Migliorati

Le foto scattate da Adriano Migliorati hanno trovato recentemente ampio spazio sulla stampa inglese ed oggi fanno il giro di internet.

Ritraggono alcuni stambecchi delle Alpi (Capra ibex) che scalano senza apparente difficoltà la parete quasi verticale della diga del lago Cingino a quota 2.250 metri nel parco naturale della Valle Antrona, in Piemonte.

Sembra impossibile che non cadano, eppure si muovono con naturalezza, agilità e leggerezza.

Tuttavia, non c’è nulla di anormale: semplicemente questa specie, perfettamente adattata al suo ambiente, cioè le praterie d’alta quota e le pareti rocciose, ha trovato in un habitat artificiale (la parete della diga) un nuovo luogo di approvvigionamento di sale, sotto forma di salnitro, presente in quantità … continua

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Neonicotinoidi: pesticidi killer degli uccelli.

November 24th, 2010 by Niccolò in Ecologia dell'ambiente, Flora e Fauna, Terra

Sulla scia del DDT, una nuova classe di insetticidi, definiti “neonicotinoidi” viene considerata la causa principale del drastico declino delle popolazioni di uccelli, di diverse specie.

Gli insetticidi in questione dimostrano una tale efficacia nell’uccidere gli insetti, da privare gli uccelli del loro cibo di base. Alcuni scienziati ritengono anche che siano alla base del declino delle popolazioni di api in Europa e negli Stati Uniti.

Si incollano ai semi della pianta infiltrandosi bene: qualsiasi piccolo insetto che mangi la pianta viene immediatamente infettato. La tossina attacca il sistema nervoso centrale e provoca una morte rapida.

E’ molto meno tossico per gli altri animali, perché v’è una composizione chimica in grado di dimostrare più efficacia sui comuni insetti.

Nel libro “The Systemic Insecticides: A Disaster in the Making” (Insetticidi sistemici: un disastro in atto) Henk Tennekes, ricercatore presso i “Servizi di tossicologia sperimentale” a Zutphen, Paesi Bassi, ha legato l’uso di neonicotinoidi al declino delle … continua

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Caffè: leggende di dervisci “indiavolati” e capre ballerine.

November 22nd, 2010 by Elisa in Curiosità, Flora e Fauna

Sul caffè, una delle bevande più consumate dal mondo occidentale, esistono molte leggende. Chi fu il primo a bere l’infuso dei suoi chicchi tostati, e perché lo fece? Ecco una spiegazioni tra le più celebri e curiose, che ha a che fare con capre e dervisci instancabili.

Il caffè è un arbusto tropicale che prospera nelle regioni dal clima caldo e umido, preferibilmente fra i 600 e i 1200 m di altitudine. Attualmente è coltivato in circa 80 paesi situati nella fascia inclusa fra il tropico del Cancro e quello del Capricorno: primi fra tutti Brasile, Messico, Etiopia, Nigeria, Cina e India.

L’arbusto del caffè è sempreverde ed ha foglie ovate, lucide, di colore scuro, fiori bianchi e profumati ed un frutto carnoso contenente due semi ovoidali (frutto a drupa). I frutti, dapprima verdi, nel corso della maturazione diventano gialli, quindi di color rosso chiaro e infine di un luminoso rosso porpora.

Fino al XIX secolo non era certo quale fosse il luogo di origine della pianta del caffè: Etiopia, Persia o Yemen? Esistono molte leggende su questo: la più conosciuta parla di … continua

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Sette curiosità sulle mucche: molto più di macchine da latte.

November 17th, 2010 by Elisa in Curiosità, Flora e Fauna

Una mucca non è solo la fonte del latte che beviamo e dei formaggi che mangiamo; non è neanche solamente una simpatica mascotte di pelouche da regalare ai nostri bambini. Una mucca è un animale sensibile e stupefacente.

1. DA CHI DISCENDONO LE MUCCHE ?

Fatta eccezione per i bovini del sud-est asiatico, i bovini domestici discendono tutti da un’unica specie selvatica, quella dell’Uro (Bos primigenius), di cui l’ultimo esemplare fu ucciso in Polonia nel 1627. I tori erano enormi, alti fino a 2 metri al garrese, e avevano corna lunghissime.

2. LE MUCCHE AMANO ESSERE COCCOLATE ED ASCOLTARE MOZART

Un recente studio della Newcastle University ha rivelato che “così come la gente reagisce meglio se viene trattata con un tocco personale, le mucche sono più felici e rilassate se ricevono un’attenzione più individuale”. Molti produttori di latte inglesi infatti chiamano per nome le mucche nella propria fattoria, ottenendo, in questo … continua

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La mucca da latte: un trattore dal nome Lola.

November 17th, 2010 by Elisa in Flora e Fauna

Che cosa è un animale? Dal punto di vista zootecnico un animale è una macchina che è impiegata per trasformare alcuni prodotti in altri prodotti più utili all’uomo. Ecco la visione attuale degli zootecnici che si occupano delle mucche da latte degli allevamenti italiani.

In questo articolo ci limiteremo a proporre un breve brano scritto da un eminente zootecnico italiano i che lavora per importanti industrie casearie. E’ giusto, visto che ogni giorno consumiamo latte bovino sottoforma di formaggi, creme e quant’altro, avere la precisa consapevolezza dell’origine di questo cibo.

Questo cibo ci viene dato da mucche da latte, che vivono rinchiuse in puliti allevamenti intensivi, non pascolano ma ricevono ogni giorno del mangime ben dosato e vengono costantemente ingravidate e deprivate dei vitellini per dare a noi il latte destinato a loro.

Una vacca da latte è una macchina alla quale si somministrano alimenti e dalla quale si ricava latte e carne a non voler considerare il resto (letame, pelle, ecc). In che cosa una macchina animale, una vacca, differisce da una macchina meccanica, un trattore? … continua

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Sette curiosità sui piccioni o colombi di città…

October 29th, 2010 by Elisa in Curiosità, Flora e Fauna

Il piccione, o colombo di città, è un animale conosciuto da tutti e detestato dai più. Ma chi è davvero questo animale, e come mai si trova nelle nostre città? Attraverso sette curiosità, cercheremo di dare una risposta a queste domande.

1. I piccioni erano un tempo allevati dall’uomo come cibo e come messaggeri alati.

Il colombo è stato, tra gli uccelli, il primo ad essere addomesticato: la carne del piccione selvatico, molto magra e ricca di proteine, era infatti particolarmente amata dai nostri antenati, ad esempio dagli Antichi Egizi, dai Greci e dai Romani. Anche oggi i piccioni vengono mangiati, ma sempre più raramente.

Oltre che venire serviti nei più sontuosi banchetti, per secoli i piccioni viaggiatori hanno costituito il più veloce sistema di telecomunicazione in ambito umano: possono percorrere fino a 800 km volando a 70 km/h per ritornare al nido o alla colombaia dove vengono allevati.

La stessa agenzia Reuters, ai suoi albori, affidava le notizie alle ali dei collaboratori pennuti. Ancora nel 1850, si legge nella storia di questa agenzia, mancando il … continua

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