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	<title>Ok-Ambiente.com</title>
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	<description>Il sito attento alla natura</description>
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		<title>Sul Sentiero dei Castagni Secolari: trekking a Rivanazzano Terme</title>
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		<pubDate>Thu, 26 May 2011 09:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OkNetwork</dc:creator>
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		<category><![CDATA[escursione naturalistica]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica 29 maggio 2011, in Oltrepò Pavese, a Rivazzano Terme (PV), trekking naturalistico con pic-nic sul Sentiero dei Castagni Secolari con l&#8217;Associazione Calyx. Proprio come nell’armadio delle Cronache di Narnia esistono, in Oltrepò Pavese , a poca distanza dalle principali arterie di comunicazione, luoghi magici e segreti dove alberi, animali, paesaggio e geologia concorrono a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domenica 29 maggio 2011, in Oltrepò Pavese, a Rivazzano Terme (PV), trekking naturalistico con pic-nic sul Sentiero dei Castagni Secolari con l&#8217;Associazione Calyx.</strong> <a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/sentiero-dei-castagni-secolari.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13408" style="margin-left: 10px;margin-right: 10px" src="http://ok-ambiente.com/files/2012/04/sentiero-dei-castagni-secolari-300x225.jpg" alt="Foto del sentiero dei castagni secolari" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Proprio come nell’armadio delle Cronache di Narnia esistono, in <strong>Oltrepò Pavese</strong> , a poca distanza dalle principali arterie di comunicazione,<strong> luoghi magici e segreti</strong> dove alberi, animali, paesaggio e geologia concorrono a creare una dimensione incantata e fuori dal tempo, in cui sembra davvero possibile toccare quello che i Romantici definivano l’Infinito.</p>
<p>Uno di questi luoghi è sicuramente quello attraversato dal <strong>Sentiero dei Castagni Secolari</strong>, un percorso che si snoda sul crinale tra la valle del torrente Staffora e quella del Rile, poco al di sopra del borgo medievale di <strong>Nazzano</strong>.</p>
<p>Lungo questo sentiero, l’<strong>associazione Calyx</strong> organizza per domenica 29 maggio un’<strong>escursione naturalistica</strong> immersa in un paesaggio rurale d’altri tempi, dove piccoli borghi contadini, con le classiche case in sasso si alternano a zone di bosco incontaminato<span id="more-13395"></span> e a piani panoramici con vista a 360 gradi su Alpi ed Appennini.</p>
<p>L’itinerario permetterà l’osservazione di <strong>formazioni geologiche</strong> particolari, come l’orrido di Cadezzano ed il geosito di Gomo, nonché la scoperta delle <strong>specie vegetali</strong> e delle erbe commestibili. Lungo il percorso sarà inoltre possibile studiare numerose specie di<strong> uccelli</strong>, ascoltandone i richiami ed osservandone il volo.</p>
<p>A metà strada, in zona panoramica, si sosterà per una lettura del paesaggio e per una piccola<strong> merenda sul prato</strong> offerta dall’organizzazione.</p>
<p>L’escursione, guidata da un <strong>esperto </strong>locale specializzato in eco-turismo, si svolgerà su <strong>strada sterrata</strong>. La distanza totale da percorrere è di circa <strong>6 chilometri</strong>, metà in salita e metà in discesa, con un dislivello di 200 m. Sono necessarie calzature da trekking e una buona riserva di acqua. Il ritrovo è previsto per le ore <strong>14.30 </strong>davanti al Municipio di Rivanazzano in Piazza Cornaggia n. 64 per poi trasferirsi in gruppo in auto al punto di inizio della camminata. Il rientro è previsto per le 18.30.<br />
LA PARTECIPAZIONE E’ SOGGETTA A PRENOTAZIONE ED AL PAGAMENTO DI UNA QUOTA DI ISCRIZIONE .</p>
<p>INFO E PRENOTAZIONI:<br />
Ass. Calyx, E-mail: andrealafiura@gmail.com, Tel. 349-5567762 (Andrea)</p>


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		<title>Camminate e degustazioni in Oltrepò Pavese con &#8220;Percorsi di&#8230; vini&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 13:35:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OkNetwork</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Aprile l&#8217;Associazione Culturale Calyx propone Percorsi di&#8230; vini, una serie di lezioni di degustazione itineranti ideate per abbinare conoscenza e didattica del vino alla scoperta del territorio. Gli incontri saranno infatti delle vere e proprie giornate di vacanza enoica, immerse nello splendido paesaggio dell’Oltrepò Pavese che si apriranno con una passeggiata alla scoperta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In Aprile l&#8217;Associazione Culturale Calyx propone Percorsi di&#8230; vini, una serie di lezioni di degustazione itineranti ideate per abbinare conoscenza e didattica del vino alla scoperta del territorio.</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/oltrepo-pavese.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-13335" src="http://ok-ambiente.com/files/2012/04/oltrepo-pavese-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> Gli incontri saranno infatti delle vere e proprie giornate di vacanza enoica, immerse nello splendido paesaggio dell’<strong>Oltrepò Pavese</strong> che si apriranno con una passeggiata alla scoperta di aspetti storici e naturali delle varie zone di produzione da ritrovare poi <em><strong>“nel bicchiere”</strong></em> durante le lezioni di degustazione.</p>
<p>Queste ultime si terranno in<strong> aziende </strong>storiche famose per la bellezza delle loro sedi oltre che per la qualità dei loro vini ed includeranno la visita guidata delle strutture e la degustazione di prodotti e specialità tipiche.</p>
<p>Le prime due <strong>lezioni,</strong> ognuna con un tema diverso e quindi frequentabili anche singolarmente, si svolgeranno il <strong>10</strong> e <strong>17 Aprile 2011 </strong>con il seguente programma:</p>
<ol>
<li> <strong>10 Aprile &#8211; &#8220;<em>TERME E VINO&#8221;</em></strong>: ritrovo ore 14:30 presso l’<strong>Az. Agr. Marchese Adorno di Retorbido</strong> per una passeggiata di un paio d’ore lungo il bucolico Sentiero delle Fonti alle falde del Monte della Madonna, che la tradizione popolare<span id="more-13328"></span> ritiene essere un antico vulcano e che probabilmente è all’origine delle qualità benefiche delle acque termali della Valle Staffora. L’itinerario ci porterà alla scoperta della più antica località termale dell’Oltrepò Pavese e spiegherà l’origine degli aspetti minerali dei prestigiosi vini bianchi dell’Azienda che saranno oggetto, insieme ad altri vini della cantina della lezione di degustazione con merenda a base di prodotti tipici.</li>
<li><strong>17 Aprile &#8211; <em>&#8220;VINO TRA STORIA E LEGGENDA&#8221;</em></strong>: ritrovo ore 10 presso l’<strong>Az. Agr. Montelio di Codevilla</strong> per una passeggiata in collina sulle orme degli antichi Longobardi. L’itinerario sarà particolarmente gradito agli appassionati di “rossi” e storia del vino. Si ripercorreranno infatti le fasi dello sviluppo della viticoltura in Oltrepò dai tempi romani, attraverso il periodo medievale fino ai nostri giorni, visitando alcuni luoghi particolarmente significativi  affacciati sul magnifico panorama delle prime colline della Valle Staffora.</li>
</ol>
<p>I temi e gli itinerari delle passeggiate sono stati studiati dall’Associazione Calyx e verranno percorsi sotto la guida di suoi operatori.</p>
<p>I vini per le lezioni di degustazione e gli abbinamenti con specialità tipiche del territorio sono stati scelti in collaborazione con gli enologi delle varie aziende, in base al tema delle passeggiate.</p>
<p>LA PARTECIPAZIONE E’ A NUMERO CHIUSO (MAX 30-35 persone) E SOGGETTA AD ISCRIZIONE POSSIBILMENTE CON 4 o 5 GIORNI DI ANTICIPO RISPETTO ALLE DATE DEI SINGOLI INCONTRI.</p>
<p>LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE A SINGOLE GIORNATE PER NUOVI SOCI E’ 25 EURO, INCLUSA TESSERA ASSOCIATIVA ANNUALE. RAGAZZI FINO A 12 ANNI 15 EURO.</p>
<p>La manifestazione proseguirà nel mese di Maggio</p>
<p>Associazione Ricreativa Culturale CALYX, Salice Terme</p>
<p>E-mail: calyx_pv@alice.it  <strong><br />
</strong></p>


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		<title>Sisma e tsunami devastano il Giappone. Allarme nucleare.</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 10:41:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;11 marzo scorso un catastrofico terremoto di magnitudo 8,9 della scala Richter ha scosso il Giappone e la successiva onda anomala che si è abbattuta sulla costa nord orientale ha falciato vite e devastato città intere. Il binomio sisma-tsunami che ha messo in ginocchio il Giappone ha provocato un numero di morti che, a distanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;11 marzo scorso un catastrofico terremoto di magnitudo 8,9 della scala Richter ha scosso il Giappone e la successiva onda anomala che si è abbattuta sulla costa nord orientale ha falciato vite e devastato città intere.</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/centrale-fukushima-radiazioni-giappone.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-13307" src="http://ok-ambiente.com/files/2012/04/centrale-fukushima-radiazioni-giappone-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il binomio <strong><em>sisma-tsunami</em></strong> che ha messo in ginocchio il Giappone ha provocato un numero di morti che, a distanza di una settimana, è ancora in continua crescita: si parla di oltre <strong>15.000</strong> tra morti e dispersi. Ma il numero dei dispersi  potrebbe essere molto maggiore, dato che il dato ufficiale conta solo le persone la cui scomparsa è stata denuniciata alla polizia.</p>
<p>Il <strong>sisma</strong>, con epicentro in mare a 130 km dalla costa, ha fatto tremare il Giappone e dato origine ad un&#8217;<strong>onda anomala</strong> alta più di 10 m, che ha inghiottito l&#8217;intera provincia attorno alla città di <strong>Sendai</strong>. Un terremoto, pensate, di intensità tale da deviare di 10 cm l&#8217;<strong>asse terrestre </strong>(evento che, secondo gli esperti, porterebbe all&#8217;accorciamento della durata del giorno di qualche milionesimo di secondo).</p>
<p>Oltre all&#8217;emergenza terremoto, il Giappone si trova ad affrontare anche il pericolo di un <strong>disastro nucleare</strong>, un mostro contro cui quel paese ha già combattuto una volta.</p>
<p>A tenere il mondo intero col fiato sospeso sono le centrali nucleari presenti in gran numero sul territorio giapponese, in particolare la <strong>centrale di Fukushima</strong>, che, a seguito dell&#8217;interruzione di fornitura di energia elettrica (non ancora ripristinata), ha cessato il raffreddamento del nocciolo di fusione e dei <strong>reattori</strong>, provocando un surriscaldamento delle <strong>barre di combustibile</strong> e quindi un livello di radioattività molto alto.</p>
<p>Da qui la corsa contro il tempo del<strong> Giappone</strong> per raffreddare i reattori, usando acqua di mare gettata attraverso idranti ed elicotteri nei giorni scorsi; le operazioni attraverso gli elicotteri sono state poi interrotte perché il livello delle radiazioni a cui venivano esposti era estremamente alto, dovendosi avvicinare al reattore dall&#8217;alto.</p>
<p>Le varie esplosioni che si sono susseguite nei reattori avrebbero sprigionato <strong>nubi radioattive</strong> e i livelli di radioattività sarebbero abbastanza alti da far evacuare le persone nel raggio di 30 km attorno alla centrale.</p>
<p>Intanto gli <strong>Stati Uniti</strong> temono che il governo Giapponese nasconda qualche  informazione riguardo al pericolo radiazioni ed il Presidente della  Commissione per la regolamentazione del nucleare statunitense, Gregory  Jaczko, lancia l&#8217;allarme, precisando che  il reattore in questione  emette delle radiazioni  esposte all&#8217;atmosfera a<strong> livelli estremamente elevati</strong>. L&#8217;idea che si fa sempre più spazio in queste ore è quella di seppellire con una colata di cemento la <strong>centrale di Fukushima</strong>.</p>
<p><em>Permettetemi una riflessione personale: questo disastro in Giappone passa sotto ai nostri occhi e ci scuote profondamente proprio mentre in Italia il Governo propone di costruire centrali nucleari di terza generazione per la produzione di energia elettrica, in un territorio ad alto pericolo sismico come il nostro e in cui la sicurezza stenta ad essere una priorità.<br />
</em></p>
<p><em>Tutte le centrali nucleari sono state fermate in Italia dall’esito  del referendum del 1987, tramite il quale il popolo italiano ha votato  contro l’uso del nucleare per scopi civili. </em></p>
<p><em> </em><em>Nonostante questo, si riaccende vivo in Italia il dibattito sul nucleare e sui suoi rischi, in un paese come il nostro in cui puntare tutto sulle energie rinnovabili sarebbe, a mio parere, intelligente e lungimirante per cercare l&#8217;autosufficienza energetica nazionale e per la tutela della salute delle generazioni future e dell&#8217;ambiente stesso. </em></p>
<p><em><br />
</em></p>


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		<title>13 Marzo 2011: Passeggiata golosa tra natura e storia nell’Oltrepò Pavese.</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 18:34:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per la serie "Passeggiate golose tra natura e storia", l'associazione ricreativa culturale Calyx organizza per domenica 13 Marzo 2011 una camminata con accompagnatori locali e  pic-nic del mulattiere tra la rocca di Oramala e l’Eremo di Sant'Alberto di Butrio lungo uno dei percorsi più belli e ricchi di storia dell’Oltrepò Pavese montano. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per la serie &#8220;Passeggiate golose tra natura e storia&#8221;, l&#8217;associazione ricreativa culturale Calyx organizza per domenica 13 Marzo 2011 una camminata golosa tra panorami, rocche ed abbazie nell&#8217;Oltrepò Pavese.</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/oltrepo-pavese.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-13207" src="http://ok-ambiente.com/files/2012/04/oltrepo-pavese-150x1501.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La passeggiata è organizzata con accompagnatori locali e pic-nic tra<strong> la rocca di Oramala </strong>e <strong>l’Eremo di</strong> <strong>Sant&#8217;Alberto di Butrio, </strong>lungo uno dei percorsi più belli e ricchi di storia dell’Oltrepò Pavese montano.</p>
<p>Il ritrovo dei partecipanti è previsto per le ore 09:45 al cancello di ingresso della Rocca di Oramala.<strong> </strong></p>
<p>Le attività inizieranno con la <strong>visita guidata della Rocca,</strong> oggi residenza privata, ma un tempo culla della famosa dinastia dei Malaspina che dominò le vie appenniniche tra la Pianura Padana ed il Mar Ligure dal Medioevo fino all’età moderna.</p>
<p>Terminata la visita<strong> </strong>si intraprenderà<strong> il cammino verso S. Alberto di Butrio </strong>attraverso un paesaggio d’altri tempi, caratterizzato da boschi secolari e squarci panoramici sulle vette Appenniche. Questo percorso si snoderà a quota 700 metri, parte su fondo stradale<span id="more-13188"></span> e parte su sentieri sterrati ed avrà una durata di circa 2 ore e 30 min.(Km. 5), offrendo numerose occasioni di conoscere, tramite gli<strong> accompagnatori locali,</strong> storie e curiosità su questi antichi percorsi e sul paesaggio, la flora e la fauna che li caratterizzano.</p>
<p>All’arrivo della passeggiata gli organizzatori in collaborazione a produttori locali predisporranno presso la foresteria dell’abbazia un <strong>pic-nic</strong> a base di specialità “di strada” tipiche del territorio e  provvederanno anche a spiegare l’origine dei varia cibi.</p>
<p>Una volta consumato il pic-nic verrà effettuata la <strong>visita guidata dell’Abbazia</strong> medievale, situata in posizione panoramica sopra la valle del Begna e famosa per lo splendido ciclo di affreschi quattrocenteschi che raccontano la storia e l’importanza di questo territorio per il transito dei pellegrini medievali diretti a Roma e Gerusalemme. Le attività si concluderanno verso le <strong>ore 16:00</strong> circa.</p>
<p>Dopo la visita dell’abbazia, il ritorno al punto di partenza potrà essere effettuato, secondo i desideri di ciascuno, ancora<strong> a piedi</strong>, attraverso un percorso parzialmente alternativo a quello di andata <strong>oppure</strong> con un servizio di trasporto dei guidatori per il recupero della propria auto con una <strong>navetta</strong> messa a disposizione dall’organizzazione.</p>
<p>La partecipazione è soggetta a prenotazione entro venerdì 11 Marzo ed al pagamento sul posto di un contributo di<strong> 25 Euro</strong> a persona a favore dell’associazione, a titolo di iscrizione alle attività e copertura dei costi per alimenti, bevande ed altri oneri organizzativi. Bambini fino a 10 anni: <strong>15 Euro</strong>.</p>
<p>Quote personalizzate per famiglie con più figli al seguito. L’iniziativa verrà attivata al raggiungimento di min. 15 partecipanti.</p>
<p>Ai partecipanti è richiesto di adottare un abbigliamento comodo secondo le temperature del momento e calzature da escursione, senza dimenticare  una borraccia o bottiglietta con acqua per il percorso ed eventuale  giacca impermeabile in caso di tempo incerto.</p>
<p><strong> </strong>INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:</p>
<p>E-mail: calyx_pv@alice.it</p>
<p>Tel 349.5567762 (Andrea)- 347.5894890 (Mirella)</p>
<p><strong> </strong></p>


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		<title>L&#8217;Erbavoglio: in arrivo la 4° edizione a Rivanazzano Terme.</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 18:16:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>OkNetwork</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Erba-Voglio non esiste nemmeno nel giardino del re… Eppure con circa quaranta specie presenti, il territorio dell’Oltrepò Pavese è uno dei più ricchi di erbe selvatiche commestibili. Quest’abbondanza trova riscontro in numerose ricette locali della tradizione contadina, la cui origine risale già alle prime civiltà mediterranee e che, attraverso la storia degli orti botanici, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>L’Erba-Voglio non esiste nemmeno nel giardino del re</em>… Eppure con circa quaranta specie presenti, il territorio dell’Oltrepò Pavese è uno dei più ricchi di erbe selvatiche commestibili.</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/lerbavoglio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-13195" src="http://ok-ambiente.com/files/2012/04/lerbavoglio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Quest’abbondanza trova riscontro in numerose <strong>ricette locali </strong>della tradizione contadina, la cui origine risale già alle prime civiltà mediterranee e che, attraverso la storia degli orti botanici, sono giunte fino a noi.</p>
<p>Dopo anni di oblio a favore della cultura del supermercato, esse vengono ora riscoperte ed apprezzate per il loro <strong><em>valore nutritivo e salutistico</em></strong>.</p>
<p>Per celebrare questa ricchezza, l’<strong>Associazione Ricreativa Culturale Calyx</strong>, in collaborazione all’Agriturismo Chiericoni di Rivanazzano, ha organizzato per  il <strong>20 e 27 Marzo 2011</strong> due giornate durante le quali sarà possibile gustare nonché imparare a trovare, raccogliere e cucinare le <strong>erbe locali commestibili </strong>reperibili in natura.</p>
<p>IL PROGRAMMA: Il ritrovo è previsto per le <strong>ore 14:30</strong> presso l’<strong>Agriturismo Chiericoni di Rivanazzano Terme,</strong> dal quale, lasciate le auto, si partirà per<span id="more-13191"></span> una<strong> passeggiata didattica</strong> della durata di circa 2 ore, immersi nel dolce paesaggio delle prime pendici collinari della Valle Staffora.</p>
<p>Due esperti <strong>naturalisti</strong> ci guideranno lungo un facile percorso campestre, durante il quale verranno illustrate le tecniche di ricerca e raccolta, nonché le caratteristiche delle varie erbe selvatiche commestibili presenti sul posto.</p>
<p>Tornati all’Agriturismo Chiericoni si <strong>degusteranno piatti della tradizione</strong> oltrepadana elaborati con le erbe selvatiche viste durante il percorso. Al termine del rinfresco, lo chef dell’Agriturismo illustrerà la <strong>preparazione in cucina</strong> dei piatti presentati, consegnando a tutti i partecipanti un ricettario personalizzato a ricordo dell’evento.</p>
<p>Le attività avranno termine verso le ore 18:00.</p>
<p>Si raccomandano calzature comode ed un abbigliamento adatto ad un’escursione campestre.</p>
<p>La quota individuale di partecipazione è di 25 Euro.</p>
<p>La partecipazione è soggetta a prenotazione con almeno 4 giorni di anticipo rispetto alle date degli eventi presso l’Associazione Calyx ai seguenti contatti:</p>
<p><strong>E-mail: calyx_pv@alice.it                Tel. 349-5567762 (Andrea La Fiura) </strong></p>


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		<title>Rubinetto o potabile? a Pesaro Acqua Buona apre il dibattito.</title>
		<link>http://ok-ambiente.com/2010/12/30/rubinetto-o-potabile-a-pesaro-acqua-buona-apre-il-dibattito/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 10:52:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chiarp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua buona]]></category>
		<category><![CDATA[acqua da bere]]></category>
		<category><![CDATA[acqua minerale]]></category>
		<category><![CDATA[bottiglie]]></category>
		<category><![CDATA[chilometro zero]]></category>
		<category><![CDATA[depuratore]]></category>
		<category><![CDATA[purificatori]]></category>
		<category><![CDATA[qualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Pesaro si fa protagonista attiva nel dibattito sull&#8217;acqua da bere, un tema di rilevanza nazionale oggi al centro dell&#8217;interesse pubblico, per la sua portata in termini non solo di salute ma anche economici e sociali. Alla sempre più viva attenzione da parte dei cittadini, si è aggiunta di recente la spinta innovatrice di un&#8217;impresa che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pesaro  si fa protagonista attiva nel dibattito sull&#8217;acqua da bere, un tema di  rilevanza nazionale oggi al centro dell&#8217;interesse pubblico, per la sua  portata in termini non solo di salute ma anche economici e sociali.</strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/acqua3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-13151" src="http://ok-ambiente.com/files/2012/04/acqua3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Alla  sempre più viva attenzione da parte dei cittadini, si è aggiunta di  recente la spinta innovatrice di un&#8217;impresa che ha realizzato una  sintesi efficace tra salute, responsabilità e rispetto per l&#8217;ambiente.</p>
<p><strong>Acqua Buona</strong> è un nuovo sistema di <strong><em>purificatori per l&#8217;acqua</em></strong> ideato per contribuire a uno stile di vita sano e consapevole.</p>
<p>Nato  da un&#8217;idea di Franco Traversi, titolare della storica azienda pesarese  L&#8217;Arredo che comprende il marchio Mobilya, il progetto ha dato vita a  una vera e propria spin-off, la Green Building Srl.</p>
<p>La  crescente importanza della qualità e della provenienza dell&#8217;acqua che  beviamo ha portato sotto i riflettori le due principali modalità di  consumo, l&#8217;<strong>acqua di rubinetto </strong>e l&#8217;<strong>acqua minerale in bottiglia</strong>, che tuttavia presentano evidenti criticità sul piano sia<span id="more-13142"></span> della salute che dell&#8217;impatto ambientale.</p>
<p>In questo scenario, Acqua Buona si propone quindi come alternativa ottimale per garantire un&#8217;acqua a <em>chilometro zero</em> nel massimo controllo della sua qualità.</p>
<p>La  novità del progetto consiste in un sistema tecnologicamente avanzato  che migliora l&#8217;acqua utilizzata in cucina poco prima che sgorghi dal  rubinetto, fornendo<strong> la soluzione ideale per ogni diversa abitazione</strong> e assicurando la principale funzione che l&#8217;acqua possiede per il nostro organismo: quella di depurarlo.</p>
<p>Grazie all&#8217;analisi <em>ad hoc</em>,  diventa infatti possibile eliminare in modo comodo ed efficace non solo  a<strong>genti batterici e virali</strong>, ma anche lo stesso <strong>cloro</strong> ed eventuali tracce  di <strong>metalli pesanti</strong> e altre sostanze nocive, tra cui l&#8217;<strong>arsenico</strong>.</p>
<p>Anche  partendo da un elevato livello qualitativo, come nella maggior parte  delle città italiane ed anche a Pesaro, l&#8217;acqua è oggetto di un  significativo miglioramento per quanto riguarda la concentrazione di  minerali e calcare, così da renderla ottimale per le specifiche esigenze  di ogni età.</p>
<p>L&#8217;acqua così migliorata può  essere destinata ai molteplici usi che solitamente se ne fanno in  cucina, dal momento che anche il processo di cottura comporta il  trasferimento delle sostanze disciolte fino ai cibi, e quindi al nostro  organismo.</p>
<p>La  radicale differenza che caratterizza i purificatori <strong>Acqua Buona</strong>,  rispetto ad altri trattamenti al punto d&#8217;uso, consiste in un sistema  integrato di diverse <strong>tecnologie</strong> di filtraggio e purificazione, come la microfiltrazione, l&#8217;osmosi  inversa, lo scambio ionico e la ionizzazione, all&#8217;interno di un  apparecchio compatto e non invasivo.</p>
<p>Oltre a possere <strong>omologazioni di legge</strong> italiane ed europee,  il sistema di Acqua Buona è il risultato di una filiera italiana di  aziende specializzate e certificate, per garantire massima sicurezza ed  affidabilità.</p>
<p>La &#8220;personalizzazione&#8221; del prodotto si rispecchia nella continuità del  servizio, che offre una manutenzione periodica e costante da parte di  personale qualificato.</p>
<p>Dalla  prestigiosa sede di Mobilya in via Tevere, in pochi anni Acqua Buona è  entrata all&#8217;interno di migliaia di case italiane, grazie alla fiducia di  un portafoglio clienti in continua espansione che, insieme al vantaggio  in termini di salute e di rispetto per l&#8217;ambiente, ha riconosciuto  anche l&#8217;indiscutibile <strong>risparmio economico</strong>.</p>
<p>Recentemente l&#8217;azienda ha aperto le porte al settore della <strong>ristorazione</strong>,  dove si è presentata con successo grazie anche all&#8217;offerta di eleganti  bottiglie in vetro dall&#8217;etichetta personalizzata con il logo del  cliente.</p>
<p>Grazie  al suo network di competenze e professionalità, Acqua Buona rappresenta  oggi un esempio d&#8217;avanguardia per Pesaro, che assume così un ruolo di  primo piano nella questione tanto dibattuta dell&#8217;acqua potabile,  presentando il suo contributo a nuovi stili di vita e comportamenti  responsabili per l&#8217;oggi ma soprattutto per il domani.</p>
<p>FACEBOOK: ACQUA BUONA: <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=100001678825143&amp;v=wall">http://www.facebook.com/profile.php?id=100001678825143&amp;v=wall</a></p>


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		<title>Auguri</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Dec 2010 16:27:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo Staff di OkAdv.net Vi augura un Buon Natale e un felice Anno Nuovo. Il nostro servizio di Newsletter riprenderà martedì 4 gennaio 2011. Auguri da tutto lo Staff!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo Staff di OkAdv.net Vi augura un Buon Natale e un felice Anno Nuovo.<br />
Il nostro servizio di Newsletter riprenderà martedì 4 gennaio 2011.</p>
<p>Auguri da tutto lo Staff!</p>


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		<title>Messico ed energia solare: grandi capacità ma pochi progetti.</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 11:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niccolò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[latutudine]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
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		<description><![CDATA[La creazione di impianti solari che vengano resi davvero efficaci richiede senz’altro un alto livello di irradiazione solare, cioè un alto livello di azione solare per costanza e forza, generando quantità significative di energia solare. La posizione latitudinale dei paesi nei quali si effettuano ricerche sul successo del solare è molto influente. Si vedano, negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La creazione di impianti solari che vengano resi davvero efficaci richiede senz’altro un alto livello di irradiazione solare, cioè un alto livello di azione solare per costanza e forza, generando quantità significative di energia solare. </strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/solare.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13132" src="http://ok-ambiente.com/files/2012/04/solare.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La <strong>posizione latitudinale</strong> dei paesi nei quali si effettuano ricerche sul successo del solare è molto influente.</p>
<p>Si vedano, negli Stati Uniti, le Hawaii, New Mexico, Colorado, Missouri, Texas, Alabama, Mississippi e ciò che ragionevolmente accomuna tali stati è che sono all&#8217;incirca alla stessa latitudine.</p>
<p>Ma si può citare anche il <strong>Messico</strong>: considerato una opportunità d’energia solare senza pari (secondo un rapporto creato da Greentech Media, utilizzando anche i dati del Dipartimento energetico del Messico), presenta <strong>forti potenzialità</strong> nel <strong>solare</strong>, proprio grazie alla latitudine e all&#8217;angolazione solare rispetto al mondo.</p>
<p>Il Messico presenta valori di irradiazione pari a circa 5 kilowattora per metro quadrato al giorno (<strong>5 kWh/m2/giorno</strong>): non solo l&#8217;irradiazione solare media del Messico è del <strong>60%</strong> <span id="more-13111"></span>maggiore rispetto alla Germania (che offre dei dati di per sé buoni), ma, secondo l&#8217;International Energy Agency, il Messico è in grave ritardo nello sviluppo di tecnologie solari efficienti.</p>
<p>E poichè le <strong>reti elettriche </strong>non sono di solito  costruite esclusivamente entro i confini statali, ma toccano gli altri stati, sarebbe opportuno e conveniente che gli stati in grado di utilizzare in modo efficace l&#8217;energia solare pattuissero delle giuste politiche ambientali, sia all&#8217;interno dei propri confini che negli affari con gli stati vicini, il tutto per un consumo massiccio ed efficiente di questo tipo di energia.</p>
<p>Questo stato è quindi un esempio chiaro di come non basta avere risorse  geografiche, posizionali, naturali, per fare del <strong>rinnovabile</strong> un punto  d’arrivo soddisfacente; senza politiche adeguate e responsabili, i  “regali” della natura vengono malamente sprecati.</p>


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		<title>Cancun (Messico): un accordo tra speranze e incertezze.</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 11:38:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niccolò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[Cancun]]></category>
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		<category><![CDATA[CO2]]></category>
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		<category><![CDATA[fondo verde]]></category>
		<category><![CDATA[incertezze]]></category>
		<category><![CDATA[Messico]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento globale]]></category>
		<category><![CDATA[speranze]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella giornata della conferenza sul cambiamento climatico i governi del mondo hanno concordato decisioni che secondo alcuni rappresentano solo modesti passi nel combattere il cambiamento climatico e nel dare più soldi ai paesi poveri, in quanto &#8220;delle decisioni più pesanti sul taglio dell’inquinamento da gas serra si vede scarsa traccia&#8221;. L&#8217;accordo prevede un “fondo climatico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nella giornata della conferenza sul cambiamento climatico i governi del mondo hanno concordato decisioni che secondo alcuni rappresentano solo modesti passi nel combattere il cambiamento climatico e nel dare più soldi ai paesi poveri, in quanto &#8220;delle decisioni più pesanti sul taglio dell’inquinamento da gas serra si vede scarsa traccia&#8221;. </strong></p>
<p><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/cancun.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13115" src="http://ok-ambiente.com/files/2012/04/cancun.jpg" alt="" width="144" height="145" /></a>L&#8217;accordo prevede un <em><strong>“fondo climatico verde” </strong></em>con 100 miliardi di dollari all&#8217;anno di aiuti ai paesi poveri entro il 2020, misure volte a proteggere le foreste tropicali e a sviluppare e condividere nuove tecnologie di energia pulita.</p>
<p>I quasi <strong>200 paesi</strong> riuniti a Cancun chiedono inoltre agli scienziati di verificare se sarà necessario abbassare  l’obiettivo sulle temperature ad <strong>1,5 gradi</strong>, accogliendo gli appelli delle piccole isole che temono di  sparire per l’innalzamento degli Oceani (il presidente delle Maldive, che ha definito l&#8217;accordo <em>&#8220;determinante per la sopravvivenza della mia isola&#8221;</em>, lo ritiene altresì<em> &#8220;equilibrato e condivisibile&#8221;</em>).</p>
<p>Ma non c’è stato alcun progresso importante su come prolungare il protocollo di Kyoto nella parte in cui obbliga quasi 40 nazioni ricche a ridurre le emissioni di gas serra.</p>
<p>E i gruppi ambientalisti sono ora sdegnati non solo per questo aspetto, ma anche perché non è chiaro in che modo i 100 miliardi di dollari l&#8217;anno per il <strong><em>“Fondo Verde”</em></strong> per il clima verranno gestiti e distribuiti.</p>
<p>Il principale successo a Cancun, dopo due settimane di colloqui, è stato semplicemente impedire il crollo dei negoziati sul <strong>cambiamento climatico</strong>, la promozione di sostegno per il passaggio alle economie a basso uso di carbonio e il ripristino della fiducia tra Paesi ricchi e poveri sulle sfide del riscaldamento globale.</p>
<p>Inutile nasconderlo: Copenaghen non ha soddisfatto, benché da lì si prenda anche spunto. Il commissario al clima dell’UE Connie Hedegaars ha affermato <em>“ci aspetta un viaggio lungo e impegnativo, ma ancora non so se un vero accordo giuridicamente vincolante sia fattibile in breve periodo”.</em></p>


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		<title>Google Earth Engine: monitoraggio e previsione dell&#8217;evoluzione della Terra.</title>
		<link>http://ok-ambiente.com/2010/12/13/google-earth-engine-monitoraggio-e-previsione-dellevoluzione-della-terra/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 10:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Niccolò</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia dell'ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[protezione ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Google ha svelato una tecnologia online che permette agli scienziati e ai ricercatori di monitorare e misurare le variazioni ambientali (tanto di terra quanto di mare) sfruttando 25 anni di dati satellitari. Google Earth Engine, introdotto durante i colloqui sul clima a Cancun, utilizza &#8220;migliaia di miliardi di misurazioni scientifiche&#8221; raccolte dal satellite LANDSAT della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google ha svelato una tecnologia online che permette agli scienziati e ai ricercatori di monitorare e misurare le variazioni ambientali (tanto di terra quanto di mare) sfruttando 25 anni di dati satellitari.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.ok-ambiente.com/contenuti/google_earth_engine.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13094" src="http://ok-ambiente.com/files/2012/04/google_earth_engine.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Google Earth Engine</strong>, introdotto durante i colloqui sul clima a <strong><a title="Cancun (Messico): un accordo tra speranze e incertezze." href="http://www.ok-ambiente.com/2010/12/16/cancun-messico-un-accordo-tra-speranze-e-incertezze/" target="_self">Cancun</a>,</strong> utilizza &#8220;migliaia di miliardi di misurazioni scientifiche&#8221; raccolte dal satellite LANDSAT della NASA.</p>
<p>Google sta già lavorando su alcune <strong>applicazioni</strong> che consentano il monitoraggio e la mappatura del fenomeno della<strong> deforestazione</strong>, delle sue tendenze, e dello stretto rapporto tra esso e l’utilizzo del territorio da parte dell’uomo, compresa la creazione di una <strong>mappatura</strong> (la più grande mai fatta) delle <strong>foreste del Messico</strong> e delle <strong>risorse idriche</strong> esistenti.</p>
<p>Questo progetto da solo avrebbe richiesto tre anni di processo utilizzando un singolo computer e invece i funzionari di <strong>Google</strong> hanno evidenziato come basti solo un giorno, <span id="more-13083"></span>usando Google Earth Engine.</p>
<p><em>&#8220;Nessuno è mai stato in grado di analizzare la complessiva mole di dati riguardanti ad esempio il Messico, nessuno si è mai avvicinato a riuscirci&#8221;</em> ha dichiarato Rebecca Moore, responsabile tecnico del progetto.</p>
<p>Google afferma di offrire <strong>20 milioni di ore all’anno</strong> di uso delle CPU della piattaforma per i prossimi due anni alle nazioni in via di sviluppo, alle organizzazioni scientifiche, agli scenziati che ne faranno richiesta, tutto col fine di utilizzare la piattaforma, non solo per <em>“pre-processare”</em> le sequenze visive (ottenendo immagini chiare e senza “ostacoli” come le nuvole) ma anche per creare una rete collaborativa tra esperti.</p>
<p>Questa piattaforma potrebbe dunque emergere come uno strumento critico e attendibile per l&#8217;esecuzione di iniziative basilari, quali la <strong>gestione del territorio </strong>(vedasi il programma REDD delle Nazioni Unite, in cui le nazioni più ricche pagano le nazioni in via di sviluppo per preservare le foreste pluviali).</p>
<p>Guarda ilo <strong>video di presentazione</strong> di Google Earth Engine in inglese:</p>


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