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Acqua

Google Earth Engine: monitoraggio e previsione dell’evoluzione della Terra.

December 13th, 2010 by Niccolò in Clima, Ecologia dell'ambiente

Google ha svelato una tecnologia online che permette agli scienziati e ai ricercatori di monitorare e misurare le variazioni ambientali (tanto di terra quanto di mare) sfruttando 25 anni di dati satellitari.

Google Earth Engine, introdotto durante i colloqui sul clima a Cancun, utilizza “migliaia di miliardi di misurazioni scientifiche” raccolte dal satellite LANDSAT della NASA.

Google sta già lavorando su alcune applicazioni che consentano il monitoraggio e la mappatura del fenomeno della deforestazione, delle sue tendenze, e dello stretto rapporto tra esso e l’utilizzo del territorio da parte dell’uomo, compresa la creazione di una mappatura (la più grande mai fatta) delle foreste del Messico e delle risorse idriche esistenti.

Questo progetto da solo avrebbe richiesto tre anni di processo utilizzando un singolo computer e invece i funzionari di Google hanno evidenziato come basti solo un giorno, … continua

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L’Argentina tutela i ghiacciai con un’apposita legge.

November 15th, 2010 by Niccolò in Clima, Ecologia dell'ambiente

L’Argentina ha emanato una nuova legge che protegge i ghiacciai del paese, in un contesto globale in cui i cambiamenti climatici minacciano le grandi masse di ghiaccio e le attività inquinanti si moltiplicano.

La legge, la cui introduzione era stata già ampiamente prevista fin da settembre, mira a preservare i ghiacciai come “riserve strategiche di acqua per il consumo umano, per l’agricoltura e come fornitura di acqua, e per la tutela della biodiversità, alla luce del fatto che i ghiacciai sono una fonte di attrazione scientifica e turistica”.

La normativa stabilisce anche la creazione del cosidetto “Inventario Nazionale dei Ghiacciai”: sarà aggiornato ogni cinque anni, per verificare le modifiche dei ghiacciai nei loro diversi aspetti, incluso il cosidetto “ambiente periglaciale”.

L ‘“ambiente periglaciale” è la zona di alta montagna, con terreno ghiacciato, … continua

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Fanghi rossi: le autorità ungheresi sminuiscono i rischi, ma a quale prezzo?

October 18th, 2010 by Elisa in Curiosità, Ecologia dell'ambiente

Lunedi 4 ottobre a Kolontar, in Ungheria, si rompeva una chiusa contenente 700.000 metri cubi di fanghi rossi tossici, causando un disastro inaudito. Il governo ungherese, oggi, sminuisce quanto è accaduto, prendendo provvedimenti che l’associazione ambientalista Greenpeace ritiene irresponsabili: vediamo perché.

Il governo ungherese ha deciso alcuni giorni fa di riaprire lo stabilimento produttivo (per il momento tolto alla società Mal S.A. e nazionalizzato) da cui si è riversato il fiume di fango corrosivo.

Ed ha deciso anche di procedere al reinsediamento delle persone evacuate dall’area colpita: a ognuna di loro, l’unità di crisi ha consigliato di indossare in maniera permanente mascherine contro la polvere.

Secondo Greenpeace, si tratta di un atto “assolutamente irresponsabile” dal momento che non ci sono elementi obiettivi per ritenere la zona sicura e perché non sono state ancora individuate le cause del disastro ambientale. Perché far tornare così presto le persone nell’area in cui si è verificata la più grande catastrofe … continua

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La COOP lancia la campagna “Acqua di casa mia”.

October 15th, 2010 by Niccolò in Acqua, Aria, Ecologia dell'ambiente, Eventi, Sviluppo sostenibile

Acqua del rubinetto o in bottiglia? Disputa molto importante, ravvivata dagli interventi degli ambientalisti a più riprese. Ma scende ora in campo un colosso della grande distribuzione.

“Sapete quanta strada deve fare l’acqua per arrivare a casa nostra?”

Così esordisce Luciana Littizzetto nello spot della COOP.

La campagna si chiama “Acqua di casa mia”, e si basa sulla sensibilizzazione all’uso dell’acqua del rubinetto, e invita a riflettere su numeri chiari, esposti in bella vista sugli scaffali, insieme alle caraffe filtranti di marchio Coop.

Con 195 litri a testa all’anno, gli italiani sono i primi consumatori d’acqua in Europa, terzi nel mondo dopo Emirati Arabi e Messico. Dalle fonti alla tavola, il trasporto muove 480mila tir, che, messi uno accanto all’altro formano una fila di 8mila chilometri (Roma-Mosca andata e ritorno).

Questa operazione Coop non punta al guadagno, allo sfruttamento di una idea generale per trarne profitti, ma è un investimento nel futuro, che può senz’altro condurre, in realtà, a delle flessioni di guadagno sull’acqua da parte dei marchi.

La Coop intercetta un trend preciso, quello della diminuzione del consumo di acqua imbottigliata, ma avrà in futuro un consumatore diverso, più maturo e sensibile.

Dopo l’intro iniziale, la popolare comica prosegue lo spot entrando in cucina e avvicinandosi al rubinetto: “…e pensare che hanno inventato una cosa chiamata <tubi>. Per inquinare meno bevo l’acqua del rubinetto: la Coop si impegna a darci un’acqua minerale che arriva da fonti vicine”.

Bisogna insomma rivalutare e utilizzare l’acqua del rubinetto, utilizzare (eventualmente) degli espedienti per depurarla, e preferire sempre le fonti vicine.

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Il compostaggio domestico, una buona pratica per produrre compost in proprio.

September 24th, 2010 by Elisa in Casa ecologica, Curiosità, Sviluppo sostenibile

In natura la sostanza organica prodotta e non più utile alla vita degli organismi superiori (foglie secche, feci, spoglie di animali) viene decomposta da microrganismi e insetti fino ad ottenere acqua, anidride carbonica, sali minerali e humus.

Con il compostaggio si riproduce questo processo in modo più controllato e controllabile e soprattutto con tempi notevolmente ridotti.

Perché dedicarsi alla pratica del compostaggio? Esistono almeno due ottimi motivi per farlo.

Innanzitutto il compost è un ottimo fertilizzante naturale che si ottiene praticamente a costo zero; in secondo luogo esso contribuisce a risolvere il problema della gestione dei rifiuti in quanto lo scarto organico è circa un terzo dei rifiuti urbani totali prodotti. Recuperarlo in proprio significa diminuire i costi di smaltimento, rallentare il riempimento delle discariche e ridurre gli odori e il percolato da esse prodotti.

Come già detto, il compostaggio è un processo naturale nel quale si arriva alla produzione di una sorta di concime detto appunto COMPOST. Affinché tale processo si sviluppi in modo controllabile e in tempi ridotti rispetto a quelli naturali occorre mantenere, nel materiale da compostare, le condizioni di vita ideali per i microrganismi che sono il motore … continua

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Thetis, tra i progetti ambientali sostenibili in Cina e l’aiuto al Mar Morto.

June 14th, 2010 by Diego in Acqua, Aria, Ecologia dell'ambiente, Sviluppo sostenibile

La società veneziana Thetis si conferma come una discreta forza a livello internazionale nello sviluppo di progetti ambientali e sostenibili. La mobilità sostenibile non è solo una mobilità che non inquina, bensì uno dei punti vitali del nuovo sistema economico.

Mar-RossoSi punta ad un minore consumo di energia, minore inquinamento atmosferico e acustico, minori emissioni di gas serra, ma anche diminuzione della congestione stradale e quindi rapidità degli spostamenti.

A Shangai, in occasione dell’Expo di maggio, Thetis ha studiato le strategie di trasporto pubblico presso i diversi grandi stand dei paesi, vista la marea di gente dall’estero che vi ha partecipato.

Si profila una forte cooperazione tra Cina ed Italia nel settore delle tecnologie ambientali, un fronte in cui la nazione cinese si sta impegnando per conseguire uno sviluppo socio-economico a basso impatto ambientale e nel contempo migliorare la qualità della vita dei propri cittadini.

Ma Thetis fa di più: si è anche aggiudicata l’appalto per lo studio ambientale … continua

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L’UE richiama l’attenzione di tutti sull’emergenza idrica.

May 27th, 2010 by Diego in Acqua, Ecologia dell'ambiente, Sviluppo sostenibile

L’Unione Europea ci chiede ciò che per qualcuno è uno sforzo insostenibile, un sacrificio assurdo: razionalizzare l’acqua sin dai nostri comportamenti quotidiani.

acquaE non è certo un richiamo alla sporcizia, bensì un monito da cogliere: l’acqua scarseggia, e continuerà a scarseggiare se non iniziamo ad accorciare le nostre rilassanti e piacevoli docce, i nostri bagni a suon di musica di sottofondo.

Negli ultimi mesi si sono verificate piogge molto abbondanti, che a tratti hanno fatto sembrare i mesi primaverili come un inverno dai torrenti in piena.

Ma non basta.

La carenza idrica prende piede in zone sempre più estese dell’Europa, e a dirlo è la stessa Commissione Europea, che ha approntato un apposito dossier, dal quale si deduce che attaverso sforzi considerevoli si può risparmiare sino al 30% del nostro patrimonio idrico: la parola chiave è “abitudine”. Abituarsi a star meno sotto la doccia, o, prima … continua

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Acqua imbottigliata: altro che salute e paesaggi incontaminati!

March 29th, 2010 by Elisa in Acqua, Curiosità, Ecologia dell'ambiente, Salute e benessere, Sviluppo sostenibile

Annie Leonard, l’attivista americana famosa per aver prodotto il video animazione “The Story of Stuff” in cui vengono svelati i meccanismi perversi del modello di consumo occidentale, lancia una nuova campagna contro l’utilizzo dell’acqua imbottigliata.

AcquaNel suo nuovo video-animazione inizialmente Annie mostra come il consumo di acqua imbottigliata sia enorme e come l’impatto ambientale conseguente sia assolutamente esagerato.

Solo negli USA si comprano mezzo miliardo di bottiglie d’acqua alla settimana: mettendole in fila si può tracciare cinque volte la circonferenza della Terra…

Come è possibile che le persone comprino l’acqua confezionata quando è praticamente gratis quella che esce dal rubinetto?

I principali mezzi di cui le aziende si servono sono: spaventare circa l’uso dell’acqua pubblica, sedurre con immagini di paesaggi naturali incontaminati stampati sulla confezione, indurre bisogni irreali con campagne pubblicitarie disoneste, facendo ad esempio leva … continua

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Bere l’acqua del mare? Forse si può!

December 31st, 2009 by Diego in Acqua, Ecologia dell'ambiente, Sviluppo sostenibile

L’argomento è sempre più all’ordine del giorno: dato che il mondo si incammina sempre più verso l’emergenza idrica, perché non sfruttare l’acqua del mare?

Alcuni numeri: Le Nazioni Unite calcolano che, entro il 2025, ben 1 miliardo e 800 milioni di persone al mondo vivranno in aree afflitte da scarsità d’acqua (a oggi sono poco più di un milardo).

A fronte di questa emergenza, il 97% dell’acqua presente sul pianeta è troppo salata per essere consumata dall’uomo.

Attualmente secondo la International Desalination Association ci sono 13.080 impianti di desalinizzazione in tutto il mondo, in grado di produrre ogni giorno 55,6 milioni di metri cubi di acqua potabile.

Sembra un numero enorme, ma corrisponde solo allo 0,5% del fabbisogno quotidiano del pianeta. Circa la metà di questa capacità produttiva si trova in Medio … continua

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Parigi ritorna alla gestione pubblica della risorsa idrica.

November 29th, 2009 by Elisa in Acqua, Ecologia dell'ambiente

Dal 1° gennaio 2010 a Parigi la gestione delle acque ritornerà pubblica al 100%, dopo 25 anni di disastrosa gestione privata.

acquaDal 1° gennaio 2010 il servizio idrico passerà nelle mani di un Ente di diritto pubblico che si chiamerà EAU DE PARIS e che si occuperà di ogni fase, dalla captazione delle fonti alla fatturazione.

E’ stato calcolato che, grazie alla ri-municipalizzazione, il Comune risparmierà 30 milioni di euro l’anno, che serviranno a migliorare la rete idrica ed a stabilizzare il prezzo di 2,77 euro al metro cubo fino al 2014.

Il passaggio da una gestione idrica pubblica ad una privata delle acque di Parigi venne deciso nel 1984 da Jaques Chirac (all’epoca sindaco di Parigi). La captazione dell’acqua alle fonti fu affidata ad una società mista, la SAGEP, di cui facevano parte il Comune … continua

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