copenhagen
La Cina, ambiziosa, preme sugli Usa. Paesi emergenti divisi.
December 11th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile
Più tagli alle emissioni di gas serra dai paesi industrializzati: è la richiesta contenuta in una proposta negoziale che circola in queste ore nella conferenza di Copenhagen, attribuita al governo cinese, e che mira a fare pressione su Stati Uniti e Unione Europea.
La bozza chiede a 37 paesi industrializzati di ridurre le emissioni del 5% in media entro il 2012 (anno in cui scade l’attuale protocollo di Kyoto) rispetto ai livelli del 1990. Il testo inoltre prevede ulteriori specifici tagli per i paesi sviluppati nei successivi cinque-otto anni.
Nel testo presentato da Pechino, invece, ai paesi emergenti e in via di sviluppo sarebbero chiesti altri interventi e azioni per ridurre le emissioni globali, ma non vincolanti giuridicamente come quelle chieste ai paesi più sviluppati.
Ma anche tra i Paesi in Via di Sviluppo il fronte non è compatto. Al terzo giorno dei negoziati sul clima di Copenhagen si profila un’inedita spaccatura nella compagine, finora … continua
tags cambiamenti climatici, Cina, CO2, copenhagen, inquinamento, riscaldamento globale, risparmio energetico, Unione europea
Clima: i leader UE non sanno accordarsi sugli aiuti ai paesi poveri.
December 11th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile
Occupiamoci ancora del vertice di Copenhagen. Tra proposte e pretese di finanziamento, non si riesce mai a raggiungere un accordo pieno, certo, intoccabile, che raccolga il consenso di tutti i Capi di Stato. Certo, non è semplice, ma almeno l’UE dimostri coesione!
E ancora le trattative sono in corso: al vertice dell’Unione europea, sono i paesi “grandi” a non tirare ancora fuori le cifre per il fondo “Fast Start” – destinato agli aiuti per i Paesi in Via di Sviluppo – che l’Ue vorrebbe portare trionfalmente sul tavolo della Conferenza sul clima di Copenhagen.
Il fondo dovrebbe servire per gli aiuti immediati (periodo 2010-2012) per il trasferimento di tecnologie pulite, la riduzione delle emissioni di gas serra e l’adattamento alle conseguenze del cambiamento climatico.
Secondo le stime della Commissione europea, sarebbero necessari dai 5 ai 7 miliardi di euro nel triennio. Ma secondo fonti diplomatiche, Italia, Germania e Francia … continua
tags cambiamenti climatici, Cina, CO2, copenhagen, efficienza energetica, energia pulita, India, inquinamento, riscaldamento globale, risparmio energetico
La sfiducia verso i dirigenti politici.
December 11th, 2009 by Elisa in Clima, Curiosità
Riportiamo qui alcuni punti salienti della parte introduttiva del lungo articolo di M. Lowy (noto filosofo brasiliano la cui visione è condivisa da migliaia di attivisti ambientalisti in tutto il mondo), intitolato così: ”Cambiamento climatico: scenari del peggio ed alternativa ecosocialista”.
In esso viene data una visione sintetica ed arguta dell’approccio delle élite dirigenti rispetto al dramma dei cambiamenti climatici e si spiega come mai tante persone abbiano sempre meno fiducia nella capacità decisionale e governativa dei “grandi” della politica e dell’economia.
Alcuni processi iniziano in modo molto graduale, ma a partire da un certo momento, possono svilupparsi con salti di qualità. La minaccia più preoccupante, sempre più temuta dai ricercatori, è quindi quella di un runaway climate change, di uno slittamento veloce e incontrollabile del riscaldamento globale.
Esistono pochi scenari del peggio, cioè nel caso l’aumento della temperatura superasse i 2-3 gradi: gli scienziati evitano di compilare tabelle catastrofiche, ma si conoscono già i rischi incorsi. C’è però ancora tempo di agire per invertire il corso degli eventi, ma ci vuole il pessimismo della ragione prima di lasciare tutto il posto all’ottimismo … continua
Il supercomputer tedesco per prevedere i cambiamenti climatici.
December 10th, 2009 by Diego in Clima, Ecologia dell'ambiente
E’ una grande novità che testimonia i continui progressi dell’informatica, che ora si mette al servizio dell’ambiente. Scienziati tedeschi hanno inaugurato il più potente computer al mondo per la previsione dei cambiamenti climatici.
Il calcolatore, costruito nel Centro informatico tedesco per il clima (Dkrz) di Amburgo, può produrre qualsiasi previsione sul cambiamento climatico in tutte le aree del pianeta.
Secondo gli scienziati, l’eco-calcolatore può elaborare molte più informazioni dettagliate sul clima rispetto a quanto fosse possibile fare fino ad oggi.
“E’ il più grande computer del mondo dedicato esclusivamente alla ricerca sul cambiamento climatico”, ha dichiarato durante l’inaugurazione il ministro per la Scienza, Annette Schavan.
Il supercomputer, costato 35 milioni di euro, sarà operativo da aprile, ma la sua inaugurazione è stata volutamente anticipata perchè coincidesse con il vertice sul clima di Copenaghen in corso in questi giorni. Il computer ha una potenza di 160 teraflops ed è 60 volte più veloce rispetto agli attuali calcolatori, riuscendo a calcolare 10 volte più dati … continua
Clima, The Guardian afferma: “E’ in gioco un’intera generazione”.
December 7th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile
“Quattordici giorni per mettere il sigillo al giudizio della Storia di questa generazione”.
Questo il titolo dell’editoriale che il quotidiano britannico The Guardian pubblica insieme ad altri 56 quotidiani di 45 Paesi (fra cui La Repubblica) in occasione dell’apertura di oggi della Conferenza Internazionale sul clima di Copenhagen.
Pochi credono che da Copenhagen possa uscire un vero e proprio Trattato definitivo.
I progressi sono stati possibili solo grazie all’arrivo di Barack Obama e alla fine dell’ostruzionismo statunitense, e anche adesso il mondo è alla mercè della politica interna americana, dato che il Presidente non si può pienamente impegnare fino a che il Congresso non avrà fatto altrettanto”, prosegue l’editoriale, che avverte:
“I politici però possono e devono mettersi d’accordo sugli elementi essenziali di un accordo efficace ed equo, e soprattutto su una precisa scadenza per trasformarlo … continua
tags cambiamenti climatici, CO2, copenhagen, efficienza energetica, riscaldamento globale, risparmio energetico
Copenhagen: Ban e Obama fiduciosi. E’ partito il countodown.
December 6th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile
Domani, finalmente, inizia il vertice. Idea centrale: superare il protocollo di Kyoto, in scadenza nel 2012, e realizzare un accordo ambizioso sul clima.
I delegati internazionali sono arrivati o stanno arrivando nella capitale danese per il vertice Onu. Obama ci sarà nella fase finale, ossia al momento dei patti da sancire.
“Sono molto ottimista per Copenhagen”, ha detto Ban Ki Moon, segretario generale Onu, in un’intervista al quotidiano danese Berlingske Tidende.
“Avremo un accordo. E credo che l’accordo sarà firmato da tutti gli Stati membri dell’Onu, e sarà una cosa storica. Abbiamo il giusto spirito politico: tutti i capi di stato e di governo hanno lo stesso obiettivo, prevenire il riscaldamento globale”.
Resta da stabilire come agire per raggiungere questo obiettivo, ha spiegato il segretario generale dell’Onu. I leader mondiali a Copenhagen cercheranno di raggiungere … continua
tags cambiamenti climatici, Cina, Clima, CO2, copenhagen, danimarca, efficienza energetica, inquinamento, riscaldamento globale
Copenhagen: 5 proposte per i capi di governo.
December 5th, 2009 by Diego in Clima, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile
Diversi i temi su cui gli studiosi puntano molto, dalla definizione di un trattato che coinvolga tutta la comunità internazionale all’istituzione di meccanismi di cooperazione internazionale per sostenere i Paesi in Via di Sviluppo.
Assenza di ulteriori rinvii e definizione di un trattato legalmente vincolante; riduzione delle emissioni di gas serra del 30% entro il 2020 rispetto al 1990 per i paesi più industrializzati.
Impegni di riduzione minori anche da parte dei paesi di nuova industrializzazione; meccanismi di cooperazione internazionale per sostenere i paesi in via di sviluppo e efficaci sistemi di controlli e sanzioni.
Sono queste le 5 proposte della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile e il Kyoto Club da portare al prossimo vertice di Copenhagen.
“Per mantenere l’aumento della temperature entro i due gradi – ha osservato il presidente della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, Edo Ronchi – non si dovrebbero emettere in atmosfera dal 2000 al 2050 più di mille Gton di Co2, ne abbiamo già … continua
L’India si impegna contro la CO2 valorizzando il solare.
December 3rd, 2009 by Diego in Clima, Ecologia dell'ambiente, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile
L’India è pronta a impegnarsi per un “obiettivo globale ambizioso” di riduzione delle emissioni di gas serra, a condizione che si raggiunga un accordo “equo” per la ripartizione degli oneri.
Dopo quelle di Stati Uniti e Cina, è arrivata anche l’apertura del primo ministro indiano, Manmohan Singh, che in un discorso al vertice del Commonwealth a Port of Spain, la capitale di Trinidad e Tobago, ha promesso aperture in vista della conferenza Onu di Copenhagen.
“L’India è pronta ad accettare obiettivi ambiziosi per la riduzione di emissioni di gas serra, purché accompagnata da una ripartizione equa degli oneri”, ha affermato Singh.
Il gigante dell’Asia del sud è il quarto inquinatore mondiale dopo Stati Uniti, Cina, e Russia ed è l’unico a non aver assunto un impegno preciso in vista della conferenza sul dopo-Kyoto nella capitale danese, anche se si parla di una disponibilità di massima a ridurre le emissioni nel decennio del 20-25%.
Il ministro dell’Ambiente di New Delhi, Jairam Ramesh, ha osservato davanti ai colleghi del Commonwealth che dopo l’impegno sul clima assunto dalla Cina “la sveglia è suonata anche per l’India”. Nel suo intervento, il premier indiano ha però lamentato che “il problema dei cambiamenti climatici sta diventando un pretesto per perseguire politiche protezionistiche con un marchio verde”.
Questo “sarebbe contrario allo spirito della Convenzione quadro dell’Onu (Unfccc) e anche una violazione degli accordi nel Wto”. Singh ha auspicato che a Copenhagen si raggiunga un accordo complessivo su “tutti gli elementi interdipendenti” come la riduzione dei gas serra, l’adattamento delle politiche, i finanziamenti e la tecnologia. “Siamo contrari a un accordo parziale”, ha insistito.
A margine del summit, il premier indiano ha incontrato il presidente francese Nicolas Sarkozy e il premier britannico Gordon Brown che hanno invitato Singh a partecipare al vertice di Copenhagen.
Dal vertice delle ex colonie britanniche è venuto un messaggio di ottimismo per la conferenza Onu di Copenhagen, in programma dal 7 al 18 dicembre. Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, ha affermato che un accordo preliminare in vista di un trattato legalmente vincolante è “a portata di mano”.
A suo avviso “l’obiettivo comune deve essere quello di arrivare a gettare le basi per un trattato legalmente vincolante sui mutamenti climatici da adottare al più presto possibile nel corso del 2010″.
“Sono fiducioso e ottimista, ogni settimana registriamo promesse e impegni da parte di paesi industrializzati, di Paesi emergenti e di Paesi in via di sviluppo, penso che un accordo sia a portata di mano”. I piani dell’India (definiti “di durata trentennale”) si legano ad una prospettiva energetica nuova, attraverso lo sfruttamento più massiccio dell’energia solare.
Avremmo così due fasi: la prima prevede l’installazione di 1-1,5 Gw di potenza solare già entro il 2012, con la speranza che i costi possano diminuire con l’aumentare della domanda; la seconda i già esposti 20 Gw nel 2022. Inoltre il Governo punterà agli incentivi per costruire un mini-impianto solare domestico, così da alleggerire la richiesta di elettricità alla rete nazionale da parte dei singoli cittadini.
tags cambiamenti climatici, CO2, copenhagen, efficienza energetica, energia pulita, Energie rinnovabili, India, risparmio energetico, solare
“I speak earth”: abbiamo in mano il futuro del nostro clima.
November 28th, 2009 by Diego in Clima, Ecologia dell'ambiente, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile
Incoraggiare i cittadini di tutto il mondo ad agire contro il cambiamento climatico, condividendo le richieste di interventi con la famiglia e gli amici attraverso i sociali network.
E’ questo l’obiettivo dell’iniziativa di “I speak earth” lanciata dal Copenhagen Climate Council (CCC) che ha annunciato un importante sforzo dell’ultima ora per mobilitare il mandato pubblico più forte possibile per un accordo ambizioso e vincolante alla conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, o COP15, a Copenhagen questo mese di dicembre.
“Questo incontro riguarda il futuro della nostra Terra e deve stabilire piani attuabili e sostenibili per ridurre le emissioni di carbonio. Si parla molto, ma si fa poco, per contrastare lo scioglimento delle calotte glaciali e l’innalzamento dei livelli marini. Questo è il momento in cui i leader globali e le aziende devono agire con decisione per creare una soluzione” – dichiara Tim Flannery, presidente del Copenhagen Climate Council.
E’ una semplice dichiarazione che rispecchia una seria preoccupazione per il futuro del pianeta. Condividendo il video e i messaggi critici di “I speak earth” sui rischi di un clima instabile, la voce della democrazia globale online ha il potere di raggiungere i leader … continua
Ora la Cina raddoppia obiettivi vincolanti su gas serra.
November 27th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile
La Cina ha presentato ieri il suo primo piano per contenere le emissioni responsabili dell’effetto serra, con una lista di obiettivi «vincolanti» che il premier cinese Wen Jiabao (foto) porterà ai colloqui internazionali a Copenhagen.
La Cina, Paese al primo posto nell’emissione di gas da attività umane che contribuiscono al riscaldamento del pianeta, si ripropone di ridurre l’anidride carbonica emessa da ogni unità del prodotto interno lordo dal 40 al 45% entro il 2020, rispetto ai livelli del 2005, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Xinhua citando il Consiglio di Stato.
Pechino ha anche precisato che questo impegno è un «obiettivo vincolante» e che ricorrerà a provvedimenti come la tassazione e misure finanziarie per raggiungerlo mentre il Consiglio di Stato, citato da Xinhua, ha detto che il Paese dovrà affrontare «enormi pressioni e notevoli problemi» per raggiungere l’obiettivo.
La Cina ha anche ribadito l’obiettivo di garantire entro il 2020 che il 15% del consumo totale di carburante avvenga con carburanti non-fossili. «Questa è un’iniziativa volontaria intrapresa dal governo cinese in base alle sue proprie condizioni nazionali ed è un grosso … continua
tags cambiamenti climatici, Cina, CO2, copenhagen, efficienza energetica, energia pulita, protocollo di Kyoto, riscaldamento globale, Unione europea
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