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Energie rinnovabili

Obama farà installare nuovi pannelli solari alla Casa Bianca.

October 13th, 2010 by Niccolò in Energie rinnovabili

La diffusione delle rinnovabili deve avvalersi di una buona immagine, data specialmente da parte di chi detiene il potere. Ed è ciò che fa l’esecutivo statunitense.

L’amministrazione Obama intende infatti installare nuovi pannelli solari per promuovere il suo programma di energia pulita.
I pannelli solari sono stati installati alla Casa Bianca nel 1979, dopo varie crisi petrolifere: queste crisi nel 1970 hanno evidenziato la dipendenza dal petrolio degli Stati Uniti.

Jimmy Carter fece installare pannelli solari sulla Casa Bianca per incoraggiare il Paese a diventare energeticamente più indipendente attraverso l’uso domestico di fonti rinnovabili. Tuttavia, sono stati poi smantellati da Ronald Reagan che, dopo il placarsi della crisi petrolifera, ne avvertì l’inutilità.

Ora l’attuale amministrazione ha intenzione di reinstallare i pannelli solari, più precisamente nella prossima primavera. Essi forniscono acqua calda e una piccola quantità di … continua

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RisparmiArte, il laboratorio di educazione ambientale a Pistoia: risparmio energetico e riciclo dei materiali.

October 6th, 2010 by Elisa in Appuntamenti, Curiosità, Energie rinnovabili

Inizierà il 6 ottobre il laboratorio di educazione ambientale organizzato dallo SPER (Sportello Pistoiese Energie Rinnovabili) e rivolto ai bambini del Centro Arcobaleno di Pistoia, intitolato RisparmiArte. Educazione al risparmio energetico e recupero di materie seconde“.

Lo sportello dedicato alle energie rinnovabili è nato a giugno su iniziativa dell’assessorato alle politiche energetiche, in collaborazione con il Centro Nazionale Energie Rinnovabili di Rispescia e con il circolo pistoiese di Legambiente.

Il suo compito principale è la diffusione di una corretta informazione sull’uso razionale dell’energia, sul risparmio energetico e sulle fonti di energia rinnovabili.

Con il progetto RisparmiARTE, un laboratorio creativo indirizzato a piccoli artisti consumatori, lo SPER intende sensibilizzare i cittadini sui temi che gli stanno a cuore: dopo questa prima esperienza con i bambini del Centro Arcobaleno, l’offerta verrà  infatti ampliata sul territorio.

Ogni laboratorio, strutturato in 10 incontri aventi cadenza settimanale, prevede una fase iniziale di organizzazione e personalizzazione dello spazio a disposizione per il … continua

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Lo Spray fotovoltaico, un prototipo rivoluzionario nel campo dell’energia solare.

September 30th, 2010 by Sara in Energie rinnovabili

Il prototipo dello Spray Fotovoltaico è stato messo a punto dalla compagnia norvegese Ensol, che lavorerà a questa nuova tecnologia per produrre energia pulita fino al 2016, insieme ad un’équipe di ricercatori britannici dell’Università di Leicester.

Grazie a questa geniale idea è possibile trasformare le superfici, spruzzandovi nano particelle metalliche, in generatori di energia.

Si tratta infatti di una sorta di bomboletta spray in grado di stendere sulle superfici una sottile pellicola fotovoltaica, completamente trasparente, a base di nano particelle metalliche.

Le possibili applicazioni sono innumerevoli, dall’edilizia all’aeronautica. Finestre e vetrate sarebbero completamente trasparenti, ma capaci di produrre elettricità grazie a questo spray fotovoltaico, spruzzato sul substrato di vetro. Altre possibili applicazioni potrebbero essere sui muri delle case, sugli autoveicoli, etc…

Molti laboratori nel mondo stanno lavorando al fotovoltaico spray, e si registrano già nuovi progressi in questa tecnologia che potrebbe dare un impulso formidabile al settore … continua

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Energie rinnovabili: pubblicate le nuove linee guida nazionali.

September 28th, 2010 by Elisa in Aree naturali protette, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

Lo scorso 18 settembre 2010 sulla Gazzetta Ufficiale sono state pubblicate le linee guida nazionali in materia di autorizzazione di impianti da fonti rinnovabili, tra cui impianti eolici e fotovoltaici.

Previste dal Decreto legislativo 387 del 2003 e approvate più di due mesi fa dalla Conferenza Unificata insieme con il Conto Energia 2011-2013, le linee guida erano molto attese perché costituiscono una disciplina unica, valida su tutto il territorio nazionale, che consentirà finalmente di superare la frammentazione normativa del settore delle fonti rinnovabili.

Da adesso le regioni avranno 90 giorni di tempo per mettere a punto le proprie norme.

La costruzione, l’esercizio e la modifica degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili richiederà d’ora in poi un’autorizzazione unica rilasciata dalla Regione o dalla Provincia delegata, che dovrà essere conforme alle normative in materia di tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio storico artistico, e costituirà, ove occorra, variante allo strumento urbanistico.

Solo gli impianti più piccoli (ad esempio impianti fotovoltaici fino a 20 kW; impianti a biomassa fino a 1000 kWe; impianti eolici fino a 60 kW; impianti idroelettrici fino a 100 kW) saranno realizzabili con una procedura semplificata, consistente in una DIA (Dichiarazione Inizio Attività).

Un punto negativo, tuttavia, secondo la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) è dato dalla mancanza di misure obbligatorie e inderogabili almeno per quanto riguarda i siti di maggiore interesse naturalistico. Altro aspetto preoccupante  è il fatto di non aver inserito limiti alla potenza degli impianti.

Salutiamo con favore l’emanazione delle Linee guida nazionali - dichiara la LIPU – che speriamo possano garantire maggiori tutele per l’ambiente e la biodiversità. Ora però le regioni procedano con urgenza emanando le norme attuative: una valanga di progetti potrebbero essere presentati intenzionalmente prima dell’emanazione di tali regole (al fine di evitarne l’applicazione), il che potrebbe significare il colpo di grazia ad aree di estremo valore naturalistico ma anche storico e paesaggistico“.

In questi anni, spiega la LIPU, si è assistito a un proliferare indiscriminato di centrali eoliche industriali che ha gravemente compromesso le aree più sensibili del Paese da un punto di vista paesaggistico e faunistico, portando tra l’altro in alcuni casi a vere e proprie situazioni di malaffare. Questo anche perché gli altissimi incentivi finanziari sono del tutto indipendenti da criteri qualitativi legati al rispetto dell’ambiente da parte degli impianti.

La stessa dinamica che si è avuta con l’eolico si sta replicando oggi con il fotovoltaico, con distese di pannelli che stanno consumando centinaia e centinaia di ettari agricoli.

Oltre alle nuove disposizioni – sottolinea la LIPU – le Regioni devono comunque applicare la misura del divieto di eolico nelle ZPS (Zone protezione speciale) contenuta nel decreto “Rete Natura” emanato nel 2007 dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare.

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Igro-elettricità contenuta nell’aria: può convertirsi in una nuova fonte di energia rinnovabile?

September 14th, 2010 by Elisa in Curiosità, Energie rinnovabili, Novità, Sviluppo sostenibile

Nell’incontro annuale della American Chemical Society, celebrato a Boston a fine agosto, degli scienziati brasiliani hanno mostrato una ricerca preliminare che potrebbe permettere di sfruttare l’energia che genera i fulmini e convertirla in una fonte di energia pulita.

Quando un fulmine parte da una nube temporalesca e si scarica a terra, trasporta milioni di volt di elettricità, più di quanta potrebbero produrre in quel breve istante tutte le centrali elettriche degli Stati Uniti messe insieme.

La corrente elettrica generata da un fulmine è quindi enorme, con valori che vanno da 10.000 a 200.000 A: basta considerare che un comune pc portatile ha bisogno di circa 5 A per capire il valore che potrebbe assumere l’invenzione che vi descriveremo.

Il lavoro fatto dall’equipe di Fernando Galembeck (Universidad Estatal de Campinas) si basa su un concetto energetico innovativo: la igroelettricità, una speciale elettricità statica che si immagazzinerebbe nelle gocce d’acqua che costituiscono il vapore acqueo atmosferico.

Questa carica elettrica potrebbe essere trasferita dalle gocce a piccole particelle di polvere, perciò causerebbe, in certe condizioni atmosferiche come ad esempio i … continua

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Spagna: primo produttore mondiale di energia termoelettrica solare con “La Florida”.

September 3rd, 2010 by Elisa in Clima, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

Il mondo avanza verso un’altra forma di produzione di energia più pulita e sostenibile. La Spagna, all’avanguardia di questo cambiamento, anticipa il futuro essendo un leader mondiale nelle energie rinnovabili: prima fra tutte eolica, seguita da energia idroelettrica e solare.

Non stupisce quindi la notizia che la patria del celebre Don Quijote sia diventata quest’estate il primo produttore mondiale di energia termoelettrica solare, con una potenza installata di 432 MW, superando così gli Stati Uniti che dominavano il settore con 422 MW termosolari situati sul proprio territorio.

Ciò è potuto accadere grazie all’attivazione, nel comune di Alvarado (Badajoz), dell’impianto solare termodinamico di 50 MW La Florida, nato da un progetto della compagnia Acciona e dall’iniziativa dell’azienda di Saragozza Renovables Samca.

Questo impianto, la cui costruzione è iniziata nel febbraio 2008 ed ha coperto circa 130 Ha di terreno, produrrà ogni anno più di 102 milioni di KW/h, equivalenti al consumo elettrico di 28.000 abitazioni.

Ha comportato un investimento di 236 milioni di euro ed eviterà annualmente l’emissione di 98.000 tonnellate di CO2  prodotte altrimenti in centrali termiche di carbone, … continua

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Enel inaugura la “centrale solare di Archimede” a Priolo.

July 16th, 2010 by Sara in Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

Enel inaugura a Priolo la prima centrale solare a concentrazione: il progetto si avvale di un’intuizione dello scienziato vissuto 23 secoli fa, attualizzata da Carlo Rubbia. L’impianto rimarrà in funzione anche di notte o con le nuvole.

L’idea è semplice e antica. Il progetto Archimede prende il nome dal grande scienziato siracusano che 2000 anni fa sconfisse i nemici della sua città grazie ad una sua idea.

Il sistema utilizzato per “catturare” i raggi del sole ricorda gli “specchi ustori” che Archimede usò come armi incendiarie contro le navi romane che assediavano Siracusa durante la seconda guerra punica nel 212 a.C.

Solo che, invece di utilizzarli come armi incendiarie come fece Archimede, gli scienziati del terzo millennio li utilizzeranno per produrre energia elettrica. Non a caso, dunque, alla centrale solare termodinamica è stato dato proprio il nome dell’inventore greco.

La sperimentazione della moderna centrale solare termodinamica dell’Enel è in corso in Sicilia, in località Priolo Gargallo (Siracusa), nelle stesse terre in cui visse Archimede.

Negli anni ’90 l’Enea ha rielaborato un vecchio progetto di sistema solare a concentrazione (o termodinamico), sviluppato già negli anni ’80, ma adattandolo alle tecnologie moderne: il “progetto Archimede”.

Questo prevede la costruzione di un sistema di specchi in grado di concentrare i raggi solari verso una caldaia e produrre pertanto vapore ad alta pressione (mediante il calore generato dalla concentrazione).

La centrale ha una potenza di circa 20 MW. Il prototipo è operativo dal 2007. Al sistema del “Solare di Archimede” stanno dando un grande apporto intellettuale e scientifico i ricercatori dell’Enea.

Tra tutti, vogliamo ricordare in particolar modo lo scienziato Carlo Rubbia (ex presidente ENEA e premio Nobel per la fisica), secondo cui i costi di produzione del solare a concentrazione potranno essere ben presto simili a quelli dei combustibili fossili.

Vediamo come funziona la centrale solare di Archimede: il sole è una sorgente di calore ed energia naturale e, concentrando i suoi raggi solari mediante appositi specchi verso un unico punto, la densità di energia calorica aumenta di 100-200 volte rispetto ad una situazione normale. L’energia termica prodotta si trasforma quindi in energia cinetica mediante normali turbine mosse dal vapore; ed infine in energia elettrica, mediante gli stessi principi di una centrale elettrica tradizionale.

L’energia termica è raccolta in speciali recipienti che permetteranno di utilizzare il calore anche in un momento diverso da quello in cui lo si raccoglie. In tal modo, la produzione di energia elettrica potrà avvenire a ciclo continuo anche nelle ore notturne o in assenza del sole. Seppure a minore regime rispetto alle ore centrali della giornata.

Grandi impianti solari termodinamici (detti anche a concentrazione o Csp) sono già in funzione con successo in particolare in Spagna e Stati Uniti, ma l’invenzione sviluppata dal fisico italiano Rubbia durante la sua presidenza dell’Enea ha dato una marcia in più a questo tipo di fonte rinnovabile.

Rispetto al metodo “tradizionale”, che usa lunghe file di specchi a parabola per concentrare il calore del sole su un tubo dove scorre olio, la centrale Enel utilizza degli speciali sali fusi realizzati dall’azienda umbra Angelantoni 1 (con la partecipazione societaria della tedesca Siemens), su brevetto Enea. I sali fluidi sono composti da una miscela di nitrati di sodio e potassio, che hanno la proprietà di accumulare il calore per tempi prolungati.

Questi sali, rispetto all’olio usato per creare vapore in grado di alimentare normali turbine per la produzione di elettricità, raggiungono infatti temperature molto più elevate (550 gradi anziché 400), permettendo all’impianto di restare in funzione quasi a ciclo continuo, senza doversi fermare nelle ore notturne o in caso di nuvole.

Dunque si tratta della prima centrale al mondo ad usare i sali fusi come fluido termovettore ed è anche la prima al mondo a integrare un ciclo combinato a gas e un impianto solare termodinamico per la produzione di energia elettrica. Infatti la centrale di Archimede non è come si dice in gergo “stand alone”, ma è stata affiancata a un impianto tradizionale che aiuta a far girare le stesse turbine alimentate a gas.

“E’ un impianto unico nel suo genere che aumenta l’efficienza energetica di circa il 20-25% e consente di avere la disponibilità dell’energia accumulata anche di notte o in condizione di cielo coperto”, ha sottolineato l’ingegner Livio Vido, direttore di ingegneria e innovazione di Enel.

“E’ la punta di diamante di un processo e di un progresso continuo nelle energie rinnovabili da parte dell’Enel”, ha aggiunto il direttore generale dell’azienda Fulvio Conti all’inaugurazione. “E’ un prototipo – ha precisato – costato 60 milioni di euro capace di generare un meccanismo industriale ridotto di costi se realizzato in larga scala in tante parti del mondo”.

Un impianto, definito dallo stesso Conti “una fattoria del sole”, che è il primo al mondo a usare la tecnologia dei sali fusi integrata con un impianto a ciclo combinato a gas per la produzione di energia elettrica.

Tutto ciò è importante anche in vista del grande progetto Desertech avviato da un cartello di grandi imprese europee (tedesche in primo luogo) per realizzare decine di impianti di questo tipo nell’Africa settentrionale e sahariana. Recentemente l’Anest (Associazione nazionale energia solare termodinamica) ha inoltre sottolineato come esistano in Italia le potenzialità per realizzare entro i prossimi dieci anni centrali per 3-5000 MW, creando oltre 30 mila posti di lavoro.

Guarda il video sul Progetto Archimede:

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Il cammino verso un’Europa “rinnovabile”.

July 12th, 2010 by Diego in Energie rinnovabili

La frontiera dell’energia rinnovabile sta aumentando sempre di più i propri confini. I passi da fare sono ancora molti, e le vicende politiche di alcuni paesi europei frenano l’avanzata di una corrente di miglioramento energetico, ma l’Europa, tutta quanta, è in cammino.

Gli obiettivi dell’Unione Europea si stanno concretizzando, sopra ogni aspettativa. Il sogno di un’Europa rinnovabile non è poi così lontano.

Gli impianti di energia rinnovabile si sviluppano in continuazione e aumentano il proprio numero vertiginosamente. E’ vero che ci sono Paesi in stadi più avanzati di installazione, tuttavia il percorso da fare è comune e laddove c’è una carenza in un Paese, questa viene compensata dalle risorse di un altro.

L’Europa deve essere così, unita sul fronte unico dell’energia, e sperare in futuro di attingere energia esclusivamente dal suo straordinario ambiente naturale.

L’8 novembre scorso, una forte bufera di vento ha colpito la Spagna, senza alcun danno, anzi: più della metà dell’elettricità spagnola è stata prodotta dall’energia eolica. Eppure … continua

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FSS: “Mantenendo trend pro-rinnovabili, il nucleare è inutile”.

May 11th, 2010 by Diego in Ecologia dell'ambiente, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

Il dibattito sull’energia nucleare e sulla sua utilità è sempre acceso; gli esperti si esprimono a cadenze varie, a favore o contro.

FSSMa probabilmente, in prospettiva, le centrali nucleari non saranno così utili come il governo fa capire, perché continuerà ad aumentare l’adesione alle rinnovabili.

Si stima infatti che i consumi elettrici subiranno una contrazione notevole, e le rinnovabili nel 2030 arriveranno a produrre fino al 45% dell’elettricità consumata.

Ad affermarlo è la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, che ha presentato, proprio pochi giorni fa, un rapporto denominato “Scenari elettrici post crisi al 2020 e 2030″.

Il rapporto prende in considerazione due scenari: uno virtuoso, blu, con un miglioramento di efficienza elettrica ed uno, grigio, di peggioramento dell’efficienza elettrica. … continua

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L’Austria sviluppa un nuovo Piano-Energia.

April 26th, 2010 by Diego in Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile

Da anni l’Austria si impegna nella realizzazione di uno sviluppo sostenibile, basato su tecnologie evolute. Ora un passo avanti, una nuova strategia in campo energetico.

AustriaNella generale situazione di crisi attuale, il piano austriaco mira a raggiungere importanti obiettivi di riduzione di CO2, il tutto accompagnato da una ripresa occupazionale ed economica del paese. Il governo agisce in tal senso, prendendo come riferimento le riduzioni indicate dall’Unione Europea fino al 2020.

E, dal punto di vista occupazionale, il programma prevede la creazione di 80.000 nuovi posti di lavoro.

La nuova strategia austriaca è basata su tre punti cardine: maggiore efficienza energetica, sviluppo delle rinnovabili e aumento della sicurezza negli approvvigionamenti.

È, inoltre, previsto un sistema “premiale” dei soggetti che aiutano e rispettano l’ambiente, penalizzando e punendo contestualmente chi invece si rende responsabile … continua

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