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Il sito attento alla natura

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Legambiente

Legambiente stila il rapporto 2010 sulla vivibilità ambientale delle città italiane: i grandi centri urbani vanno male.

October 21st, 2010 by Niccolò in Ecologia dell'ambiente, Salute e benessere, Sviluppo sostenibile

La diciassettesima edizione di “Ecosistema urbano”, generata dalla ricerca annuale di Legambiente e Ambiente Italia, ha stilato la classifica delle città italiane più rispettose dell’ambiente.

Si parla di “città virtuose”: ebbene, per quanto riguarda la tematica della salute ambientale, queste città virtuose appartengono tutte alla zona settentrionale del nostro paese. Bologna, Livorno, Siena, Bolzano, Parma, La Spezia, Pordenone, Belluno, Verbania.

Concentrandoci sui PM10 (sostanze inquinanti nell’aria), le città migliori sono Matera, Potenza, Siena, mentre le peggiori sono Milano (che raggiunge altissime concentrazioni di ozono), e a seguire Napoli, Torino, Frosinone, Siracusa.

Per quanto riguarda l’acqua potabile, Milano occupa il primo posto della classifica in negativo, seguita da Lodi e Pescara, mentre Agrigento, Pistoia e … continua

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Premio Ambientalista dell’anno 2010: Legambiente lo dedica a Luisa Minazzi.

October 15th, 2010 by Elisa in Curiosità, Ecologia dell'ambiente, Varie

Ogni anno l’associazione Legambiente e la rivista La Nuova Ecologia organizzano il “Premio Ambientalista dell’anno“, che da quest’anno sarà dedicato a Luisa Minazzi, la donna-simbolo della lotta all’amianto che, nel luglio scorso, è stata purtroppo stroncata dal mesotelioma pleurico.

Luisa Minazzi, morta poco più che cinquantenne, è stata protagonista di importanti battaglie ambientaliste, e soprattutto ha guidato per anni la protesta contro l’amianto facendo luce su una tematica scottante, volutamente dimenticata dallo Stato per troppo tempo.

Suo padre faceva l’operaio alla Eternit e da piccola varie volte Luisa aveva giocato con la polvere bianca dell’amianto.

Poi, quando era apparso evidente che questa fibra se inalata provocava gravi malattie quali l’asbestosi e il mesotelioma pleurico, aveva deciso di combattere contro l’Eternit partecipando a cortei e manifestazioni e fondando la delegazione di Legambiente a Casale Monferrato.

Nel 1986, l’Eternit è stata chiusa ma ancora oggi la gente nel casalese muore di amianto: circa 1 persona su 3 si ammala di asbestosi o di mesotelioma pleurico. Così, … continua

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Dossier-denuncia degli ambientalisti: “In Italia ci sono già 90 mila tonnellate di rifiuti tossici e radioattivi”.

April 28th, 2010 by Sara in Curiosità, Ecologia dell'ambiente

Un rapporto presentato dai Verdi nel 24mo anniversario di Chernobyl: in Italia ci sono 90 mila tonnellate di rifiuti tossici e radioattivi, nei 20 anni seguiti alla chiusura delle centrali il nostro Paese ha speso 12 miliardi di euro.

nucleare-in-ItaliaDodici miliardi di euro in vent’anni. E’ quanto in Italia è stato speso dalla chiusura delle centrali nucleari ad oggi. Soldi utilizzati esclusivamente per gestire le scorie radioattive. E che non hanno finanziato né nuove ricerche su energie rinnovabili né la costruzione di un deposito unico nazionale.

La denuncia è contenuta in un dossier presentato dai Verdi in occasione del 24° anniversario del disastro di Chernobyl: “L’Italia paga per il nucleare che non ha”. E riparte la mobilitazione ambientalista.

Per Legambiente “la scelta del governo di far ritornare il nucleare in Italia è rischiosa e sbagliata”. E sul deposito nazionale di scorie crescono le preoccupazioni in merito all’ipotesi di costruirlo nell’area del Garigliano, tra la provincia di Caserta e quella di Latina. “Proprio in quella zona, abbiamo già avuto la nostra piccola Chernobyl”.

Il dossier dei Verdi. Novantamila metri cubi di rifiuti tossici e radioattivi. A tanto ammonta il lascito delle centrali nucleari italiane, chiuse nel 1990. Un’enorme quantità di scorie sparse in tutto il Paese. Una bomba ecologica non ancora disinnescata che lo Stato sorveglia al costo di 500 milioni di euro l’anno. Soldi, naturalmente, pubblici.

Sessantacinquemila tonnellate di questi rifiuti di seconda e terza categoria “provengono dalle centrali in dismissione”. Per completare il quadro, bisogna aggiungere “una produzione annuale di 1.000 metri cubi di scorie provenienti da usi medici e industriali”. E le scorie non invecchiano. La loro pericolosità è quasi permanente. “Quelli di seconda categoria sono rifiuti pericolosi per circa 300 anni mentre quelli di terza rimangono carichi di radioattività anche per 250mila anni”.

L’accordo con la Francia. Al centro delle polemiche, l’accordo che il governo italiano ha sottoscritto con la Francia 1 per la costruzione di reattori nucleari. E Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, ha un sospetto: “Con Parigi potrebbero esserci altri accordi, riservati, per la costruzione di armi atomiche”. Anche Legambiente critica la scelta del governo. Affidando le proprie motivazioni a uno studio condotto sulla tecnologia nucleare francese. Quella che l’Italia dovrebbe importare. E l’EPR, la sigla che identifica il reattore d’oltralpe, viene definito “un bidone”.

Verso un Comitato Nazionale Antinucleare. Le associazioni ambientaliste sono al lavoro per mettersi in rete. La cornice ideologica è indicata in un documento, sottoscritto, tra gli altri, da Wwf, Italia Nostra, Greepeace e Legambiente. Nel testo vengono elencati i motivi che rendono la svolta nucleare “inutile e pericolosa”: autosufficienza energetica già raggiunta, costi eccessivi del nucleare, scarse prospettive di impiego. E poi, il nucleare non ridurrebbe la dipendenza energetica dell’Italia, perché “dovremmo importare uranio, tecnologia e brevetti”.

La piccola Chernobyl sul Garigliano. L’ipotesi di costruire il deposito nazionale di scorie nell’area del Garigliano, è molto discussa. Anche perché, ricorda il dossier dei Verdi, la zona è già stata interessata da alcuni incidenti. Una lunga e agghiacciante sequenza. Che parte dalla metà degli anni ’70. E che si svolge nella centrale nucleare di Sessa Aurunca, provincia di Caserta.

Nel dicembre 1976 “il fiume Garigliano in piena, entra nel locale sotterraneo raccogliendo oltre un milione di litri d’acqua contaminata”. Un incidente analogo si verifica nel novembre del 1979. Poi passa un anno. E nel novembre del 1980 “le piogge abbondanti penetrano nella centrale. E fuoriescono nel fiume portandosi dietro cesio 137″. Due anni dopo “un contenitore su rimorchio ferroviario da Roma perde per strada 9.000 litri di acqua con cobalto 58, cobalto 60, e manganese 54″. E per il dossier sono documentabili, nel 1972 e nel 1976, due esplosioni dei filtri del camino centrale.

Incidenti che “hanno contaminato fiumi e terreni. E 1700 chilometri quadrati di mare, come certificano studi condotti dall’ENEA tra il 1980 e il 1982″, dice Giulia Casella, presidente del circolo Legambiente di Sessa Aurunca. Che, in merito all’ipotesi di costruire sul Garigliano il deposito nazionale di scorie, dice: “Si tratta di un’ipotesi sciagurata. L’area è inadatta dal punto di vista idrogeologico. E non lo diciamo noi. Lo attesta un documento del governo del 1985″.

Fonte articolo: laRepubblica.it

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Primaverabio 2010.

April 8th, 2010 by Diego in Curiosità, Produzione biologica

L’ONU ha dichiarato il 2010 come l’Anno mondialle della biodiversità e per tale principio l’agricoltura biologica ricopre una ruolo di primaria importanza.

PrimaverabioE’ proprio per questo che dal 16 Aprile al 16 Maggio in 19 regioni italiane verrà “celebrata” la Primaverabio 2010, con un programma ricchissimo di eventi. Il tema deciso per quest’anno è: la fiducia del consumatore verso il biologico.

Molte sono le società coinvolte che vogliono impegnarsi in prima persona: tra tutte l’AIAB, nonchè organizzatrice di questa campagna da ben 9 anni, in cui allevatori e agricoltori aprono le porte delle proprie aziende ai tutti i cittadini, dagli amanti del bio ai semplici curiosi! In collaborazione con  Legambiente, Ctm-Altromercato, Arci, Federparchi e Alpa.

Per gli interessati verranno organizzate visite guidate, laboratori per i più piccoli, percorsi tra i campi, spettacoli e convegni…verranno inoltre messi a disposizione 25 pullman … continua

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Roma: presentato il rapporto Comuni Rinnovabili 2010.

March 30th, 2010 by Elisa in Curiosità, Energie rinnovabili

In occasione della Settimana Europea delle Energie Rinnovabili è stato presentato a Roma il rapporto Comuni Rinnovabili 2010 prodotto da Legambiente con il contributo di GSE e Sorgenia.

ComuniRinnovabili2009_LogoIl 2009 è stato un anno particolarmente significativo: vi è stata una riduzione di emissioni di CO2 in atmosfera ed una parallela crescita delle fonti energetiche rinnovabili sia in termini di installato che di produzione.

Interessante è il fatto che l’aumento dell’uso delle fonti rinnovabili si è avuto soprattutto a livello locale, in piccole realtà: il territorio si configurerebbe perciò come il laboratorio di questa rivoluzione energetica.

Le tecnologie usate sono molteplici, come d’altronde le caratteristiche dei vari territori in cui vanno ad inserirsi: impianti solari fotovoltaici, solare termico, mini-idroelettrici, geotermici ad alta e bassa entalpia, impianti a biomassa e biogas.

Sono 6.993 i Comuni in Italia dove è installato almeno un impianto. I Comuni del solare sono 6.801, quelli dell’eolico 297, con una potenza installata di 5.148 MW, in grado di … continua

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Fao: “In 10 anni abbiamo perso un’estensione di foreste pari alla superficie della Costa Rica”.

March 26th, 2010 by Diego in Aria, Ecologia dell'ambiente, Flora e Fauna, Terra

Dai dati di Legambiente e Fao sappiamo che: “ogni tre secondi se ne va un campo di calcio” e che “in dieci anni abbiamo perso foreste di estensione pari alla Costa Rica”.

Diminuiscono le foreste tropicali in America del Sud e in Africa, mentre i paesi dell’Asia avviano politiche di rimboschimento.

Secondo il rapporto della Fao sulle risorse forestali, presentato oggi, la deforestazione mondiale avanza ad un ritmo più contenuto rispetto agli anni novanta, ma procede ancora ad un ritmo troppo veloce per essere sostenibile. In dieci anni sono state perse foreste tropicali per un’estensione equivalente alla superficie della Costa Rica (51.100 km²), contro gli 8,3 milioni del decennio precedente.

Il fenomeno del disboscamento interessa soprattutto le aree tropicali, dove viene eseguito con il metodo del “taglia e brucia”: dapprima si abbattono gli alberi e poi si incendia il sottobosco rimanente. Una volta terminato l’incendio si sarà depositata sul terreno della … continua

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Legambiente: nelle principali città italiane regna l’inquinamento.

January 31st, 2010 by Diego in Aria, Ecologia dell'ambiente

Inquinamento alle stelle in tutta Italia.

legambienteNapoli, Torino e Ancona guidano la classifica dei superamenti dei limiti di legge per le concentrazioni di Pm10, rispettivamente con 156, 151 e 129 giorni.

Situazione grave anche a Milano (108), Roma (67) e Venezia (60). E’ quanto emerge dal dossier “Mal’Aria di città” di Legambiente, che lancia una campagna sull’inquinamento atmosferico per sensibilizzare i cittadini.

Lombardia e Emilia Romagna sono le regioni in cui si registrano valori critici per tutte le città monitorate, seguite da Piemonte (7 su 9) e Veneto (6 su 7).

Nulla di buono nemmeno sul fronte ozono, che nei mesi estivi ha fatto registrare livelli record. Il dossier di Legambiente è stato preparato in collaborazione con il sito LaMiaAria.

Dal 1 gennaio, ricorda Legambiente, è entrato in vigore il limite per la protezione della salute umana di 120 microgrammi/metro cubo da non superare per più di 25 … continua

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Legambiente risponde alla Prestigiacomo.

December 20th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile

Le parole del Ministro italiano per l’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, secondo cui, se gli Usa e la Cina non assumono un ruolo chiaro e vincolante nella lotta alle emissioni, l’Unione Europea dovrebbe mantenersi passiva in tale contesto, hanno scatenato la reazione di Legambiente.

“Senza Usa e Cina la Ue non passi al 30% sulle riduzione di emissioni di CO2” ha affermato la Prestigiacomo. Ma secondo Legambiente il ministro sbaglia: “E’ ora il momento di scommettere sull’accordo”

“E’ proprio ora, invece, il momento per l’Unione Europea di scommettere sull’accordo e di lanciare la carta della riduzione delle sue emissioni di gas serra del 30% al 2020”.

Edoardo Zanchini, responsabile energia e clima di Legambiente, commenta così la dichiarazione odierna del ministro dell’Ambiente Prestigiacomo a Copenhagen, secondo cui senza impegni di Usa e Cina, per l’Europa passare dal 20% al 30% non avrebbe effetti sul negoziato, né … continua

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Coop: “Consumatori sempre più sensibili al risparmio energetico”.

December 18th, 2009 by Diego in Salute e benessere, Sviluppo sostenibile

Crescono i consumatori attenti (+8%), diminuiscono gli “spreconi” (-8%).

Le famiglie hanno migliorato complessivamente i propri comportamenti: il 94% è attento agli sprechi energetici, il 47% afferma di favorire i mezzi pubblici, il 19% ha detto no all’acqua minerale a favore dell’acqua di rubinetto.

E’ questo il primo bilancio della campagna Coop ‘Risparmia le energie’. Partita esattamente un anno fa (novembre 2008), la campagna ha coinvolto 2500 famiglie in tutta Italia con lo scopo di monitorare le abitudini energetiche delle famiglie italiane e di migliorarle.

La durata di un anno (novembre 2008/novembre 2009) ha permesso alle famiglie partecipanti di apprendere e mettere in pratica comportamenti volti al risparmio energetico, partecipando a una vera e propria community on line sul sito www.risparmialeenergie.e-coop.it.

C’è chi ha fatto a meno dell’auto privata a vantaggio dei mezzi pubblici, chi preferisce il detersivo alla spina, chi preferisce i prodotti a basso impatto ambientale (km zero, Ecolabel, Fsc) e via di questo passo.

A sovrintendere alla campagna un Comitato Scientifico (convocato anche per valutare i comportamenti delle famiglie) formato da rappresentanti delle più importanti associazioni ambientaliste come Wwf, Greenpeace e Legambiente, un membro del Cncu (Consiglio nazionale consumatori e utenti) e un rappresentante del ministero dell’Ambiente.

Ad un anno di distanza, è stata fotografata la performance energetica delle 2.500 famiglie con risultati positivi. A confronto i dati rilevati con i questionari iniziali e i report finali.

Dalle famiglie arrivano sostanzialmente buone notizie: crescono i consumatori attenti (erano l’89% a inizio campagna, ora salgono al 97%), diminuiscono gli “spreconi” (erano il 10%, scendono al 2%), mentre la quota di consumatori efficienti rimane sostanzialmente immutata (dall’1% iniziale al 2% di fine campagna).

In particolare la maggior parte delle famiglie dimostra una grande attenzione per il risparmio energetico riguardante elettrodomestici (il 95% sostiene di avere tutti gli elettrodomestici in classe A o superiore) e sprechi energetici (il 94% afferma di stare molto attento all’eliminazione degli stand-by e degli sprechi in generale).

Nel campo dei rifiuti la stragrande maggioranza (97%) effettua la raccolta differenziata, ma la percentuale scende (88%) alla domanda se si fa attenzione durante gli acquisti a prodotti con pochi imballaggi, sfusi, ecc…

”Questa campagna ha dimostrato come l’informazione e la formazione possano cambiare le abitudini delle famiglie e incidere sui comportamenti concreti nella vita di tutti i giorni. E’ l’altra faccia di Copenhagen, se vogliamo estremizzare” spiega Aldo Soldi, presidente Coop-Ancc (Associazione nazionale cooperative di consumatori).

Dopo un anno di campagna, il nostro obiettivo è da un lato quello di continuare a dialogare con la community che si è creata e dall’altra contribuire a diffondere le buone pratiche attivate mettendo a disposizione di tutti attraverso la rete l’esperienza fin qui fatta e le concrete indicazioni per risparmiare”.

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Legambiente: 1200 nuovi alberi piantati in oltre 80 aree nel Lazio.

November 26th, 2009 by Diego in Clima, Ecologia dell'ambiente, Salute e benessere, Sviluppo sostenibile

Obiettivo dell’iniziativa è riportare l’attenzione verso il verde pubblico e i mutamenti climatici, insegnando quanto sia utile e tangibile piantare un albero per combattere l’effetto serra.

Da qualche giorno a Roma e nel Lazio si respira meno anidride carbonica e più ossigeno.

Questo grazie ai 1200 nuovi alberi messi a dimora in oltre 80 aree dai 10mila volontari che hanno partecipato alla XV edizione della ”Festa dell’Albero”, la campagna di Legambiente per la piantumazione di arbusti, piante e fiori.

Mille alberi sono stati messi a disposizione nella Capitale dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Roma e 200, nel Lazio, dal Corpo Forestale dello Stato.

E’ quanto riferisce Legambiente Lazio spiegando che con l’iniziativa sono state rinverdite non solo numerose aree sparse per Roma, ma anche nel resto della Regione, coinvolgendo località come Rieti, Monterotondo (Roma), Marino (Roma), Latina, Ripi (Frosinone), … continua

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