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raccolta differenziata

Raccolta differenziata: l’importanza di informazioni chiare.

November 10th, 2010 by Niccolò in Ecologia dell'ambiente, Sviluppo sostenibile, Terra

In un momento molto delicato per l’Italia, in cui una delle sue città simbolo, ossia Napoli, versa ancora in condizioni pessime sul versante immondizia, Astra Ricerca ha condotto delle analisi sulla differenziazione e riciclaggio dei rifiuti, da cui emerge un dato inconfutabile: la raccolta differenziata viene fatta male.

Alcuni ritengono sia uno sforzo sovrumano informarsi sulle diverse tipologie dei rifiuti per poi procedere ad un corretto smistamento, ma c’è da dire che accanto alla massiccia disinformazione v’è anche una confusione di fondo nelle indicazioni che vengono date.

Dunque, nel vetro va tutto ciò che è vetro, ma non va la ceramica: è necessario, così, identificare il pyrex, detto anche “vetro borosilicato”. Il pyrex non è normale vetro.

Le lampadine? No, non vanno nel vetro perché presentano il filamento di tungsteno.

E ancora, sulla plastica: flaconi di detersivo, bottiglie di bibita e di acqua vanno nel contenitore della plastica. Ma le posate, i piatti ed i bicchieri in normale plastica no! Le … continua

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Grom: una grande gelateria sostenibile.

October 21st, 2010 by Niccolò in Ecologia dell'ambiente, Salute e benessere, Sviluppo sostenibile

Società e aziende considerano sempre di più la questione della sostenibilità, e i prodotti che acquistiamo e consumiamo quotidianamente possono assumere una valenza diversa rispetto al passato.

Il supermercato si è trasformato, da tipico luogo di consumo con esposizione di prodotti di ogni tipo per spingere al consumo, in “tempio di consumo”, ossia un centro di prodotti che sappiano anche dare una valenza etica agli acquisti, che possono così fornire e concretizzare dei valori sociali.

Si vedano imprese che operano scelte finalizzate a offrire esempi veri di questi valori sociali, ad esempio con i prodotti a chilometro zero, i contenitori delle batterie scariche, i depliant sulla raccolta differenziata, etc…

Quindi la grande distribuzione oggi cerca di offrire non solo prodotti ma anche servizi: così Torino diventa grande protagonista del prodotto ecologico Grom Loves World”.

Grom è una gelateria sostenibile dall’impronta particolare, ben organizzata, di proprietà di due giovani torinesi, che qualche anno fa hanno stabilito i cardini della loro azienda:

  1. utilizzare carta certificata, ossia che provenga da foreste correttamente gestite; sostituire la plastica (che deriva dal petrolio) con la bioplastica, che deriva invece dall’amido di mais;
  2. fare la raccolta differenziata di tutti i materiali utilizzati nel consumo di un gelato (coppette e carta da un lato cioè nella carta, coni e cucchiaini dall’altro, cioè nell’organico).

“Grom sa che una grande azienda non è tale solo per la qualità di ciò che produce, ma anche per l’atteggiamento che assume nella società civile”. Questo è uno dei punti centrali di questa azienda agricola. Date un’occhiata al loro sito internet: GromLovesWorld.

Leggi anche il post: Gelateria Artigianale Naturale De’ Coltelli.

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Centro Riciclo Vedelago: tutti i rifiuti diventano riciclabili e creano risorse.

May 12th, 2010 by Sara in Ecologia dell'ambiente, Sviluppo sostenibile

Il Centro di Riciclo di Vedelago si occupa di separazione e riciclaggio di rifiuti. Non sembrerebbe nulla di straordinario, ed invece la peculiarità di questo impianto è data dalla percentuale di rifiuti che riesce a riciclare, ossia il 99%!!

centro-riciclo-vedelagoLa Società Centro Riciclo Vedelago srl gestisce dal 1999 a Treviso un impianto di stoccaggio e selezione meccanica di rifiuti ai fini del recupero di materiali.

L’attività consiste nel ricevere le frazioni secche riciclabili dei rifiuti urbani e assimilati, selezionare i materiali in base alla composizione merceologica, compiere le operazioni necessarie per la riduzione volumetrica, gestire la fase di destinazione in uscita delle singole tipologie di materiali che, in relazione alla possibilità di riutilizzo, vengono consegnati a impianti di seconda lavorazione o a specifiche aziende che impiegano i materiali nei loro cicli produttivi.

Il Centro Riciclo Vedelago ha una sua politica ambientale, che si concretizza nel:

- Soddisfare le recenti tendenze pianificatorie ambientali in tema di recupero di materiali dai rifiuti.

- Assicurare alti livelli di garanzie ambientali sia per le tipologie dei rifiuti trattati che per le caratteristiche proprie dell’impianto: infatti non è previsto il trattamento di rifiuti putrescibili o con contaminanti particolari, bensì rifiuti secchi riciclabili provenienti da … continua

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Sassari: abbonamenti cinema per chi fa la differenziata.

March 29th, 2010 by Diego in Curiosità, Ecologia dell'ambiente

Con la fine di marzo, si avvia alla conclusione l’iniziativa “Nuovo Cinema per l’Ambiente”, introdotta dal comune di Sassari per l’intero mese, che sembra stia riscuotendo un grande successo.

Eco-domenicheNella città sarda si punta insomma sulla “domenica ecologica” attraverso la raccolta differenziata, con le cosiddette “Eco-domeniche” (7-14-21-28 marzo).

I cittadini sono invitati a conferire, secondo specifiche modalità, i rifiuti differenziati presso l’isola ecologica mobile installata in Piazzale Segni (dalle ore 9.30 alle 13.00).

Per incentivare la consegna dei rifiuti differenziati, è stato creato un sistema di premi che permette di ricevere in omaggio un abbonamento alla rassegna cinematografica “Un Nuovo Cinema per l’Ambiente”, che si svolge a Sassari presso il Palazzo di Città (8-17-21-23-29 marzo).

Il sistema funziona in questo modo: a chi conferisce 4 kg di plastica + 6 kg di vetro viene dato in omaggio 1 abbonamento; allo stesso modo a chi conferisce 10 kg di carta … continua

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Napoli: ricariche telefoniche per incentivare la differenziata.

February 25th, 2010 by Diego in Ecologia dell'ambiente, Sviluppo sostenibile

La prima municipalità di Napoli sceglie di educare i cittadini alla raccolta differenziata, ricaricando il telefonino di chi getterà i rifiuti negli appositi contenitori, distribuiti sul territorio del quartiere di Chiaia.

raccolta-differenziataL’idea, già messa in atto in altri Paesi europei e negli Usa, ha dato risultati incoraggianti. Per il momento il progetto riguarda solo la plastica.

Il quartiere di Chiaia fa quadrato attorno al tema dei rifiuti, introducendo un’idea non originalissima ma di sicura efficacia.

In diversi punti strategici - spesso centri commerciali – sono state installate delle macchine compattatrici le quali, in cambio di rifiuti, rilasciano uno scontrino con un punteggio convertibile in ricariche telefoniche.

Attualmente questa possibilità è estesa solo alla plastica ma si prevede a breve di allargarla anche al vetro e agli olii usati.

L’iniziativa porta con sé benefici anche estetici poiché l’istallazione di questi … continua

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Lazio: solo il 53% dei cittadini fa la raccolta differenziata.

December 1st, 2009 by Diego in Curiosità, Ecologia dell'ambiente, Sviluppo sostenibile

Secondo i risultati della ricerca ”Gli Italiani e i materiali riciclati” presentata oggi a Roma, nell’ambito del convegno ”Alimentare il riciclo” organizzato da Assobibe, in collaborazione con Mineracqua, solo il 53% degli abitanti del Lazio dichiara di fare regolarmente la differenziazione dei rifiuti, a fronte di una media nazionale del 71%.

Il dato laziale non si discosta solo da quello calcolato a livello nazionale (rispetto al quale registra un -18%), ma anche da quello locale, con un -14% rispetto al 67% registrato nel resto dell’Italia centrale. In testa alla classifica delle regioni più riciclone ci sono la Lombardia (86%), l’Emilia Romagna (85%) e la Toscana (84%).

Fra le regioni meno riciclone ci sono la Basilicata e la Calabria al 54%, mentre fanalino di coda è la Sicilia, ferma al 28%, ovvero 43 punti percentuali in meno rispetto alla media campionaria.

”La nostra industria – ha dichiarato il vicepresidente di AssoBibe Alessandro Magnoni – ha come scopo realizzare un prodotto di qualità, con tecnologie che ne garantiscano la sicurezza e il minor impatto ambientale possibile.

In questa mission la possibilità di incrementare e sostenere in vario modo il riciclo ed il recupero degli imballaggi rientra pienamente nelle strategie di sostenibilità … continua

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Salerno: primo capoluogo d’Italia nella raccolta differenziata.

November 24th, 2009 by Elisa in Ecologia dell'ambiente, Sviluppo sostenibile

Entro il 2009 è obbligo di tutti i Comuni raccogliere in maniera differenziata almeno il 35% dei rifiuti (in origine tale percentuale era da raggiungere nel 2003) ed entro il 2012 la percentuale minima da raggiungere sarà il 65%.

raccolta-differenziataSe il nord Italia è sempre stato all’avanguardia rispetto ai temi ambientali, tra cui quello della corretta gestione dei rifiuti, un forte segnale è arrivato invece dal centro-sud, e in particolare dalla regione Campania, resasi tristemente famosa oltre che per la “pizza e il mandolino”, anche per l’emergenza rifiuti di un anno fa.

Dallo scorso ottobre Salerno è infatti il primo capoluogo d’Italia per percentuale di raccolta differenziata: ben il 72%. Adesso ha raggiunto addirittura la percentuale effettiva del 74,16 %. Tutto ciò, grazie al lavoro svolto dalla Civica Amministrazione in collaborazione con il Conai, Salerno Pulita, i cittadini e le imprese.

«È un risultato straordinario – commenta il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca – che supera anche le nostre aspettative a testimonianza dell’efficacia del piano industriale, dell’impegno dei lavoratori, della collaborazione di cittadini ed imprese. Il primato tra i … continua

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Asini… porta a porta!

May 26th, 2009 by Elisa in Curiosità

Dopo Castelbuono, nel palermitano, toccherà al Comune di Santa Maria a Monte (Pisa) sperimentare il ricorso agli asini Asini per la raccolta dei rifiuti porta a porta. Con il risultato di ridurre i costi e mandare un messaggio ecologico.

raccolta-rifiuti

Il progetto sarà presentato il prossimo 31 maggio e prevede l’utilizzo di 7 asini femmine, perché più mansuete dei maschi, di razza amiantina che già si trovano al club ippico del paese.

A Santa Maria a Monte la raccolta differenziata funziona (la quota raggiunta è del 40%) e questo anche grazie al porta a porta che per adesso è effettuato con i mezzi tradizionali, i quali incontrano però difficoltà oggettive nel muoversi tra le strade strette del centro storico.

“Con gli asini il problema sarà risolto – ha spiegato il sindaco David Turini – e sarà ottenuto anche un abbattimento dei costi”. Per realizzare il progetto il sindaco di Santa Maria Monte si è recato a Castelbuono per avere spunti e suggerimenti.

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