riscaldamento globale
COP15, Obama: ”Il tempo delle parole è scaduto. Bisogna agire”.
December 18th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile
Così il Presidente americano, a Copenhagen, esprime scelte chiare per aiutare l’ambiente e il clima. Intanto il presidente francese Sarkozy “punta il dito” contro Cina e India. Ma il premier cinese Jiabao spiega le sue ragioni.
”La nostra capacità di adottare azioni collettive è in forse, mentre il mondo ci guarda”, ha aggiunto Obama, parlando di fronte a 120 capi di stato e di governo.
”La sfida che ci troviamo di fronte consiste nella nostra capacità di affrontarla” ha affermato, ribadendo gli impegni che gli Stati Uniti sono disposti a prendere, ”nel quadro di un accordo generale” annunciati ieri dal segretario di stato, Hillary Clinton. Gli Stati Uniti, ha aggiunto, ridurranno le emissioni dei gas a effetto serra ”indipendentemente da ciò che accade a Copenhagen”.
Dopo trattative durate tutte la notte a Copenhagen questa mattina si respirava un’aria di ottimismo in vista dell’accordo. Ma il presidente Nicolas Sarkozy … continua
tags cambiamenti climatici, Cina, Clima, CO2, copenhagen, Francia, India, riscaldamento globale, usa
COP15: rischi reali di fallimento. Atteso l’arrivo di Obama.
December 17th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile
Il negoziatore capo cinese si oppone alla bozza di accordo danese: “Questo è un processo a guida multipla, quindi una bozza danese senza consultazioni preliminari mette in pericolo un successo del vertice, che può concludersi con un buon risultato solo con la partecipazione di tutte le parti”.
Il testo danese è definito dall’agenzia stampa Xinhua “senza valore e distruttiva”. La posizione cinese, viene sottolineato, è sostenuta da Brasile, India, Sudafrica e altri Paesi in Via di Sviluppo.
Oggi arriverà a Copenhagen anche il primo ministro Wen Jiabao, che assumerà la guida della delegazione di Pechino.
Intanto fonti della delegazione danese hanno riferito ai media locali che tutti i tentativi di raggiungere un compromesso sono falliti.
La Danimarca, paese organizzatore della conferenza internazionale sul clima di Copenhagen, avrebbe infatti rinunciato alla possibilità di raggiungere un accordo finale. … continua
COP15: ora presiederà il premier danese. Alcuni paesi: “Noi ignorati, e poca organizzazione”.
December 16th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile
Il ministro dell’ambiente danese, Connie Hedegaard, si è dimessa da presidente della conferenza Onu sul clima in corso a Copenhagen.
Il suo ruolo sarà assunto dal premier danese Lokke Rasmussen. Intanto alcuni paesi lamentano uno scarso coinvolgimento nelle trattative e un’organizzazione poco consona.
La Hedegaard parla di ragioni di protocollo, ma era stata pesantemente criticata dalle nazioni africane perché avrebbe favorito nei negoziati i Paesi ricchi.
“Con tanti delegati e capi di Stato e di governo in arrivo per rilasciare le loro dichiarazioni è giusto che sia il primo ministro danese a presiedere” ha spiegato.
Ma al summit i delegati di Brasile, India ed Ecuador, insieme a numerosi altri Paesi in via di sviluppo, si sono lamentati che il vertice sul clima “non prende in considerazione” le loro esigenze. Per i delegati il problema è con i Paesi ricchi che, secondo loro, li … continua
Al Gore: “Rischio che Artico sparica in 5-7 anni”. Maslowski nega.
December 16th, 2009 by Diego in Clima
Da Copenhagen Al Gore ha lanciato l’allarme sulla possibilità che l’intera calotta polare artica sparisca nei prossimi 5-7 anni, ma lo scienziato da lui citato ora lo smentisce.
“Non mi è chiaro come sia arrivato a questa cifra, io non farei mai una stima di probabilità così precisa”, ha dichiarato al “Times” Wieslav Maslowski.
“Questi dati sono recenti, alcuni dei modelli del dottor Maslowski suggeriscono che vi sia il 75% di possibilità che l’intera calotta polare artica, durante i mesi estivi, si sciolga completamente tra 5-7 anni”, ha detto ieri Al Gore, intervenendo ad una riunione a margine del vertice nella capitale danese.
L’ufficio di Al Gore ha ammesso che il dato del 75% era stato usato da Maslowski come una “cifra approssimativa” alcuni anni fa durante una conversazione con il futuro Nobel per la pace.
Ma la polemica del “Climagate” si riaccende, per lo scandalo delle e-mail ‘rubate’ dagli hacker dagli archivi degli scienziati dell’unità di ricerca sul clima dell’University of East Anglia, che proverebbero come alcuni dati siano stati manipolati per poter rafforzare … continua
La Cina, ambiziosa, preme sugli Usa. Paesi emergenti divisi.
December 11th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile
Più tagli alle emissioni di gas serra dai paesi industrializzati: è la richiesta contenuta in una proposta negoziale che circola in queste ore nella conferenza di Copenhagen, attribuita al governo cinese, e che mira a fare pressione su Stati Uniti e Unione Europea.
La bozza chiede a 37 paesi industrializzati di ridurre le emissioni del 5% in media entro il 2012 (anno in cui scade l’attuale protocollo di Kyoto) rispetto ai livelli del 1990. Il testo inoltre prevede ulteriori specifici tagli per i paesi sviluppati nei successivi cinque-otto anni.
Nel testo presentato da Pechino, invece, ai paesi emergenti e in via di sviluppo sarebbero chiesti altri interventi e azioni per ridurre le emissioni globali, ma non vincolanti giuridicamente come quelle chieste ai paesi più sviluppati.
Ma anche tra i Paesi in Via di Sviluppo il fronte non è compatto. Al terzo giorno dei negoziati sul clima di Copenhagen si profila un’inedita spaccatura nella compagine, finora … continua
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Clima: i leader UE non sanno accordarsi sugli aiuti ai paesi poveri.
December 11th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile
Occupiamoci ancora del vertice di Copenhagen. Tra proposte e pretese di finanziamento, non si riesce mai a raggiungere un accordo pieno, certo, intoccabile, che raccolga il consenso di tutti i Capi di Stato. Certo, non è semplice, ma almeno l’UE dimostri coesione!
E ancora le trattative sono in corso: al vertice dell’Unione europea, sono i paesi “grandi” a non tirare ancora fuori le cifre per il fondo “Fast Start” – destinato agli aiuti per i Paesi in Via di Sviluppo – che l’Ue vorrebbe portare trionfalmente sul tavolo della Conferenza sul clima di Copenhagen.
Il fondo dovrebbe servire per gli aiuti immediati (periodo 2010-2012) per il trasferimento di tecnologie pulite, la riduzione delle emissioni di gas serra e l’adattamento alle conseguenze del cambiamento climatico.
Secondo le stime della Commissione europea, sarebbero necessari dai 5 ai 7 miliardi di euro nel triennio. Ma secondo fonti diplomatiche, Italia, Germania e Francia … continua
tags cambiamenti climatici, Cina, CO2, copenhagen, efficienza energetica, energia pulita, India, inquinamento, riscaldamento globale, risparmio energetico
Clima, The Guardian afferma: “E’ in gioco un’intera generazione”.
December 7th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile
“Quattordici giorni per mettere il sigillo al giudizio della Storia di questa generazione”.
Questo il titolo dell’editoriale che il quotidiano britannico The Guardian pubblica insieme ad altri 56 quotidiani di 45 Paesi (fra cui La Repubblica) in occasione dell’apertura di oggi della Conferenza Internazionale sul clima di Copenhagen.
Pochi credono che da Copenhagen possa uscire un vero e proprio Trattato definitivo.
I progressi sono stati possibili solo grazie all’arrivo di Barack Obama e alla fine dell’ostruzionismo statunitense, e anche adesso il mondo è alla mercè della politica interna americana, dato che il Presidente non si può pienamente impegnare fino a che il Congresso non avrà fatto altrettanto”, prosegue l’editoriale, che avverte:
“I politici però possono e devono mettersi d’accordo sugli elementi essenziali di un accordo efficace ed equo, e soprattutto su una precisa scadenza per trasformarlo … continua
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Copenhagen: Ban e Obama fiduciosi. E’ partito il countodown.
December 6th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile
Domani, finalmente, inizia il vertice. Idea centrale: superare il protocollo di Kyoto, in scadenza nel 2012, e realizzare un accordo ambizioso sul clima.
I delegati internazionali sono arrivati o stanno arrivando nella capitale danese per il vertice Onu. Obama ci sarà nella fase finale, ossia al momento dei patti da sancire.
“Sono molto ottimista per Copenhagen”, ha detto Ban Ki Moon, segretario generale Onu, in un’intervista al quotidiano danese Berlingske Tidende.
“Avremo un accordo. E credo che l’accordo sarà firmato da tutti gli Stati membri dell’Onu, e sarà una cosa storica. Abbiamo il giusto spirito politico: tutti i capi di stato e di governo hanno lo stesso obiettivo, prevenire il riscaldamento globale”.
Resta da stabilire come agire per raggiungere questo obiettivo, ha spiegato il segretario generale dell’Onu. I leader mondiali a Copenhagen cercheranno di raggiungere … continua
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“I speak earth”: abbiamo in mano il futuro del nostro clima.
November 28th, 2009 by Diego in Clima, Ecologia dell'ambiente, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile
Incoraggiare i cittadini di tutto il mondo ad agire contro il cambiamento climatico, condividendo le richieste di interventi con la famiglia e gli amici attraverso i sociali network.
E’ questo l’obiettivo dell’iniziativa di “I speak earth” lanciata dal Copenhagen Climate Council (CCC) che ha annunciato un importante sforzo dell’ultima ora per mobilitare il mandato pubblico più forte possibile per un accordo ambizioso e vincolante alla conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, o COP15, a Copenhagen questo mese di dicembre.
“Questo incontro riguarda il futuro della nostra Terra e deve stabilire piani attuabili e sostenibili per ridurre le emissioni di carbonio. Si parla molto, ma si fa poco, per contrastare lo scioglimento delle calotte glaciali e l’innalzamento dei livelli marini. Questo è il momento in cui i leader globali e le aziende devono agire con decisione per creare una soluzione” – dichiara Tim Flannery, presidente del Copenhagen Climate Council.
E’ una semplice dichiarazione che rispecchia una seria preoccupazione per il futuro del pianeta. Condividendo il video e i messaggi critici di “I speak earth” sui rischi di un clima instabile, la voce della democrazia globale online ha il potere di raggiungere i leader … continua
Ora la Cina raddoppia obiettivi vincolanti su gas serra.
November 27th, 2009 by Diego in Clima, Sviluppo sostenibile
La Cina ha presentato ieri il suo primo piano per contenere le emissioni responsabili dell’effetto serra, con una lista di obiettivi «vincolanti» che il premier cinese Wen Jiabao (foto) porterà ai colloqui internazionali a Copenhagen.
La Cina, Paese al primo posto nell’emissione di gas da attività umane che contribuiscono al riscaldamento del pianeta, si ripropone di ridurre l’anidride carbonica emessa da ogni unità del prodotto interno lordo dal 40 al 45% entro il 2020, rispetto ai livelli del 2005, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Xinhua citando il Consiglio di Stato.
Pechino ha anche precisato che questo impegno è un «obiettivo vincolante» e che ricorrerà a provvedimenti come la tassazione e misure finanziarie per raggiungerlo mentre il Consiglio di Stato, citato da Xinhua, ha detto che il Paese dovrà affrontare «enormi pressioni e notevoli problemi» per raggiungere l’obiettivo.
La Cina ha anche ribadito l’obiettivo di garantire entro il 2020 che il 15% del consumo totale di carburante avvenga con carburanti non-fossili. «Questa è un’iniziativa volontaria intrapresa dal governo cinese in base alle sue proprie condizioni nazionali ed è un grosso … continua
tags cambiamenti climatici, Cina, CO2, copenhagen, efficienza energetica, energia pulita, protocollo di Kyoto, riscaldamento globale, Unione europea
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