WWF
Fanghi rossi: le autorità ungheresi sminuiscono i rischi, ma a quale prezzo?
October 18th, 2010 by Elisa in Curiosità, Ecologia dell'ambiente
Lunedi 4 ottobre a Kolontar, in Ungheria, si rompeva una chiusa contenente 700.000 metri cubi di fanghi rossi tossici, causando un disastro inaudito. Il governo ungherese, oggi, sminuisce quanto è accaduto, prendendo provvedimenti che l’associazione ambientalista Greenpeace ritiene irresponsabili: vediamo perché.
Il governo ungherese ha deciso alcuni giorni fa di riaprire lo stabilimento produttivo (per il momento tolto alla società Mal S.A. e nazionalizzato) da cui si è riversato il fiume di fango corrosivo.
Ed ha deciso anche di procedere al reinsediamento delle persone evacuate dall’area colpita: a ognuna di loro, l’unità di crisi ha consigliato di indossare in maniera permanente mascherine contro la polvere.
Secondo Greenpeace, si tratta di un atto “assolutamente irresponsabile” dal momento che non ci sono elementi obiettivi per ritenere la zona sicura e perché non sono state ancora individuate le cause del disastro ambientale. Perché far tornare così presto le persone nell’area in cui si è verificata la più grande catastrofe … continua
tags Acqua, agricoltura, autorità ungheresi, catastrofe ecologica, Devecser, disastro ambientale, fanghi rossi, Greenpeace, Kolontar, polveri, prezzo, rischi, Ungheria, WWF
La foca monaca, timida sirena del Mediterraneo.
March 30th, 2010 by Elisa in Curiosità, Flora e Fauna
La foca monaca del Mediterraneo (Monachus monachus) è il mammifero marino più minacciato d’estinzione in Europa e uno dei più rari al mondo.
Un tempo questa speciale foca si trovava in tutte le acque costiere del Mediterraneo: è stata infatti rappresentata in antichi mosaici e la sua effige era riprodotta su monete di epoca pre-ellenica coniate dalla comunità marinaia di Focea, situata dove attualmente si trova la cittadina di Foça.
Ne parlava Aristotele, era un animale sacro al dio Apollo, caro a Poseidone e, con ogni probabilità, ad essa era ispirato il mito delle sirene che ammaliavano i marinai con il loro canto.
Si hanno notizie di esemplari presenti o catturati lungo tutta la costa tirrenica risalenti fino al secolo scorso: in particolare a Napoli, Capri, Ponza, Ventotene e arcipelago Toscano. Tante grotte portano nomi che rimandano al Monachus monachus lungo le coste toscane, siciliane, calabresi e pugliesi.
Nella famosa Grotta del Bue Marino del Golfo di Orosei in Sardegna la foca era presente ancora negli anni Sessanta. In tutti i luoghi storicamente noti per la sua … continua
tags foca monaca, Mediterraneo, WWF
Ecosia: il primo motore di ricerca ecologico?
January 25th, 2010 by Sara in Ecologia dell'ambiente
Nel mese di dicembre 2009 è nato il nuovo motore di ricerca ecologico, Ecosia.
Il motore di ricerca è alimentato da server che funzionano solo con energia verde, e questo permette di ridurre le emissioni di CO2 attraverso le ricerche in rete degli utenti (è noto che l’intero apparato tecnologico consuma una grande quantità di energia, che genera un’altrettanto enorme quantità di CO2).
Inoltre Ecosia devolve l’80% dei ricavi (derivanti dai click su link sponsorizzati che appaiono a fianco di ogni di ricerca degli utenti) ad un progetto gestito dal WWF e finalizzato alla protezione della foresta Amazzonica (nel Juruena National Park con pochi euro si può salvare un ettaro di foresta pluviale).
Kroll, socio cofondatore di Ecosia, afferma: «Rendendo le ricerche in rete ecologiche, gli utenti potranno prevenire il cambiamento climatico salvando le foreste in pericolo di … continua
“Foresta Atlantica si salva ma deforestazione continua”.
December 24th, 2009 by Diego in Acqua, Aree naturali protette, Aria, Clima, Ecologia dell'ambiente, Terra
E’ il Wwf a lanciare questo allarme, commentando il XIII Congresso Mondiale sulle Foreste tenutosi nei giorni scorsi a Buenos Aires.
Molti Stati “hanno dichiarato il proprio impegno” per contrastare il fenomeno della “deforestazione selvaggia” e del “commercio di legname illegale”, “ma pochi passano poi dalle parole ai fatti”.
Per il Wwf, la foresta Atlantica ha possibilità di salvarsi perché, nel corso del summit di Buenos Aires, “l’Argentina, il Paraguay e il Brasile, in particolare, si sono impegnati a tutelare quel che resta di una delle foreste subtropicali più minacciate al mondo, la Mata Atlantica, lavorando per azzerare il processo di deforestazione e implementando un pacchetto di misure che includa legislazioni nazionali a supporto di quest’obiettivo”.
“La foresta atlantica -ricorda il Wwf- circonda città come Rio de Janeiro, San Paolo e Asunçion fornendo acqua a milioni di persone e ospita più di 20.000 piante, 1000 specie di uccelli, 372 di anfibi, 350 di pesci, 197 di rettili e 270 di mammiferi”.
“Ma -sottolineano gli ambientalisti- l’espansione delle attività agricole, dell’edilizia e delle città e lo sfruttamento non sostenibile delle sue risorse ne hanno comportato
la quasi totale distruzione, tanto che oggi si estende per soli 35.000 km2, ovvero appena il 7,4% dei 500.000 km2 originari”.
“Prendendo questo importante impegno, Argentina, Paraguay e Brasile hanno dimostrato di essere consapevoli delle loro responsabilità e di aver compreso che
solo politiche coordinate tra Paesi diversi possono affrontare problemi globali come la perdita di biodiversità e i cambiamenti climatici” afferma Massimiliano Rocco, responsabile Traffic e Timber Trade del Wwf Italia.
Ma non tutti affrontato strutturalmente il problema della deforestazione, con gravi danni, spiega il Wwf, per l’uomo ed il pianeta terra.
Infatti oltre alla perdita di habitat, biodiversità e degli indispensabili servizi che gli ecosistemi sanno offrire alla vita sulla Terra, la deforestazione e i processi di degradazione delle foreste sono responsabili di almeno il 20% delle emissioni globali di gas serra,
tanto che bloccare la perdita di copertura forestale è considerato uno dei modi più efficaci per tutelare il pianeta dalle gravi conseguenze dei cambiamenti climatici.
Un’urgenza confermata dall’obiettivo ‘zero deforestazione entro il 2020′ lanciato dal Wwf come sfida planetaria per preservare il nostro pianeta”.
Nonostante le azioni di conservazione, la deforestazione ha raggiunto livelli allarmanti. Ogni anno scompaiono 13 milioni di ettari di foreste, ovvero 36 campi da calcio al minuto.
Solo negli ultimi 25 anni è scomparso il 10% delle foreste, principalmente a causa dell’attività umana e ogni anno viene degradato o distrutto circa l’1,2% delle foreste tropicali, con perdite maggiori nel centro e sud-America, e poi in Asia e Africa.
Coop: “Consumatori sempre più sensibili al risparmio energetico”.
December 18th, 2009 by Diego in Salute e benessere, Sviluppo sostenibile
Crescono i consumatori attenti (+8%), diminuiscono gli “spreconi” (-8%).
Le famiglie hanno migliorato complessivamente i propri comportamenti: il 94% è attento agli sprechi energetici, il 47% afferma di favorire i mezzi pubblici, il 19% ha detto no all’acqua minerale a favore dell’acqua di rubinetto.
E’ questo il primo bilancio della campagna Coop ‘Risparmia le energie’. Partita esattamente un anno fa (novembre 2008), la campagna ha coinvolto 2500 famiglie in tutta Italia con lo scopo di monitorare le abitudini energetiche delle famiglie italiane e di migliorarle.
La durata di un anno (novembre 2008/novembre 2009) ha permesso alle famiglie partecipanti di apprendere e mettere in pratica comportamenti volti al risparmio energetico, partecipando a una vera e propria community on line sul sito www.risparmialeenergie.e-coop.it.
C’è chi ha fatto a meno dell’auto privata a vantaggio dei mezzi pubblici, chi preferisce il detersivo alla spina, chi preferisce i prodotti a basso impatto ambientale (km zero, Ecolabel, Fsc) e via di questo passo.
A sovrintendere alla campagna un Comitato Scientifico (convocato anche per valutare i comportamenti delle famiglie) formato da rappresentanti delle più importanti associazioni ambientaliste come Wwf, Greenpeace e Legambiente, un membro del Cncu (Consiglio nazionale consumatori e utenti) e un rappresentante del ministero dell’Ambiente.
Ad un anno di distanza, è stata fotografata la performance energetica delle 2.500 famiglie con risultati positivi. A confronto i dati rilevati con i questionari iniziali e i report finali.
Dalle famiglie arrivano sostanzialmente buone notizie: crescono i consumatori attenti (erano l’89% a inizio campagna, ora salgono al 97%), diminuiscono gli “spreconi” (erano il 10%, scendono al 2%), mentre la quota di consumatori efficienti rimane sostanzialmente immutata (dall’1% iniziale al 2% di fine campagna).
In particolare la maggior parte delle famiglie dimostra una grande attenzione per il risparmio energetico riguardante elettrodomestici (il 95% sostiene di avere tutti gli elettrodomestici in classe A o superiore) e sprechi energetici (il 94% afferma di stare molto attento all’eliminazione degli stand-by e degli sprechi in generale).
Nel campo dei rifiuti la stragrande maggioranza (97%) effettua la raccolta differenziata, ma la percentuale scende (88%) alla domanda se si fa attenzione durante gli acquisti a prodotti con pochi imballaggi, sfusi, ecc…
”Questa campagna ha dimostrato come l’informazione e la formazione possano cambiare le abitudini delle famiglie e incidere sui comportamenti concreti nella vita di tutti i giorni. E’ l’altra faccia di Copenhagen, se vogliamo estremizzare” spiega Aldo Soldi, presidente Coop-Ancc (Associazione nazionale cooperative di consumatori).
Dopo un anno di campagna, il nostro obiettivo è da un lato quello di continuare a dialogare con la community che si è creata e dall’altra contribuire a diffondere le buone pratiche attivate mettendo a disposizione di tutti attraverso la rete l’esperienza fin qui fatta e le concrete indicazioni per risparmiare”.
tags CO2, efficienza energetica, energia pulita, fonti rinnovabili, Legambiente, risparmio energetico, WWF
Rapporto Wwf-Allianz, clima vicino a preoccupanti soglie limite.
November 25th, 2009 by Diego in Clima, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile
In alcune zone “siamo vicini al raggiungimento di soglie climatiche limite, dette anche punti critici o tipping point, che potrebbero provocare cambiamenti ambientali, sociali ed economici devastanti”.
E’ quanto emerge dal nuovo rapporto di Wwf e Allianz lanciato oggi in tutto il mondo. Il rapporto studia l’impatto dei tipping point, incluse le conseguenze economiche e le implicazioni per il settore delle assicurazioni e dimostra quanto il pianeta sia vicino ai “punti critici” in molte regioni, ossia “siamo pericolosamente vicini a fare pendere la bilancia verso il disastro”.
Gli ambientalisti del Wwf e gli esperti di Allianz ricordano che le temperature globali sono già cresciute di almeno 0,7 gradi centigradi.
“E’ probabile -affermano- un riscaldamento di 2-3 gradi nella seconda metà del secolo, a meno che non vengano attuati prima del 2015 sforzi estremamente radicali e … continua
Nuovo rapporto sulle migliori (e peggiori) politiche verdi nel mondo.
November 11th, 2009 by Elisa in Clima, Curiosità, Energie rinnovabili, Sviluppo sostenibile
Secondo l’ultimo rapporto realizzato da Ecofys e Germanwatch per il WWF e E3G, le politiche a basso impatto ambientale non solo riducono le emissioni di gas serra, ma stimolano e diversificano l’economia.
Il rapporto valuta le politiche climatiche di circa 100 Paesi appartenenti al G20 che sono responsabili per circa tre quarti delle emissioni globali di gas serra, identificando gli esempi migliori, quelli da non imitare e le lezioni da imparare.
La Germania si è affermata prima per due categorie con un potente programma per rinforzare l’efficienza energetica negli edifici attraverso la realizzazione di norme più severe supportate da prestiti e sovvenzioni, e con una “feed-in tariff” con cui ai fornitori di energia rinnovabile sarebbe garantito un valore costante per 20 anni all’energia venduta.
Il Messico si è affermato secondo principalmente con un sistema di trasporto sostenibile di autobus urbani lanciato a Città del Messico nel 2005, il Bus Rapid Transit, … continua
tags E3G, Ecofys, efficienza energetica, G20, Germanwatch, politiche verdi, WWF
WWF: “Foresta Atlantica si salva ma deforestazione continua”.
November 3rd, 2009 by Diego in Aree naturali protette
La foresta Atlantica forse si salverà ma il fenomeno della deforestazione continua.
L’allarme arriva dal WWF che, commentando il XIII Congresso Mondiale sulle Foreste tenutosi nei giorni scorsi a Buenos Aires, sottolinea come molti Stati “hanno dichiarato il proprio impegno” per contrastare il fenomeno della “deforestazione selvaggia” e del “commercio di legname illegale”, “ma pochi passano poi dalle parole ai fatti”.
Per il Wwf, la foresta Atlantica ha possibilità di salvarsi perché, nel corso del summit di Buenos Aires, “l’Argentina, il Paraguay e il Brasile, in particolare, si sono impegnati a tutelare quel che resta di una delle foreste subtropicali più minacciate al mondo, la Mata Atlantica, lavorando per azzerare il processo di deforestazione e implementando un pacchetto di misure che includa legislazioni nazionali a supporto di questo obiettivo”.
“La foresta atlantica circonda città come Rio de Janeiro, San Paolo e Asunçion fornendo acqua a milioni di persone e ospita più di 20.000 piante (di cui 8.000 … continua
Ban Ki-Moon: “Situazione climatica preoccupante”.
September 25th, 2009 by Diego in Clima
“Ci stiamo dirigendo verso l’abisso”. Così il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, in un intervento alla Terza Conferenza mondiale sul clima tenutasi a Ginevra, riferendosi ai cambiamenti climatici.
Il segretario generale dell’Onu ha concluso il suo tour nelle aree più colpite dai cambiamenti climatici proprio mercoledì, prima di partecipare alla conferenza sul clima che ha coinvolto 80 tra ministri e capi di Stato e alla quale farà seguito, a fine settembre, un secondo summit, in programma a New York.
Il meeting si inserisce in una più vasta iniziativa intrapresa dalle Nazioni Unite per sollecitare i leader mondiali a intraprendere importanti provvedimenti in materia ambientale.
”Abbiamo scatenato forze potenti e imprevedibili, il cui impatto è già visibile. L’ho osservato con i miei occhi”, ha aggiunto Ban Ki-moon reduce da una missione all’Artico, esortando la comunità internazionale ad agire ”adesso”.
Il surriscaldamento globale della Terra sta infatti interessando soprattutto le regioni artiche, dove la temperatura aumenta con una rapidità doppia rispetto a tutte le altre zone … continua
tags Ban Ki Moon, copenhagen, kyoto, new york, ONU, riscaldamento globale, WWF
Immondizia! La rivoluzione inizia a casa…
September 11th, 2009 by Elisa in Curiosità, Sviluppo sostenibile
Ciò che avete appena letto altro non è che la traduzione letterale del titolo del film “Garbage! The revolution starts at home”, un film canadese uscito nel 2007 e “lanciato” in Italia all’11 festival Cinemambiente di Torino. Il film è ora in distribuzione nel nostro paese grazie a Documè, Circuito indipendente del documentario.
Ma vediamo di cosa parla questo singolare film-documentario… Nell’autunno 2005 la famiglia McDonald di Toronto inizia una singolare convivenza con la propria immondizia tenendola in garage per tre mesi.
Il risultato sono 83 sacchi colmi di spazzatura, 145 kg di umido e un odore poco piacevole. I protagonisti di questo intelligente documentario, in cui non mancano momenti spassosi, visitano i posti nei quali vengono stoccati i rifiuti di cui per anni si sono liberati senza troppe domande, constatandone … continua
tags Film, Immondizia, inquinamento, rifiuti, rivoluzione, spazzatura, WWF
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